Auto a dieta

Sarà la scarsità di petrolio, saranno i sempre più stringenti regolamenti nazionali e internazionali, sta di fatto che le auto hanno recentemente invertito la tendenza a diventare sempre più grandi e pesanti. Sotto, l’esempio di Volkswagen e Peugeot.

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7 Responses to Auto a dieta

  1. fausto scrive:

    Accidenti, questa è una notizia vera. Da un lato una certificazione della difficoltà del momento, gravissima, e dall’altro anche un segno di vitalità: c’è ancora qualche ingegnere volenteroso che si pone dei problemi reali e studia soluzioni logiche. Questa cosa ha un sapore agrodolce, in definitiva mi lascia un minimo di speranza. Forse non siamo poi così imbecilli come crediamo.

  2. Defcon70 scrive:

    Senza considerare il boom di segmento A che hanno tolto segmento B e uno-due centinaia di kg dalle strade. Visto che Golf VII è più lunga e larga della Golf VI, immagino abbiano usato per il famoso pianale modulare acciai ad alta resistenza.

    A quando simile inversione di tendenza sulla larghezza del battistrada dei pneumatici?

  3. mercadeo scrive:

    Secondo i dati della Unrae (Unione Nazionale Rappresentati Autoveicoli Esteri) nei primi 6 mesi del 2011, in Europa, il gruppo giapponese ha immatricolato 284 mila veicoli (il 4% del mercato) in lieve decrescita rispetto alle 313 mila dello stesso periodo del 2010 (4,2%). La tendenza potrebbe però migliorare per il secondo semestre 2011, quando le vendite dovrebbero essere sostenute dall’arrivo della nuova Yaris , modello che sembra avere le armi a disposizione per rivaleggiare con le avversarie europee del segmento B (utilitarie, a vocazione cittadina come Grande Punto, Mito, Fiesta, Clio, Peugeot 207 o Opel Corsa) mentre nel 2012 esordirà con la variante ibrida. Proprio in questa direzione (motore ibrido) si concentrano i gli investimenti R&S del marchio giapponese, ancora una volta leader nella realizzazione delle aspettative di trasporto, sempre più green, dei consumatori del Vecchio Continente e di quelli del Nord America. In questo modo, Toyota, si pone in condizione di intercettare ampi segmenti di consumo dei mercati occidentali che, spinti da campagne e da politiche inter-comunitarie ambientaliste sempre più stringenti, vedono nel motore ibrido l’inizio di una nuova era del trasporto automobilistico.

  4. Fabio scrive:

    Secondo questo articolo:

    http://www.nanowerk.com/spotlight/spotid=23934.php

    il long term impact dei polymer nanocomposites si avrà intorno il 2016-2021…E in questa ottima i polymer nanocomposites offriranno molte chances anche per migliorare varie caratteristiche ivi presenti (compreso il peso)

    E poi la tendenza è nell’uso di molti materiali riciclabili:
    Renewable materials, such as flax, sisal and cotton, are grown and do not deplete the earth’s finite resources.
    http://www.bmweducation.co.uk/coFacts/view.asp?docID=386
    Anche la peugeot 208 usa materiale riciclabile (in varie parti come il paraurti) ma il guaio di peugeot sta anche nel non aver fatto molta innovazione soprattutto negli impianti produttivi

    Per quanto riguarda la Volkswagen, la riduzione credo che sia dovuta al MQB. Ma credo che i risultati si vedranno di più con l’introduzione dei nuovi motori (EA 211):

    “Instead of being cast entirely from iron, the 1.4-liter block is made of aluminum with iron liners, which saves 42 pounds. ”

    Per quanto riguarda i pesi:
    By utilising advanced steel-forming technologies, Volkswagen has managed to make the Golf 7 some 100 kg lighter than the current car.

    Quindi c’è una tendenza a guardare tutto l’intero life cycle assessment. Un metodo di calcolo è l’eps 2000 (sviluppato tra Volvo e l’istituto svedese per la ricerca ambientale. E in effetti solo guardando all’intero ciclo produttivo si può determinare il miglior utilizzo dei materiali (e il non spreco)….Quindi questo dovrebbe essere guardato nell’ottica sia del miglioramento continuo che nell’eliminazione dei muda

    Tanto per fare un paragone “un po’ più semplice” in una industria a produzione per processo:

    la matita wopex della staedtler è stata realizzata con un processo di coextrusione che garantisce un miglioramento significativo sia nell’uso di un materiale grezzo su base sostenibile sia vedere ottimizzato tutto il production process cycle (!!).

    http://www.greiner.at/en/presse/presseaussendungen/presseaussendung-details/article/extrusionstechnik-machtts-mglich-der-gute-alte-bleistift-wird-neu-erfunden-13/

    Quindi guardare lo stato finale (peso) della macchina senza guardare il tutto processo produttivo è un processo sciocco (anche perchè ciò non mostra l’efficienza dell’azienda a guardare tutta la filiera produttiva ….e questo ricollegarlo al foresight aziendale. In modo che il foresight aziendale sia sostenuto sia dalla gestione che dall’organizzazione…Se il foresight aziendale non è collegato alla gestione e all’organizzazione, i risultati non si vedono….Quindi trend, vision e prodotti collegati..E in base a questi si costruisce la strategia aziendale per colpire o il mercato …insomma guardare a solo i dati legati alle spese R&D non è un buon indice per capire la strategia di un gruppo industriale)

    cmq per capire meglio rimando a questo pdf:

    http://www.ornl.gov/sci/ees/etsd/cta/Auto%20Lightweight%20Materials.pdf

    buona serata!

  5. Fabio scrive:

    Qui c’è un articolo sulle auto (più leggere, più veloci, più amplie)…L’articolo è in tedesco

    http://www.faz.net/aktuell/beruf-chance/arbeitswelt/ingenieure/autoindustrie-leichter-schneller-weiter-11889499.html

    • Filippo Zuliani scrive:

      Letto, grazie. Saranno quindici anni che si prevede il boom delle CFRP per le auto. I sandwich CFRP/acciaio o schiume, poi, sono una bella idea sulla carta, ma hanno problemi di natura meccanica e manufatturiera certo non secondari (prova a piegare un materiale plastico per un angolo di 180 gradi senza che si crepi, come si fa coi pannelli moderni, poi dimmi. Insomma, pur non essendo conservativo come il rapporto di McKinsey citato dall’articolo, e’ facile che l’acciaio resti ancora per molto tempo il materiale primario per auto. Poi, hai voglia di parlare di riduzione del peso e ampianmento del veicolo.

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