Cosa succede con Alcoa

Oggi c’è la nuova manifestazione degli operai a Roma. Quel che succede che è evidente: La crisi economica europea ha fatto semplicemente venire al pettine i nodi dell’inefficienza economica italiana, e il caso dell’Alcoa ne è dimostrazione plastica. Una fabbrica che produce alluminio, quella di Portovesme, in una nazione con il costo dell’energia elettrica più elevato d’Europa per un business energy-intensive come l’industria dell’alluminio. Dispiace per i lavoratori e le loro famiglie, ma finchè non verrà affrontato il problema dell’abbattimento dei costi dell’energia in Italia, e con Bruxelles che impedisce giustamente gli aiuti di Stato, facili vie d’uscita non se ne vedono.

5 Responses to Cosa succede con Alcoa

  1. tommi scrive:

    D’accordissimo con te, Filippo.
    Questa vicenda, se vogliamo, è figlia del referendum sul nucleare del lontano 86 (questa come altre vicende, ma questa in particolare visto che gli altoforni per l’alluminio sono elettrici)
    E’ per questo che, sono convinto, referendum popolari su materie tecniche andrebbero aboliti.

    • tommi scrive:

      Tu, filippo, quanto pensi che incida quella lontana scelta in situazioni come questa?
      è chiaro che ci sarà un insieme di fattori a determinare una certa situazione, ma quello specifico dell’energia (e quindi delle scelte del passato) quanto incide sulla competitività del nostro sistema?

      • Filippo Zuliani scrive:

        Secondo me il nucleare avrebbe cambiato poco e niente. I costi dell’energia in Cina viaggiano sui 30$/MWh. Da noi, per utenze industriali come Alcoa sui 120euro/MWh. Nell’efficientissima Germania stiamo a 90. Non e’ un caso che Alcoa, per continuare a produrre in Sardegna, abbia beneficiato di uno “scontone” governativo di 90euro/MWh, per livellare artificialmente i costi dell’energia con la concorrenza cinese.

  2. tommi scrive:

    però è anche vero che il governo cinese tiene fissi i prezzi dell’energia

    http://www.asianews.it/notizie-it/Producono-in-perdita-il-43-delle-centrali-elettriche-cinesi-20768.html

    ora non so bene in che misura questo influisca, comunque influisce sicuramente.
    Con un termine di raffronto vicino a noi, la germania, o la francia, secondo te come mai il costo dell’energia è così alto? è solo per la scarsezza di risorse?

    Anche in francia non hanno tante risorse (sempre piu di noi comunque), ma il costo dell’energia li è ben inferiore al nostro, e anche a quello della germania

    http://www.camera.it/_dati/leg15/lavori/documentiparlamentari/indiceetesti/141/002/00000003.pdf

    io non sono un “fan” del nucleare, ma credo che la scelta dell’86 abbia influito.. ma allo stato attuale secondo te come si potrebbe migliorare la situazione?

    • Filippo Zuliani scrive:

      Il dumping di Pechino sull’energia (e non solo quello) e’ noto da tempo, ma e’ il classico vaso di Pandora che a nessuno conviene scoperchiare. Venendo all’Europa e sul perche’ l’Italia ha il costo dell’energia piu’ alto, la risposta e’ complessa. Un po’ dipende dal fatto che andiamo a gas, piu’ costoso del carbone impiegato in Germania, con contratti di fornitura non economici e in un mercato scarsissimamente trasparente. Un po’ dipende dalle tasse. In misura minore da accise sparse. Migliorare la situazione non e’ facile, e secondo me e’ piu’ una questione di indirizzo economico che tecnico. Altrimenti detto, dotarsi di centrali nucleari non basta, ci vuole anche una politica industriale improntata sull’industria nucleare come in Francia.

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