Perchè in Italia si paga l’energia più cara d’Europa

Lo spiega bene Massimo Mucchetti sul Corriere, in un lungo ma ottimo articolo.

Il fatto è che l’Italia dilapida sussidi e usa le fonti più costose. Ha chiuso il nucleare prima di ammortizzare le centrali atomiche, anticipando di decenni gli oneri miliardari di smantellamento. Nel 1992 ha varato il Cip 6 che finirà per costare 20 miliardi di euro di incentivi in bolletta, lungo i 15-20 anni di esercizio. [..] Nel 2012 stanno andando a regime gli aiuti alle rinnovabili, 160-170 miliardi nel trentennio 2005-2034, con una concentrazione in questo decennio. Un salasso in bolletta senza nemmeno costruire una forte industria manifatturiera nazionale di settore. [..] L’altra causa dell’alto prezzo dell’energia è il gas, che sale per ragioni in apparenza misteriose.

La ragioni misteriose indicate da Mucchetti richiamano assai la solita italianissima ENI e una gestione poco assennata del mercato del gas e delle reti energetiche nazionali.

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4 Responses to Perchè in Italia si paga l’energia più cara d’Europa

  1. michele scrive:

    Purtroppo continuando su questa strada stiamo deindustrializzando il paese. Io non penso solo a me ma al futuro dei miei figli. I risultati di un governo che ha vissuto gli anni 70/80 ed ha mangiato tutte le risorse che potevamo avere. Un governo IDIOTA ed unico che ha fatto morire l’industria del nucleare italiana dopo un decennio e CASO UNICO AL MONDO ha fatto morire una centrale nucleare di 5 anni (caorso) con spese esagerate ed assurde per il decommisioning nucleare.
    Comunque anche la gente ha fatto la sua parte, con entrambi i referendum gestiti in modo sbagliato, senza documentarsi e rendersi conto che l’industria nucleare avrebbe portato vantaggi per molti e meno costi chiaramente a lungo termine. Ora invece abbiamo solo i costi del nucleare e gli spopositati incentivi delle alternative (il vero nome delle tanto nominate erroneamente rinnovabili). Per non parlare dell’inquinamento prodotto da temoelettrico a carbone (con le sue ceneri radioattive e gas serra,pm10 ecc.) ed a gas.
    Intanto, mentre noi ci agitiamo tanto per non avere il nucleare e lo acquistiamo regolarmente da svizzera e francia, in ucraina (sede della tristemente nota chernobyl) nel 1978 (un anno dopo l’incidente) si costruivano 4 nuovi reattori ed all’attuale sono in fase di completamento altri 2 reattori. Altro esempio? Emirari arabi, cavolo loro il petrolio lo hanno in casa ma a dir loro con il nucleare producono molta piu’ energia (e acqua potabile per desalinizzazione) ad un terzo dei costi e quindi hanno in costruzione un piano energetico di 20 GW di potenza commissionato al governo della corea del sud che in 4-6 anni lo portera’ in produzione. Meditate gente, meditate.

  2. Defcon70 scrive:

    Bentornato!
    L’articolo di Mucchetti è un po’ vecchiotto per tener testa al veloce percorso del decreto del governo e quindi errato nelle conclusioni: la separazione di rete gas c’è nell’ultima bozza. Basta attendere qualche ora per averne la certezza.

  3. ziomaul scrive:

    Come mai paghiamo anche di più di paesi che non hanno nucleare e che spendono più soldi sulle rinnovabili? Vedi Grecia e Austria (non hanno nucleare) da cui importiamo corrente!!! Pensate che dall’Austria la stessa Svizzera (che è nucleare) importa corrente!!!

    1) L’alto costo è dovuto al fatto che usammo l’energia nucleare senza il tornaconto di fare armi nucleari (soldi dalla Difesa invece che dalla bolletta) ma anche di aver speso nel mondo tra cui Francia (soci di EDF, però i fallimenti li abbiamo pagati tutti NOI), Spagna (Endesa è Enel), Svizzera (abbiamo società di comune), Slovenia (altro “pozzo nero” di debiti, nucleare, tutto nostro) miliardi di miliardi di euro che non torneranno più e proprio in costruire e mantenere le LORO centrali nucleari. Anche il fatto di avere un dinosauro mangiasoldi come ENEL che in più mette un altissimo profitto sulle Bollette elettriche!!! infatti con i nostri costi dovremmo pagare solo poco di più della Francia e non un Enel che compra (spendendo, anzi sprecando, miliardi di euro tuttora) in tutto il mondo!

    2) Tassa delle rinnovabili? La verità che quella tassa è stata scippata alle ditte di petrolio, gas e nucleari. Rendetevi quanta montagna di soldi che si prendevano SENZA FARE UN FICO SECCO!!! Ecco perchè raccontano una marea di frottole…

    3) La scusa del carbone! In realtà è di pochissimo aumentato e comunque le stesse centrali-carbone in maggioranza sono in procinto (è nel piano nazionale di vari Paesi) di chiudere!!!

    4) Dalla 1980 sono è stato disdetto nel mondo la costruzione più di 200 reattori!!!

    5) Emirati Arabi: Dovevano avere una centrale atomica dall’80′ MA NON ESISTE ANCORA e anzi con la sconfitta dell’Iraq hanno abbandonato dato che doveva servire per la prima bomba atomica!!! Anzi si stanno riempiendo di panelli Fotovoltaici e altre rinnovabili!!!

    Potrei andare avanti per ore per tutte le cavolate che hanno scritto in quell’articolo!!

    Ciao

  4. Defcon70 scrive:

    Ore 14,00
    Confermata la separazione proprietaria di Snam Rete Gas da Eni. È quanto prevede la bozza del decreto legge sulle liberalizzazioni. Il decreto del presidente del Consiglio dei Ministri, si legge nell’articolo 18 del dl, «è emanato entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto legge»

    E’ stato posto un freno anche alle trivellazioni off-shore:

    Ore 14,05
    Nell’ultima bozza del decreto liberalizzazioni, è saltata la norma che, nella precedente versione, abbassava il limite delle trivellazioni in mare da 12 a 5 miglia dalle aree protette. Dal titolo del relativo articolo, il n.21, è stata tra l’altro eliminata la parola “offshore”. È inoltre stato completamente cancellato l’articolo 22, che liberalizzava sostanzialmente la ricerca di idrocarburi.

    Doppio colpo per Eni. In Italia il gas naturale costerà di meno e con questo anche la componente “Energia” nelle bollette elettriche di privati e aziende.

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