Qual è l’auto elettrica più venduta?

La Opel Ampera, per lo meno in Europa.

In Italia, dall’inizio dell’anno ne sono state vendute 64 (sessantaquattro). Magari costasse poco.

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23 Responses to Qual è l’auto elettrica più venduta?

  1. Mauro scrive:

    In fondo è ironico: la casa automobilistica che fa le peggiori auto a benzina (o diesel) d’Europa (cioè la Opel) riesce a fare la più venduta auto elettrica (che da quel che so è anche un’ottima auto).

    Forse la Opel avrebbe dovuto pensarci qualche decennio prima a sostituire i suoi pessimi modelli benzina/diesel con modelli elettrici… ora sopravviverebbe grazie alle vendite e non grazie alle regalie sottobanco delle autorità tedesche (sottobanco per evitare le ire del commissario europeo alla concorrenza).

    Saluti,

    Mauro.

    • Filippo Zuliani scrive:

      Piano con le valutazioni sulla Opel. A parere di chi scrive, le nuove Zafira Tourer e Insignia sono due signori pezzi di tecnologia. La Ampera l’ho vista e provata. M’e’ anche piaciuto ma 40.000 euro e passa per una sportiva sono un’esagerazione. A quel prezzo mi passano una Jaguar XF.

  2. Defcon70 scrive:

    Azzardo una previsione: il modello di elettrica pura che cambierà i numeri di almeno un ordine di grandezza, in Europa nel suo complesso, sarà la Renault Zoe. Ne ha tutte le caratteristiche. Con l’annuncio degli incentivi italiani dal 2013, ogni mercato europeo interessante da il giusto supporto all’elettrico.

    Quanto sopra almeno per le auto private in senso stretto; mi permetto di dubitare infatti della bontà del contenuto del link sulla Ampera in quanto:
    - già a metà aprile scorso è uscito dallo stabilimento di Maubege il seriale numero 5000 del Kangoo ZE per venire incontro agli ordini di molte aziende perlopiù francesi (poste, DHL, Avis, Europcar, ecc.). Renault infatti al momento è molto concentrata sulle flotte aziendali, a cui vende Kangoo e Fluence ZE
    - chi è di ritorno da Parigi mi racconta che si vedono parecchie Twizy (lo so, non è un’autovettura ma piuttosto un quadriciclo elettrico) e io stesso a Firenze e hinterland ne ho viste un certo numero guidate da giovanissimi, mi immagino in alternativa a scooter e microcar.

  3. Defcon70 scrive:

    Due novità:
    1) il testo della legge di incentivazione della mobilità sostenibile è passato quasi indenne la Commissione Trasporti della Camera il 19 giugno.
    http://www.omniauto.it/magazine/20227/incentivi-auto-elettrica-2013-come-saranno-decreto-sviluppo
    Brutte notizie per il sottoscritto, che probabilmente dovrà rinunciare agli incentivi: “Il veicolo consegnato per la rottamazione deve inoltre essere intestato da almeno 12 mesi dalla data di acquisto di quello nuovo allo stesso soggetto intestatario di questo veicolo che è stato appena acquistato.”
    I parlamentari della Commissione hanno quasi tutti lamentato la scarsa quantità di incentivi (fino a 70mln€/anno ossia 20-25000 veicoli), il governo ha risposto che è quanto ci possiamo permettere date le condizioni del paese. Probabile che vengano esauriti in pochi mesi dalle GPL/Metano.

    2) Enel ha ufficializzato “Enel Drive Tutto Compreso”, la sua offerta commerciale specifica per la ricarica dei veicoli elettrici: una cifra flat di 80€/mese IVA inclusa a prescindere dal numero di ricariche per quelle domestiche, comprensiva di specifico contatore e soprattutto di caricabatterie esterno ma che diventano 25€/mese a partire dal 61mo mese (quando gli hai pagato il caricabatterie). E’ un’offerta che fa il paio più con la Smart ED che con Zoe, visto che Zoe ha il caricabatterie a bordo fino a 43kW e gli basta quindi una presa trifase.
    Nelle città dove è già presente una certa infrastruttura di ricarica pubblica di Enel (Milano, Pisa, Roma, Bologna) sempre per 25€/mese ci fai tutte le ricariche che vuoi. Se paghi già il canone per la ricarica domestica, quella sulle colonnine pubbliche è inclusa.

  4. Dago scrive:

    “Enel drive tutto compreso”
    Ricarica Pubblica= 25€ al mese per un contratto di 5 anni con disdetta senza penale solamente dal 4 anno in poi. Nel caso di disdetta dal primo anno penale del 60% dei canoni rimanenti, 50% nel caso di disdetta dal secondo anno, 40% dal terzo, nulla se dal quarto.
    Non mi sembra proprio un’offerta conveniente per scooter e quadricicli leggeri come la twizy che consumano meno di 1€ per la ricarica completa (da batteria a 0%) considerando inoltre che la ricarica si effettua da colonnine pubbliche che potrebbero anche essere non disponibili.
    Attendiamo la commercializzazione dell’offerta a consumo “Enel Drive Free” e speriamo che siano piu’ luingimiranti.

    • Cicio scrive:

      Giusto per precisione: il contratto per la ricarica pubblica a 25€ mese lo attivi e chiudi quando vuoi senza penali.
      Quello con il noleggio dell’infrastruttura di ricarica ha invece penali se lo chiudi entro il terzo anno (vanno a coprire i canoni del noleggio residui): esattamente come per le offerte dei telefoni, se chiudi l’abbonamento prima del tempo paghi tutto.
      Il contratto dura standard 5 anni poi non diventa di 25€ ma costa 20€ in meno.
      La zoe il caricabatterie non ce l’ha a bordo (quello da 43KW) ma solo in monofase 3 KW (come tutti).
      L’Autorita per l’Energia Elettrica ed il Gas ha decretato non ammissibile l’utilizzo della corrente domestica per la ricarica di veicoli elettrici e nel recente Decreto Sviluppo varato dal governo è stato dato mandato all’Autorità stessa di deliberare per una tariffa dedicata a questo tipo di mobilità. Per ricaricare un veicolo elettrico oggi bisogna usare corrente con fornitura “altri usi”… sempre se si vuole fare tutto in regola!
      I conti fatti sono quindi da rivedere.

  5. Defcon70 scrive:

    D’accordo, Dago, per una Twizy o addirittura uno scooter un flat di 25€/mese potrebbe non essere conveniente, specie se confrontato con la ricarica domestica (magari con il contatore upgradato a 4,5kW o più, altrimenti devi aspettare che termini il ciclo della lavatrice per poter ricaricare…), ma lo diventa già per un uso medio-basso (>7500km/anno) di una citycar o segmento B (tipo la Smart ED o la Zoe) dove di kWh per una ricarica da zero ne servono una ventina per 4-4,5€ al contatore domestico (ai prezzi attuali e sappiamo quanto stiano crescendo e quanto quasi certamente cresceranno). Considera che da quei 25€/mese ci devono anche ripagare gli investimenti per l’acquisto e installazione delle colonnine pubbliche (che adesso, astutamente, cercano di posizionare più vicino possibile alle cabine di trasformazione MT/BT per limitare il costo delle opere).

    Il caso delle segmento B lo ritengo più interessante: non si doveva infatti aspettare il 2012-13 per avere o usare uno scooter, un quadriciclo o anche una microcar elettrici; queste categorie di veicoli non hanno mai interessato il pubblico oltre una certa soglia (parecchio bassa) anche in città come Firenze dove esiste già da 5-10 anni una rete di colonnine abbastanza diffusa e di uso gratuito (paga il sindaco…) per la ricarica lungo le strade e nelle piazze.

    La verità è che, una volta accettate le limitazioni intrinseche in termini di range dei VE, per valutare più correttamente possibile i loro costi di gestione ognuno deve fare delle valutazioni sul proprio caso di mobilità: lungi dall’essere una valutazione complessa, deve essere però ben informata ossia considerare bene tutte le voci di costo, che nel caso del’energia elettrica sono particolarmente complicate per via di un certo eccesso di regolamentazione che caratterizza ancora il settore elettrico, per retaggi di indirizzo al risparmio che dobbiamo in parte modificare. Poi c’è la questione dell’usura della batteria, più complessa da valutare, che entra nei costi di gestione.

    Comprendo bene, in questo contesto, che la prima offerta commerciale di Enel sia stata di tipo flat tutto compreso: l’obiettivo è di togliere questo tipo di pensieri al neo-automobilista elettrico, ancora inesperto in queste valutazioni, specie nel caso domestico che include un contatore specifico e addirittura il caricabatterie esterno che nel caso di Smart ED e di Renault Kangoo e Fluence si dovrebbe acquistare extra dalle rispettive case.

    Infine, lo sforzo economico-finanziario lo dovrebbero fare anche l’AEEG, il governo e gli enti locali, visto che meno della metà del costo medio del kWh è attualmente da imputare alla componente energia, il resto essendo tariffe, accise e IVA: non è difficile far pagare tariffe e accise più basse ai prelievi da contatori specifici per ricarica veicoli se si volesse dare un ulteriore incentivo alla mobilità elettrica (e sarebbe la base di partenza per un futuro spostamento di prelievo fiscale da quello calante delle accise sui carburanti per autotrazione…).

    Ne approfitto per suggerire a Filippo un post specifico sull’argomento: ce ne sono di cose da raccontare e su cui ragionare.

    • Dago scrive:

      E’ vero per un utilizzo di auto segmento B potrebbe essere “conveniente”, ma le colonnine sono quasi tutte in zone centrali e ZTL (parlo di Roma) dove la mobilità potrebbe essere fatta da scooter e microcar elettriche. Io ho una twizy ed attualmente ENEL non prevede alcuna forma di card per un utilizzo sensato delle stazioni di ricarica con il risultato che mentre scrivo su circa 166 colonnine attive (67 Roma) ZERO sono occupate (dico 0! http://www.eneldrive.it/).
      Non capisco come si possa favorire la mobilità elettrica in questo modo.

      • welld scrive:

        Sono andato a curiosare ora su eneldrive.it e al momento ce ne sono 4 tra Roma e Pisa.
        Non sono tante, ma le colonnine disponibili sono ora 178, e il numero di ricariche totali mi sembra sia cresciuto di un bel po (me ne ricordavo meno di 20000, ora sono 23000).

        Assolutamente d’accordo sulla necessità di una tariffa per moto/scooter o comunque a consumo!

  6. Defcon70 scrive:

    Bene Dago,

    raccontaci il tuo caso, sono curioso: cosa ti ha spinto ad acquistare una Twizy e quale alternative avevi valutato, qual è la tua percorrenza media mensile, quanto paghi di noleggio batterie, come la ricarichi attualmente e quanti kWh assorbi mensilmente, ecc. Forse così possiamo capire quale potrebbe essere il canone giusto al posto dei 25€. Come confronto che azzarderei sensato nel tuo caso, con 25€ ci compriamo al momento 14l di benzina verde e quindi potremmo fare circa 500km/mese con uno scooter o una microcar motorizzata benzina.

  7. Defcon70 scrive:

    OK, ho capito,
    “Enel Drive Free” è la promessa nuova offerta di Enel a consumo per le colonnine pubbliche (pensavo fosse una tua battuta, con questi nomi che fanno il verso alle offerte della telefonia…)

  8. Dago scrive:

    Percorro circa 400-500Km al mese (casa-lavoro) ed il noleggio batteria è di 50€/mese, attualmente la ricarico presso il box auto, con batteria 100% si percorrono in tranquillità almeno 70km. Mi farebbe comodo potermi rifornire occasionalmente da una colonnina quando sono in giro per il centro di Roma.

    • Filippo Zuliani scrive:

      500km/mese con 50euro/mese di noleggio batteria fa 10cent/km con la Twizy.
      Un’auto normale a 15km/litro, con la benzina a 1.8euro/litro, costa circa 60euro/mese, cioe’ 12cent/km.
      Siamo al pareggio dei costi per il carburante.
      Lo svantaggio della Twizy rispetto alle auto normali e’ la poca versatilita’ per autonomia ridotta (niente scampagnate, anche sottoporta).
      Il vantaggio della Twizy sono gli incentivi su bollo/assicurazione e accesso alle zone ZTL.

      • Defcon70 scrive:

        Ma ecco che un caso di pendolarismo pesante (come il mio ad es: 90km/gg con una Insight per 2500€/anno di benzina verde ai prezzi attuali, 600€/anno di manutenzione e 200€/anno di bollo = 3200€/anno) da caso marginale ritorna in realtà caso di interesse anche economico per l’acquisto di un BEV (90km/gg con Renault Zoe per 1560€/anno di noleggio batteria, 960€/anno di Enel Drive Tutto Compreso, 300€/anno di manutenzione stimata, zero bollo = 2820€/anno).

      • Filippo Zuliani scrive:

        Allora e’ fatta? domani mi fai provare la tua nuova Twizy? :)

  9. Defcon70 scrive:

    E’ solo questione di tempo, ma per una Zoe o Smart ED o cos’altro uscirà di interessante come segmento B nei prossimi mesi: nel mio caso l’elettrica deve essere l’auto principale.

  10. jumpjack scrive:

    che ne è stato di “enel drive free”? il 2012 sta finendo…
    chi mi sa dare qualche riferimento in merito alla presunta illegalità di ricaricare l’auto con la corrente “standard” di casa?

    • Defcon70 scrive:

      E dove avresti trovato indicazioni sulla presunta illegalità? Ci mancherebbe solo questo.
      Io sono ancora al fatto che l’AEEG ha sancito la possibilità di installare un secondo contatore specifico per la ricarica, ma solo per avvantaggiare il consumatore non facendogli incrementare le fasce di consumo sul primo.

  11. Z scrive:

    Scrivo qui in quanto post piu’ recente su auto elettriche. Ho trovato un articolo che mi e’ sembrato interessante sull’Economist http://www.economist.com/blogs/babbage/2012/10/nitrogen-cycle
    Non credo sia sfuggito al padrone di casa. Mi piacerebbe sapere che ne pensa.

    • Filippo Zuliani scrive:

      Penso che l’articolo non dice nulla su due punti fondamentali dell’azoto liquido per auto:
      1) la sicurezza in caso di incidente di girare in auto con addosso un barile di azoto liquido stoccato a -170 gradi.
      2) fattibilita’/costo di una rete di distribuzione di azoto liquido di pari capillarita’ di quella di benzina e elettricita’.

      • Z scrive:

        Grazie della risposta.
        Gia’, l’articolo non dice nulla. Ma se ne sa qualcosa del tema della sicurezza? Per quanto riguarda la rete di distribuzione, l’azoto e’ gia’ molto usato e diffuso. Certo, in modica quantita’. Mi sembra di capire che l’azoto sia, come carburante, un idrogeno molto semplificato.

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