Coerenza

Improvvisamente, per i No-TAV, quello che la Francia pensa della TAV Torino-Lione va preso seriamente in considerazione.

hat tip: Francesco C.

Update: ritrattiamo, compagni. S’era scherzato.

Intervistato dall’ANSA lo scorso aprile, quando era ancora un candidato presidenziale, François Hollande aveva fatto brevemente riferimento alla linea Torino-Lione come a una delle infrastrutture attraverso cui era possibile sostenere “la competitività dell’Europa come terra di produzione”. [..] Il presidente del Consiglio regionale di Rhône-Alpes (dove si trova Lione) Jean-Jack Queyranne, socialista, ha detto giovedì 12 luglio in un comunicato che «chiede solennemente al Governo di rispettare la parola della Francia», definendo il progetto «esemplare» e aggiungendo che Hollande ha ripetuto l’impegno in favore della linea Torino-Lione anche durante la sua ultima visita in Italia nel giugno scorso.

[Il Post, oggi]

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One Response to Coerenza

  1. pietro scrive:

    In realtà, l’amministrazione centrale francese ha da sempre un giudizio
    estremamente critico sulla Torino-Lyon. Questo spiega perché, in piu’ di vent’anni, non si sia ancora arrivati ad un progetto definitivo, e non sia stato fatto niente altro che qualche Km di discenderie esplorative (pagati con fondi europei). A tal proposito, é anche da notare come nel art. 1 dell’ultimo trattato italia-francia (30 si tenga a precisare che “il presente accordo [...] non ha come oggetto di permettere l’avvio dei lavori definitivi della parte italo-francese, che richiederà l’approvazione di un protocollo addizionale separato, tenendo conto in particolare della partecipazione definitiva dell’UE al progetto”.

    Per avere un’idea di cosa pensano e dicono davvero
    le autorità francesi del progetto, attingendo da fonti dirette (non le Figaro, repubblica, lastampa…) ecco un breve estratto (tradotto) del rapporto di audit del 2002/2203 del
    Conseil général des Ponts et Chaussées (N°2002-0190-01)/
    Inspection générale des Finances (N°2002-M-026-01).

    Cordiali Saluti

    Pietro

    RAPPORT D’AUDIT sur
    LES GRANDS PROJETS D’INFRASTRUCTURES DE TRANSPORT
    SYNTHESE ET RECOMMANDATIONS
    CONSIDERATIONS GENERALES

    (Pag 7) 10. Projets ferroviaires.

    a) Consideratane l’importanza, si dà particolare rilievo al progetto Lyon-Turin, [...] dal costo molto elevato – 8 Md€ per la parte francese (per la sola linea merci), di cui almeno 5 Md €a carico dello stato – [ ...] e per il quale si prevede la seguente fasizzazione:

    • Realizzare per il 2007 i miglioramenti della linea storica migliorandone la capacità […..]

    • portare avanti una politica di « controllo » che permetta di decidere di investimenti ulteriori in funzione dell’evoluzione del traffico sull’arco alpino e l’entrata in funzione di nuove opere su quest’arco […] . Vista la limitata capacità del nodo di Chambery, questa commisione raccomanda espressamente che l’avvio dei lavori del tunnel della Chartreuse (tra Lyon e Chambery, ndr) debba essere previsto solo quando il flusso di merci sulla linea storica cresca strutturalmente e sia prossimo ai 13 milioni di tonnelate (il traffico nel 2010 é stato di 3 milioni, ndr). La messa in servizio del nuovo tunnel di base (Susa-St Jean de Maurienne, ndr) per il solo trasporto merci avrebbe senso unicamente dopo l’apertura del tunnel della Chartreuse, ovvero probabilmente dopo il 2020 (di questo tunnel al 2011 non esiste ancora un progetto definitivo, ndr) ;

    [….]

    DEUXIEME PARTIE

    LES RESULTATS DE L’AUDIT DES PROJETS

    (Pag 60) C- Le projet Lyon-Turin

    [….] Dato il quadro metodologico precedentemente definito, questa commissione ritiene che gli studi socio-economici condotti sono lontani dal dimostrare l’interesse di questo progetto per la collettività.

    A questo proposito, la commissione constata innanzitutto che gli studi condotti da Alpetunnel (la società proponente dell’opera, oggi la Lyon Turin Ferroviaire, ndr) si fondano su un metodo opinabile: le ipotesi sul l’evoluzione del traffico merci sono particolarmente ottimiste, [....] la valutazione di esternalità porta a sovrastimare la redditività socio-economica del progetto.

    In ogni caso, anche in questo quadro metodologico non corretto, gli indicatori di interesse socio-economico sono risultati negativi, a causa delle ingenti risorse finanziarie richieste alla realizzazione del progetto. Soltanto una forte sopravvalutazione delle esternalità ambientali ha permesso di raggiungere indici di redditività socioeconomica richiesta abitualmente per grossi progetti infrastrutturali.

    [....]

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