Proprio tutti, no

Dell’auto elettrica parlammo su questo blog già tempo fa, sviscerandone requisiti e limitazioni. Il problema dell’auto elettrica è la batteria, o meglio, la limitata autonomia che essa garantisce all’elevato costo attuale. L’auto elettrica più avanzata esistente è la Tesla Roadster: aerodinamica sportiva, due posti, costruita con materiali avanzati (alluminio e plastica rinforzata in fibra di carbonio) batteria da 53 kWh per un’autonomia di oltre 400 km. A parte il prezzo – 100mila dollari – tutto perfetto. Ora Tesla esce con il nuovo modello, la Model-S.

La Tesla-S debutterà ad inizio 2012. Il prezzo è di 50mila dollari che in Europa verrà probabilmente tradotto in 50mila euro. Mettendo un attimo da parte accelerazione e velocità massima, le specifiche tecniche parlano di una batteria agli ioni di litio da 40 kWh per un’autonomia di 257 km. Tesla garantisce la batteria per 8 anni o 160mila km.

Ora, personalmente la Tesla-S non mi sembra male. L’autonomia è più che decente e le prestazioni contigue. Resta però il problema del prezzo. Nonostante anni di ricerca, siamo ancora qui a parlare di auto elettrica da 50mila euro per una berlina due posti, quando con 50mila euro uno si porta a casa una Executive car di categoria D superaccessoriata – Open Insignia e Audi A4, per intenderci – financo una categoria E base, benzina o diesel, che, se permettete, sono auto di tutt’altra razza.

FIAT intanto continua imperterrita sul versante del Gas Naturale, ignorando l’elettrico. All’ultimo MotorShow 2011 si è vista l’evoluzione del motore 1.4 turbo a metano, che dovrebbe venir montato sulla nuova Panda. Si parla di 800milioni di euro di investimento a Pomigliano. A FIAT sostengono che il metano è tecnologicamente il padre dell’idrogeno. Siamo proprio tutti sicuri che il futuro dell’auto sia elettrico?

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13 Responses to Proprio tutti, no

  1. ziomaul scrive:

    “con 50mila euro uno si porta a casa una Executive car di classe D superaccessoriata, financo una classe E base, benzina o diesel, che, se permettete, sono auto di tutt’altra categoria.”

    Forse non vedi che la dotazione della Tesla Sedan è in linea con l’Executive….

    http://www.teslamotors.com/models

    Ciao

    • Filippo Zuliani scrive:

      Hai ragione, dalle foto pare un’auto di categoria D. Non trovo scritte da nessuna parte le dimensioni, pero’, particolare non certo trascurabile. Anyway, ho scoperto che i prezzi pubblicati NON includono IVA, immatricolazione e trasporto a destinazione. I 50mila dollari includono invece i 7500$ di incentivo statale per l’acquisto di un’auto elettrica in America. In pratica, in Europa ho paura che la vedremo a 70mila euro, il costo di una categoria E a benzina/diesel superaccessoriata.

      • Defcon70 scrive:

        Prendo nota, ma questa Tesla è lontana 1000 miglia da ciò di cui ha bisogno il mercato europeo che non sia di nicchia. Fossi CEO di una azienda green, ne farei comprare subito una dall’ufficio acquisti (magari da affiancare all’esistente BMW serie 7…). Il fatto che pubblicizzino il prezzo senza “IVA” dovrebbe dir qualcosa.

        D’altra parte, quello di puntare sull’alto gamma quando ci sono costi di produzione più elevati da giustificare, è un meccanismo noto nel mercato dell’auto, vedi l’uso degli acciai ad alta resistenza e dell’alluminio sulle tedesche a partire dal segmento D.

        Quanto tempo occorre per caricare 85kWh di batterie a 6kW?

      • ziomaul scrive:

        TUTTE le auto di classi Executive hanno il prezzo senza IVA, infatti come lusso, dimensioni, dotazioni la Tesla Sedan è paragonabile alla Jaguar XF.

        Per chi dice di no una semplice domanda: Cosa gli manca? Solo il motore Jaguar (che poi è oramai Ford), che non è curato da un noto stilista d’interni e la radica.

        http://www.teslamotors.com/models/options

        Nota: qui ci sono anche le dimensioni. e i prezzi.
        Nota2: Non è compreso nel prezzo lo sconto statale dato che è un prezzo internazionale.

        Poi ad uno può non piacere o agli schifo. Degli Italiani (il sito Italiano è in preparazione) hanno fatto aprire uno show-room in Milano e Roma per le prenotazioni avute dagli americani Vs Italia.

        Ciao

      • Filippo Zuliani scrive:

        Allora,
        0) le dimensioni della Tesla-S sono praticamente le stesse della Jaguar XF.
        1) la Jaguar XF senza IVA parte da 37mila euro nella versione 2.2D, che fa – dati del costruttore – la bellezza di 22 km con un litro.
        2) la Tesla Model-S parte da 50mila dollari, contributo governativo di 7500$ incluso. Contributo incluso c’e’ scritto chiaro sul loro sito, nel link che tu stesso hai postato. In Europa non abbiamo incentivi cosi’ generosi. Da noi la vedremo probabilmente a partire da 55-60mila euro, IVA esclusa.
        3) Il motore della Jaguar XF 2.2D fa i 225 km/h, 250 km/h la versione 3.0 V6, contro i 180 della Tesla-S.
        4) Dire che gli manca “solo il motore” e’ come dire che Panda e Mini sono la stessa cosa.
        5) Dire che gli mancano “solo gli interni e il design” e’ come dire che sta una categoria piu’ in basso della Jaguar XF, ma costa di più.

  2. Defcon70 scrive:

    No, non siamo per nulla sicuri. In Italia, con la presenza di mercato e le scelte strategiche di FIAT, ancora meno. Un 15% di share sul circolante tra 15 anni, sarebbe già un successone, a mio modo di vedere.
    La cosa mi preoccupa il giusto, ché tanto se non a Torino le producono oltralpe. E vorrà dire che, quando i prossimi governi vorranno aumentare le accise per far cassa, lo faranno più sul metano che sui kWhe.

    Ma che ne direste di quel 1.4 turbocompresso su un’ibrida seriale? Un amico che lavora in FPT mi raccontava la scorsa estate che su quel motore sono state anche sperimentate delle mappature specifiche per i rendimenti a regimi costanti, con ottimi risultati.

  3. michele scrive:

    Sicuramente il futuro dell’auto non e’ elettrico. Come facciamo a scaldare l’abitacolo in inverno? Come gestiamo un utilizzo in montagna come qui da noi (Trentino)?
    Io sono propenso all’uso di un sistema ad idrogeno, a combustione di idrogeno chiatamente con motori studiati in maniera diversa che ne aumenti il rendimento.
    Oppure un’altra soluzione che mi piace anche di più e’ il sistema che stanno studiando in america alla Laser Power System ossia un veicolo a trazione elettrica alimentato da un generatore di energia basato su di una tecnologia di laser nucleare che invece di emettere luce emette una grande quantita’ di calore e che come combustibile usa il torio. Chiaramente non si parla di fissione o fusione del torio ma di laser nucleare,.

    • Defcon70 scrive:

      Compitino suggerito per Michele: studiarsi funzionamento e prestazioni delle pompe di calore elettriche. Si comincia dal ciclo di Carnot, poi si analizzano le principali cause di irreversibilità nelle macchine reali per finire poi con le svariate tecniche/tecnologie che possono migliorare le prestazioni invernali e estive in termini di capacità, COP e EER nelle applicazioni automotive.

      Sorpresina per Michele: per riscaldare e raffrescare una elettrica pura mentre è parcheggiata, non occorre avviare il motore come per una endotermica e quindi esser fisicamente presenti a bordo… Questo apre un mondo di possibilità telematiche di controllo remoto, tipo accendere il climatizzatore tramite il tuo smartphone 10minuti prima di lasciare il tuo ufficio per prendere la strada di casa oppure controllare il livello di carica della batteria mentre sorseggi il tuo caffè prima di lasciare casa. E se nelle mattine invernali di Bolzano fuori hai -15°C con l’auto collegata alla presa elettrica, questa automaticamente preleva gli addizionali kWh per portare la batteria a un livello di temperatura compatibile con la possibilità di erogare la potenza di trazione.

      Ecco un estratto delle dotazioni standard di Nissan Leaf sotto la voce “telematics”, (http://www.nissanusa.com/leaf-electric-car/index#/leaf-electric-car/specs-features/index)

      Nissan Navigation System with 7.0″ color display
      XM® NavTraffic
      CARWINGS™ connect to Nissan LEAF™ to
      monitor battery state of charge/charging status
      start vehicle charging event
      activate heating and air conditioning systems

  4. ijk_ijk scrive:

    Non entro nel merito dei commenti relativi a questa Tesla, anche perchè non ho la sensibilità automobilistica dei frequentatori di questi blog. Però voglio sottolineare una cosa che non viene mai ricordata abbastanza quando si parla di auto elettriche: queste auto NON PUZZANO e NON FANNO RUMORE!! Se da utenti ci preoccupiamo dell’autonomia e delle prestazioni, come cittadini dovremmo esultare se domattina potessimo avere per magia le nostre auto trasformate in elettriche, anche con le limitazioni e le tecnologie attuali. Le città sarebbero nuovamente dei posti vivibili, aria pulita e silenzio come in un paesino svizzero. Non mi farei problemi ad andare ad abitare a ridosso di una strada trafficata o la tangenziale. D’estate potrei dormire con la finestra aperta e forse sentirei anche meno l’esigenza di andare a far le ferie altrove. Per non parlare dei risvolti positivi sulla salute.
    Insomma, un gran bel guadagno a fronte di rinunce sopportabili in autonomia e prestazioni.

    • Defcon70 scrive:

      Tutto vero quello che scrivi, ovviamente. Talmente incontrovertibile, che troppo spesso viene dato per scontato e non ricordato a sufficienza. Talmente vero che il Sindaco di Firenze, preoccupato dello stato di salute di cittadini, turisti e patrimonio architettonico, per primo ha messo come ultima scadenza temporale per l’ingresso nel centro storico ai veicoli a pistoni a qualsiasi combustibile il 31/12/2015.

      PS: dalla tangenziale il rumore dei BEV lo sentiresti lo stesso; a velocità da tangenziale, con i mezzi moderni (quindi escluse le Harley&Davidson…) , vince il rumore da rotolamento dei pneumatici su quello del motore.

      • ijk_ijk scrive:

        Per le tangenziali contavo sul fatto che i veicoli elettrici che in genere hanno prestazioni di velocità inferiori, dovrebbero avere anche sezioni di pneumatici inferiori. e quindi produrre meno rumore. Insomma tutto un po piu ridotto rispetto agli standard attuali.
        Complimenti al sindaco di Firenze, è stato coraggioso, ma sarà poi rispettato questo divieto?

      • ziomaul scrive:

        Ma… Se percori un tratto stradale o autostradale con il finestrino abbassato (o cabriolet) se abbassi la frizione e togli il piede dal pedale dell’accelleratore si nota un buon 50% in meno di rumore.

        Ciao

      • Defcon70 scrive:

        Quantitativamente dipende da una quantità di fattori (velocità, disegno del battistrada, motori più o meno rumorosi, tipologia del manto stradale, …) ma qualitativamente è come ho scritto

        http://www.michelintransport.com/ple/front/affich.jsp?codeRubrique=40&lang=IT

        La colpa maggiore è del peso dei veicoli e larghezza del battistrada medi, costantemente in aumento nei lustri scorsi e i veicoli elettrici non sfuggono (per adesso) a questa regola

        http://www.bafu.admin.ch/laerm/10526/10947/10955/index.html?lang=it

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