Sequestro dei veicoli a diesel
9 luglio 2012 4 commenti
Il picco del diesel, il momento non v’è abbastanza diesel per tutti. A meno di nuove frontiere tecnologiche – leggasi shale oil, che da molti viene descritto come il precursore della nuova era del petrolio in America – in Europa a breve toccherà trovare il modo di razionare il diesel per autotrazione, per dedicarlo al trasporto merci e all’agricoltura. Poche settimane fa e con straordinario tempismo l’OMS – Organizzazione Mondiale per la Sanità – ha portato a termine una ricerca sul diesel durata 24 anni, dalla conclusione chiara: le emissioni del diesel sono cancerogene.
Oggi, il Codacons – Coordinamento delle Associazioni per la Difesa dell’Ambiente e dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori – ha presentato un esposto alla Procura di Milano dove chiede nientemeno che il sequestro di tutti i veicoli diesel esistenti nel territorio di Milano.
Ora, senza scomodare grandi strategie europee e/o la bontà dello studio OMS in questione, al netto del fatto che il Codacons doverbbe spiegare quali alternative utilizzare nel comparto autotrasporto per continuare a rifornire i supermercati di mozzarelle – oggi si usa il diesel, appunto – ai cittadini ovviamente spetterebbe adeguata compensazione monetaria per il sequestro dei veicoli a diesel. Di quanto si parla? Secondo la ASR, a Milano circolano circa 1.750.000 auto. Ammettendo un 50% di motori diesel, si tratterebbe di 850.000 vetture da compensare adeguatamente. Mille euro a testa – ben lungi da essere adeguati, ma vabbè – si tradurrebbero in un esborso di 850 milioni di euro per le casse milanesi. Per dare un metro di paragone, se la stessa proposta fosse attuata su scala nazionale – e non si capisce perchè il Codacons limiti la sua azione al milanese, neanche Roma e Napoli contassero nulla – lo Stato italiano dovrebbe adeguatamente compensare oltre 15 miliardi di euro ai cittadini. Altro che spending review.
E’ doveroso e auspicabile che il Codacons evidenzi le fonti di inquinamento, ma è altrettando doveroso e auspicabile che si propongano soluzione serie – ho detto serie – e concrete – ho detto concrete – ai problemi energetico e ambientale. In un momento così difficile per il nostro Paese, di boutade velleitarie e autopromozionali non si sente davvero la mancanza.






Ma proponendo soluzioni serie e concrete si rischia di diventare un paese serio. Non sia mai!
Saluti,
Mauro.
LOL.
Lol per il codacons che non sapeva che il diesel, come qualsiasi agente inquinante, fa male all’individuo.
Tutto questo nel mentre che il gasolio (per tutti, non solo per l’autotrasporto, l’agricoltura, la pesca) è sostenuto da tutti i maggiori governi europei tramite un minore carico fiscale.
Eppoi, perché solo a Milano? E il camion che parte da Caserta o da Amburgo per consegnare le merci a Rho, viene sequestrato?
Mi pare facile dedurre che tale richiesta del Codacons serve soprattutto al… Codacons ed eventualmente a qualche magistrato che ha voglia di andare sui giornali.
Una piazzata pubblicitaria. Lasciamola stare dov’è, e magari proviamo a ragionare sul da farsi per ridurre la (distruttiva) pressione delle auto sulle aree urbane. Non è un problema nuovo, e non c’è bisogno di molta fantasia per affrontarlo.
Se dormiamo ancora un po, rischiamo di veder scomparire il problema da solo; e non sarebbe affatto una notizia allegra.