Fabbrica Italia chiude: il Governo e Marchionne

Fiat regge ancora solo grazie alle vendite americane di Chrysler. Marchionne può non essere costretto a tenere aperti tutti i suoi stabilimenti, però deve essere costretto a raccontare la sua storia e i suoi nuovi programmi al governo: un governo che s’è molto esposto, insieme a chi lo appoggia in parlamento, per creare un quadro di regole del lavoro diverse, più flessibili e, almeno nelle intenzioni, più utili a chi deve fronteggiare crisi di mercato. [..] Chi fra governo e mondo politico s’è assunto al tempo la difficile responsabilità di sostenere lo sforzo della Fiat, oggi ha più diritto di chiunque altro di volere Marchionne a Roma per fare un po’ di conti.

[Stefano Menichini, ieri su Il Post]

update: pare che Fabbrica Italia avesse già chiuso da un pezzo, nell’ottobre 2011.

One Response to Fabbrica Italia chiude: il Governo e Marchionne

  1. La Fiat in Europa ha tutto, ma le manca la distribuzione che è da rifare:
    1.i concessionari in tempo di crisi non vendono
    2.le reti dirette possono controllarsi meglio e fornire un servizio chiavi in mano al cliente
    3.Toyota ha piu’di 60.000 venditori che in base al reddito della famiglia,valutano il modello e che rata mensile pagare,offrendo un mare di servizi
    4.Chiesi 3 anni fa alla Fiat di vendere e-fuels.Oggi ci vediamo superati da Audi con windfuels
    5.Merkel telefono’ al Ceo WW:noi andiamo sul vento,voi ve la sentire di vendere windfuel?Dopo noi vi aiutiamo.Detto e fatto.Monti o Passera telefonano a Marchionne per fargli vendere biofuels? Figuratevi!Dopo abbiamo il Clini, il peggior ministro ambiente che rovina il mare con il deep drilling, che vuol vendere benzina a 2,50 euro litro e vuol far produrre l’etanolo cellulosico a 4 euro litro.E chi compra piu’ auto,sentendo il Clini.Voto radice di 2 al Clini.Nelle mie reti fa carriera chi vende ed al migliore regalavo crociere e …Ferrari o Maserati o Alfa.
    Consiglio al Governo e Sindacati una discussione seria non tanto sui modelli quanto sulla rete distributiva,dando contributi a chi va all’estero a vendere con belle reti.Se l’Eni cominciasse a vendere al dettaglio negli Usa come fa Marchionne,si accorgerebbe che i biofuels sono vitali.Stando invece a presidiare l’Italia con Ministri lacche’fossil fuels, se ne fregano dei biofuels,li negano e vogliono ancora piu’ import come il De LA valle che sul prodotto importato ci mette il fashion italiano,un po’ di sfilate.Nell’auto non basta, bisogna saper vendere.Il giorno che Marchionne premierà il suo miglior venditore FIAT,sarà un grande giorno.

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