Che anno che fa
30 dicembre 2010 Lascia un commento
Il 2010 è stato l’anno uno del calendario post-crisi. Seguendo il trend del 2009, il mercato dell’auto è sceso un po’ ovunque nel vecchio e nuovo continente. In controtendenza e in pieno sviluppo, i mercati di Brasile e Cina tirano alla grande nonostante la recessione mondiale.
Il 99% delle auto mondiali continua ad andare a combustibili fossili (benzina, diesel) lasciando quote marginali a gas naturale e ibridi. Il GPL è una buona via di mezzo: combustibile fossile ma poco usato.
Per quel che riguarda l’elettrico, la partita del 2010 è stata giocata sul campo delle pubbliche relazioni e della guerra degli standard di ricarica (i tedeschi ne vogliono uno, i giapponesi tirano per un altro). L’aspettativa per l’elettrico è grossa. I veicoli elettrici/ibridi sono stati presentati ai MotorShow mondiali ed è prassi oramai comune annunciare le concept car in versione benzina, diesel e ibrido/elettrico.
La nuova Lamborghini Sesto Elemento. Dieci esemplari. 2.300.000 euro cadauna. E’ lei.
Lo start-stop è un sistema per automobili che, quando il veicolo si ferma, spegne automaticamente il motore e lo riavvia solo al momento di ripartire, risparmiando carburante ed emissioni.
I dati di vendita delle auto in Italia nel 2010, anno uno del calendario post-crisi, sempre interessanti:
Firenze è una città interessante.
La storia del GPL in Olanda è un caso da manuale perfetto per lo studio della diffusione di carburanti alternativi.
La storica partita a carte sull’aereo presidenziale di Bearzot, Zoff, Causio e Pertini. 





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