Sul complottismo
2 ottobre 2012 1 commento
Amiamo esprimere la nostra indignazione contro il mondo o contro categorie, gruppi di potere vari, ma siamo ben lontani nel dichiarare la nostra appartenenza ai mali che con ansia romantica crediamo di stigmatizzare. Nelle forme più esagitate questa pratica raggiunge vette esemplari di complottismo. Il lettore, o chi per lui, denunciando il complotto denuncia in fondo solo la propria paranoia. Accusando gli altri di non vedere, di essere schiavi o come burattini mossi da fili tirati da corporation avide, arriva solo ad accusare la propria schiavitù e avidità.
[Antonio Pascale, su Il Post]






uno dei più bei post di Pascale