Energie rinnovabili e metalli strategici
21 giugno 2011 4 commenti
il mio articolo per iMille-Magazine
William Stanley Jevons era un economista inglese. Nel diciannovesimo secolo, Jevons sostenne che “più efficiente è l’uso che si fa di un materiale che scarseggia, maggiore sarà la sua domanda finale”. Oggi, questa affermazione è nota come il “paradosso di Jevons”, le cui implicazioni sono quantomai importanti in un mondo che guarda con sempre maggior speranza alle fonti rinnovabili per la produzione di energia.
Ma andiamo con ordine. Cosa sono i metalli strategici? E cos’hanno a vedere con le energie rinnovabili? I metalli strategici sono materiali secondari nella finitura di un determinato prodotto di cui però garantiscono la funzionalità finale. Ad esempio, i tubi in acciaio non sono fatti di molibdeno, ma il molibdeno, pur costituendo solo lo 0,5 per cento della lega, conferisce all’acciaio forza e resistenza alla corrosione. Il che rende il molibdeno un metallo strategico per l’industria dei gasdotti.
Dell’importanza delle terre rare per le rinnovabili abbiamo parlato pochi giorni fa. L’articolo è stato ripreso
E anche gennaio è andato: tempo di bilanci per le vendite dell’auto elettrica.
Dell’andamento del mercato del litio ho parlato
Il litio si sta diventando sempre più la commodity su cui investire.





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