<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
	>

<channel>
	<title>Energia &#38; Motori</title>
	<atom:link href="http://energiaemotori.wordpress.com/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://energiaemotori.wordpress.com</link>
	<description>Mobility is essential to human needs and modern civilization</description>
	<lastBuildDate>Sat, 25 Feb 2012 12:32:08 +0000</lastBuildDate>
	<language>it</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.com/</generator>
<cloud domain='energiaemotori.wordpress.com' port='80' path='/?rsscloud=notify' registerProcedure='' protocol='http-post' />
<image>
		<url>http://1.gravatar.com/blavatar/776a9abdde1bc1bb76924c5548c6c5af?s=96&#038;d=http%3A%2F%2Fs2.wp.com%2Fi%2Fbuttonw-com.png</url>
		<title>Energia &#38; Motori</title>
		<link>http://energiaemotori.wordpress.com</link>
	</image>
	<atom:link rel="search" type="application/opensearchdescription+xml" href="http://energiaemotori.wordpress.com/osd.xml" title="Energia &#38; Motori" />
	<atom:link rel='hub' href='http://energiaemotori.wordpress.com/?pushpress=hub'/>
		<item>
		<title>Pensieri sulla decrescita</title>
		<link>http://energiaemotori.wordpress.com/2012/02/23/pensieri-sulla-decrescita/</link>
		<comments>http://energiaemotori.wordpress.com/2012/02/23/pensieri-sulla-decrescita/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 10:43:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Zuliani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario]]></category>
		<category><![CDATA[crescita economica]]></category>
		<category><![CDATA[crescita sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[decrescita]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Mercalli]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Pallante]]></category>
		<category><![CDATA[mercato]]></category>
		<category><![CDATA[risorse]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://energiaemotori.wordpress.com/?p=2560</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; da un po&#8217; che volevo scrivere qualcosa sulla decrescita, ma per mancanza di tempo non ci sono mai riuscito. Questo non vuol essere un post esaustivo sull&#8217;argomento, quanto un work-in-progress per districarsi in quel crogiuolo di opinioni e cialtronerie che è diventata la decrescita sui media italiani. Cominciamo dall&#8217;inizio: cos&#8217;è la decrescita? Decrescita è [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=energiaemotori.wordpress.com&amp;blog=17905848&amp;post=2560&amp;subd=energiaemotori&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" src="http://energiaemotori.files.wordpress.com/2012/02/jackflash1.jpg?w=303&#038;h=320" class="alignleft" width="303" height="320" /><i>E&#8217; da un po&#8217; che volevo scrivere qualcosa sulla decrescita, ma per mancanza di tempo non ci sono mai riuscito. Questo non vuol essere un post esaustivo sull&#8217;argomento, quanto un work-in-progress per districarsi in quel crogiuolo di opinioni e cialtronerie che è diventata la decrescita sui media italiani.</i></p>
<p>Cominciamo dall&#8217;inizio: cos&#8217;è la decrescita? Decrescita è un termine che abbraccia tante discipline &#8211; economia, ecologia, eccetera &#8211; e parte dall&#8217;assunto che le risorse naturali sono limitate. Di conseguenza, non si può immaginare un sistema a crescita infinita. Sulla decrescita è cresciuto negli anni un coacervo di idee e movimenti anti-produttivisti, anti-consumisti, anti-capitalisti ed ecologisti, in conflitto con (quasi) tutto, spesso anche tra di loro. In Italia, i decrescisti più famosi sono certamente Maurizio Pallante e Luca Mercalli, anche se sulla decrescita si sono espressi di recente Serena Dandini, Carlo Petrini e Sandro Veronesi.</p>
<p><span id="more-2560"></span>La decrescita non va confusa con lo sviluppo sostenibile, il quale non mette in discussione il perseguimento della crescita economica ma lo sottopone a vincoli di sostenibilità. Dal momento che una crescita infinita in un mondo dalle risorse finite è per definizione insostenibile, per i decrescisti lo sviluppo sostenibile è niente più che un ossimoro. Intediamoci, la teoria della decrescita non implica il perseguimento della decrescita fine a se stessa, ma si pone come fine la ricerca di vita migliore, sostenendo che la crescita del PIL non coincide con una crescita di benessere. Proprio per l&#8217;assunto di finitezza della risorse sfruttabili, la decrescita è in opposizione a ogni forma di spreco dell&#8217;attuale economia produttivista basata sulla combustione di fonti fossili finibili (carbone, petrolio, gas naturale).</p>
<p>Fin qui la teoria. Ora vediamo la pratica. In questi tempi di crisi economica, la decrescita è stata calvacata da alcuni esponenti della sinistra secondo cui il desiderio di avere scuole migliori, ospedali migliori, più fondi alla ricerca, più fondi alla cultura, stipendi più alti, pensioni più alte, strade più sicure, servizi sociali migliori &#8211; più &#8220;benessere&#8221; insomma &#8211; sarebbe possibile non con la crescita e lo sviluppo bensì con la decrescita. Di recente si è potuto leggere su Il Fatto Quotidiano un surreale scambio sull&#8217;argomento tra <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/17/e-decrebbero-felici-e-contenti/191800/">Maurizio Pallante</a> e <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/17/decrescita-totalitaria/192014/">Stefano Feltri</a>. Surreale perchè Pallante, pur essendo uno dei massimi sostenitori, dimostra una certa confusione sull&#8217;idea stessa di decrescita oltre che su concetti di macro-economia e &#8220;benessere&#8221;. Insomma, siamo al delirio quasi totale.</p>
<p>Come si misura la crescita del &#8220;benessere&#8221;? Il &#8220;benessere&#8221;, lo sapete tutti, si misura attraverso il famoso/famigerato PIL, ossia il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Prodotto_interno_lordo">Prodotto Interno Lordo</a>. Ora, qualcuno giustamente potrebbe chiedersi perchè usare proprio il PIL. Perchè non usare un altro indicatore meno materiale &#8211; come vorrebbero i decrescisti &#8211; quale <a href="http://hdr.undp.org/en/humandev/hdi/">l&#8217;indice di sviluppo umano</a> dell&#8217;ONU, la spesa in ricerca o l&#8217;istruzione media? Per un ottimo motivo: perchè tutti gli indicatori alternativi considerati da economisti e statistici in decenni di ricerche, quelli sopra inclusi, alla fine sono risultati essere <a href="http://noisefromamerika.org/articolo/pil-peggior-misura-benessere-parte-tutte-altre">fortemente correlati col PIL</a>. Ergo, se cresce il PIL cresce l&#8217;indice di sviluppo umano, e via così per tutto il resto. Se esiste un indicatore migliore del PIL per definire il &#8220;benessere&#8221; questo non è ancora noto, per cui ci dobbiamo tenere il PIL. Almeno finchè i decrescisti non spiegheranno quale indicatore usare.</p>
<p>Tornando ai decrescisti citati sopra, Pallante da tempo perora l&#8217;efficienza energetica &#8211; la &#8220;logica del bottiglione&#8221;, per chi ha letto i libri di Pallante &#8211; come esempio di decrescita. Peccato che l&#8217;efficienza energetica non si ascriva alle misure per la decrescita, quanto proprio all&#8217;opposto, come giustamente fa notare Feltri. Risparmiare risorse, ad esempio, isolando termicamente casa serve appunto a consegnare un surplus di risorse libere (quelle risparmiate) da investire in altro, con il risultato di far crescere il PIL. L&#8217;efficienza energetica dunque è un modo per crescere, e non per decrescere, e il suo risultato è massimizzato dallo stimolo della libera competizione. Questo, alla fine, è il motivo per cui Monti&amp;co. stanno puntando su liberalizzazioni e flessibilità di mercato per ridare smalto all&#8217;economia europea: perchè in Europa consumiamo troppo rispetto a come produciamo.</p>
<p>Secondo la solita teoria economica marginalista dello sfruttamento delle risorse naturali finibili, quando una risorsa è in via di rarefazione il suo prezzo aumenta, tanto da rendere economicamente conveniente lo sviluppo di alternative più economiche. E se non esiste alternativa? Semplicemente molti beni diventeranno troppo costosi e non avrà più senso produrli. Insomma, se il petrolio divenisse troppo costoso e non esistesse alternativa, semplicemente smetteremo di produrre tutti quei beni voluttuari di cui alla fine non ce ne facciamo poi molto, concentrandoci sui beni primari. E se non avessimo abbastanza energia o risorse per produrre anche solo i beni primari? Semplice, saremo tutti morti. Alla fine, il punto dei decrescisti è proprio questo: siccome viviamo in un sistema finito e rischiare la pelle non piace a nessuno, è meglio razionare i consumi al minimo indispensabile, da ieri e per sempre. Niente sprechi, niente crescite infinite, niente SUV, niente <i>aifòn</i>. E qui arrivano i dubbi. </p>
<p>Nell&#8217;accezione di Pallante e Mercalli, efficienza energetica probabilmente significa, ad esempio, isolare casa ma mettendo da parte le risorse risparmiate per il futuro oppure reinvestendole in qualcosa di sostenibile, come ad esempio la produzione di energia elettrica tramite pannelli solari). Ecco, per farla semplice, cosa è sostenibile e cosa no? La ricerca è sostenibile? E internet, google, Il Post sono sostenibili o spreco di energia? Il libero mercato così come esiste oggi, attraverso il meccanismo della domanda e dell&#8217;offerta &#8211; stimoli keynesiani incontrano il mio personal favore &#8211; serve proprio allo scopo di massimizzare il &#8220;benessere&#8221; lasciando libertà alle persone di decidere cosa è meglio per il loro futuro, limitandone contemporaneamente i consumi. Se non esistesse il sistema dei prezzi di mercato semplicemente tutti vorremmo tutto, checchè ne dicano i decrescisti su base volontaria, con il risultato di bruciare le risorse in brevissimo tempo. </p>
<p>Ma soprattutto, chi decide cosa è sostenibile e cosa non lo è? Nel momento in cui l&#8217;allocazione di beni e risorse è decisa da un ente centralizzato, dal potere enorme per definizione, chi lo compone? Lo eleggiamo con libere elezioni? Se alle elezioni si presentassero due coalizione facenti capo, ad esempio, a D&#8217;Alema e Berlusconi, quale dei due preferireste decida quanto, per cosa e quando siete autorizzati a consumare? Oppure aboliamo le libere elezioni? Non lo dico per essere antipatico, quanto proprio perchè non mi è chiaro il meccanismo decisionale di allocazione delle risorse proposto per la decrescita. Questo è da sempre il grande limiti dei decrescisti: tranne qualche banalità volontaristica (e i contrari in galera, probabilmente) nessuno va oltre la critica al sistema economico attuale ed è in grado di costruire un programma serio &#8211; ho detto serio &#8211; e credibile &#8211; ho detto credibile &#8211; di politiche economiche, sociali ed energetiche che consenta di governare un mondo in decrescita. Certo, risolvere problemi settoriali come quello ambientale o energetico è importante, ma siamo ben lontano dal risolvere il problema di governo nella complessità delle società moderne.</p>
<p>Più a monte, nonostante decenni di stime, modelli e predizioni non sappiamo esattamente quante risorse *sfruttabili* ci siano sul pianeta. Non lo sappiamo perchè la definizione di *sfruttabile* dipende da tante cose &#8211; esplorazione, avanzamenti tecnologici, EROEI, costi, esigenze reali e voluttuarie, eccetera &#8211; nessuna delle quali è univocamente fissata nel tempo. Certo, può essere che l&#8217;avanzamento tecnologico abbia un limite. E può anche essere che di petrolio ne resti davvero poco poco, e che il mondo non abbia pronto un rimpiazzo adeguato quando arriverà il momento. Può essere che accadano tante cose, anche tremende, capaci di far collassare il mondo come lo conosciamo &#8211; guerre, asteroidi, carestie &#8211; nessuna delle quali impossibile. Semplicemente non sappiamo cosa ci attende domani e di conseguenza non sappiamo come comportarci oggi. Alla fine, la decrescita si configura come una filosofia dominata dalla paura dell&#8217;ignoto, in cui dovremmo razionare tutto, da oggi e per sempre, altrimenti domani cosa ne sarà di noi. Proprio questo motivo mi convince che la decrescita rimarrà comunque un movimento marginale e di nicchia per conservatori benestanti: perchè pone al suo centro la paura dell&#8217;esaurimento delle risorse, in opposizione al sogno di un domani migliore dell&#8217;economia produttivista. Intendiamoci, questo non vuol dire che potremo necessariamente sempre mantenere o aumentare il livello di produzione e consumo attuali. Coi limiti fisici della materia non si scherza. Vuol invece dire che il razionamento su base volontaria perorato dai decrescisti è una utopia destinata a rimanere tale, e che, in assenza di un modello di <i>governance</i> credibile, se e quando i consumi diminuiranno avverrà comunque solo per la rarefazione delle risorse naturali, vivendo comunque al limite consentitoci.</p>
<p>Forse Colombo sapeva cosa avrebbe trovato oltre le colonne d&#8217;Ercole, prima di varcarle? No, certo. Ebbe paura? Probabilmente sì, come abbiamo tutti paura di fronte all&#8217;ignoto. Allora perchè sfidare i limiti del mondo conosciuto mettendo a repentaglio la proprio vita? Perchè, alla fine, la sete di conoscenza e il desiderio di sfidare i nostri limiti è la ragione che ci muove ogni giorno, che ci spinge a fare le cose oggi meglio di ieri, per un domani migliore. E&#8217; quello che ci rende vivi. Quello che ci rende umani.</p>
<br />Filed under: <a href='http://energiaemotori.wordpress.com/category/diario/'>Diario</a> Tagged: <a href='http://energiaemotori.wordpress.com/tag/crescita-economica/'>crescita economica</a>, <a href='http://energiaemotori.wordpress.com/tag/crescita-sostenibile/'>crescita sostenibile</a>, <a href='http://energiaemotori.wordpress.com/tag/decrescita/'>decrescita</a>, <a href='http://energiaemotori.wordpress.com/tag/ecologia/'>ecologia</a>, <a href='http://energiaemotori.wordpress.com/tag/luca-mercalli/'>Luca Mercalli</a>, <a href='http://energiaemotori.wordpress.com/tag/maurizio-pallante/'>Maurizio Pallante</a>, <a href='http://energiaemotori.wordpress.com/tag/mercato/'>mercato</a>, <a href='http://energiaemotori.wordpress.com/tag/risorse/'>risorse</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/energiaemotori.wordpress.com/2560/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/energiaemotori.wordpress.com/2560/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/energiaemotori.wordpress.com/2560/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/energiaemotori.wordpress.com/2560/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/energiaemotori.wordpress.com/2560/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/energiaemotori.wordpress.com/2560/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/energiaemotori.wordpress.com/2560/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/energiaemotori.wordpress.com/2560/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/energiaemotori.wordpress.com/2560/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/energiaemotori.wordpress.com/2560/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/energiaemotori.wordpress.com/2560/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/energiaemotori.wordpress.com/2560/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/energiaemotori.wordpress.com/2560/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/energiaemotori.wordpress.com/2560/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=energiaemotori.wordpress.com&amp;blog=17905848&amp;post=2560&amp;subd=energiaemotori&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://energiaemotori.wordpress.com/2012/02/23/pensieri-sulla-decrescita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>7</slash:comments>
	
		<media:content url="" medium="image">
			<media:title type="html">filippozuliani</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://energiaemotori.files.wordpress.com/2012/02/jackflash1.jpg?w=284" medium="image" />
	</item>
		<item>
		<title>Cassa integrazione solare</title>
		<link>http://energiaemotori.wordpress.com/2012/02/21/cassa-integrazione-solare/</link>
		<comments>http://energiaemotori.wordpress.com/2012/02/21/cassa-integrazione-solare/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 10:02:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Zuliani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario]]></category>
		<category><![CDATA[cassa integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[solare fotovoltaico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://energiaemotori.wordpress.com/?p=2873</guid>
		<description><![CDATA[Ancora licenziamenti e cassa integrazione nel settore fotovoltaico italiano. Oggi competere sulla produzione è diventato un suicidio, soprattutto quando le quantità in gioco sono risibili davanti a produttori che vanno oltre ben oltre il GW/anno e che dettano legge a livello globale (leggasi Cina, ndFZ). Con buona pace di qualche esponente della Confindustria che propone [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=energiaemotori.wordpress.com&amp;blog=17905848&amp;post=2873&amp;subd=energiaemotori&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora licenziamenti e cassa integrazione nel settore fotovoltaico italiano.</p>
<blockquote><p>Oggi competere sulla produzione è diventato un suicidio, soprattutto quando le quantità in gioco sono risibili davanti a produttori che vanno oltre ben oltre il GW/anno e che dettano legge a livello globale <i>(leggasi Cina, ndFZ)</i>. Con buona pace di qualche esponente della Confindustria che propone ancora di creare nuovi stabilimenti produttivi nella penisola.</p></blockquote>
<p align="right"><i>[Da <a href="http://www.qualenergia.it/articoli/20120206-la-produzione-fotovoltaica-in-cassa-integrazione">QualEnergia]</i></a></p>
<br />Filed under: <a href='http://energiaemotori.wordpress.com/category/diario/'>Diario</a> Tagged: <a href='http://energiaemotori.wordpress.com/tag/cassa-integrazione/'>cassa integrazione</a>, <a href='http://energiaemotori.wordpress.com/tag/crisi/'>crisi</a>, <a href='http://energiaemotori.wordpress.com/tag/solare-fotovoltaico/'>solare fotovoltaico</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/energiaemotori.wordpress.com/2873/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/energiaemotori.wordpress.com/2873/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/energiaemotori.wordpress.com/2873/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/energiaemotori.wordpress.com/2873/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/energiaemotori.wordpress.com/2873/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/energiaemotori.wordpress.com/2873/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/energiaemotori.wordpress.com/2873/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/energiaemotori.wordpress.com/2873/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/energiaemotori.wordpress.com/2873/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/energiaemotori.wordpress.com/2873/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/energiaemotori.wordpress.com/2873/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/energiaemotori.wordpress.com/2873/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/energiaemotori.wordpress.com/2873/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/energiaemotori.wordpress.com/2873/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=energiaemotori.wordpress.com&amp;blog=17905848&amp;post=2873&amp;subd=energiaemotori&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://energiaemotori.wordpress.com/2012/02/21/cassa-integrazione-solare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>13</slash:comments>
	
		<media:content url="" medium="image">
			<media:title type="html">filippozuliani</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Il picco del petrolio rivelato</title>
		<link>http://energiaemotori.wordpress.com/2012/02/17/il-picco-del-petrolio-rivelato/</link>
		<comments>http://energiaemotori.wordpress.com/2012/02/17/il-picco-del-petrolio-rivelato/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 07:03:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Zuliani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario]]></category>
		<category><![CDATA[colin campbell]]></category>
		<category><![CDATA[crescita sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[energy economics]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[mercato]]></category>
		<category><![CDATA[picco del petrolio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://energiaemotori.wordpress.com/?p=2806</guid>
		<description><![CDATA[il mio articolo per iMille-magazine Il picco del petrolio, sintetizzando brutalmente, è il momento in cui la domanda di petrolio raggiunge (e supera) l&#8217;offerta. Altrimenti detto, è il momento in cui non c&#8217;è abbastanza petrolio per tutti. La discussione sul picco del petrolio risale al 1956, quando il geologo Hubbert predisse un picco nella produzione [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=energiaemotori.wordpress.com&amp;blog=17905848&amp;post=2806&amp;subd=energiaemotori&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><i>il mio articolo per <a href="http://www.imille.org/2012/02/il-picco-del-petrolio-rivelato-una-risposta-nature/">iMille-magazine</a></i></p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/thomashawk/491760049/" title="Last Shot in the Life of a Lens by Thomas Hawk, on Flickr"><img src="http://farm1.staticflickr.com/190/491760049_4124fa07c2.jpg" width="427" height="267" alt="Last Shot in the Life of a Lens" align="left"></a>Il picco del petrolio, sintetizzando brutalmente, è il momento in cui la domanda di petrolio raggiunge (e supera) l&#8217;offerta. Altrimenti detto, è il momento in cui non c&#8217;è abbastanza petrolio per tutti. </p>
<p>La discussione sul picco del petrolio risale al 1956, quando il geologo Hubbert predisse un picco nella produzione del petrolio in America intorno al 1970. Nel 1998, quasi 15 anni fa, Colin Campbell scrisse l&#8217;articolo <i><a href="http://dieoff.org/page140.htm">The end of cheap oil</a></i>, rifacendosi ad Hubbert. Campbell sosteneva che le riserve petrolifere mondiali si stavano impoverendo a causa del crescente e eccessivo sfruttamento. Sostenuto da dati empirici, Campbell prevedeva l&#8217;imminenza di un picco mondiale della produzione di petrolio, cercando di capire e quantificarne l&#8217;impatto sulla società, l&#8217;economia, e le vite della gente comune. Da allora, sul picco del petriolio sono stati scritti centinaia di articoli, alcuni intelligenti altri meno, oltre ai tre film della serie di <i>Mad Max</i>, che più di tutti hanno lasciato un segno nell&#8217;immaginario comune sulle conseguenze della scarsità di petrolio.</p>
<p><span id="more-2806"></span>E&#8217; dal 1998 che si parla di picco della produzione raggiunto, di produzione in calo, di domanda insostenibile con le immancabili relative smentite. Pochi giorni fa Nature ha pubblicato un articolo, poi tradotto su <a href="http://www.lescienze.it/news/2012/02/07/news/petrolio_il_punto_di_svolta_alle_nostre_spalle-834942/">Le Scienze</a>, in cui James Murray e David King sostengono che il picco del petrolio è già arrivato e che il punto di non ritorno è gia stato superato. Secondo gli autori, infatti, l’offerta di petrolio non riesce e non riuscirà più a sostenere la crescita della domanda, stritolando la crescita economica. Al contrario, la scorsa, settimana scorsa uno studio di Bloomberg ha concluso esattamente l&#8217;opposto: <a href="http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/12_febbraio_07/riserve-petrolio-virtuani_cb07df88-5190-11e1-bb26-b734ef1e73a5.shtml">il petrolio non scarseggia</a>, ve n&#8217;è per altri 70 anni di consumi attuali, senza contare ulteriori scorte derivanti dal progresso tecnologico. Ottenere risposte chiare è desiderio di molti ma districarsi tra informazione e controinformazione pilotata da interessi politici ed economici di tale dimensione è compito arduo. </p>
<p>L&#8217;argomento del picco del petrolio è molto ampio e sicuramente non può essere trattato in dettaglio nello spazio di poche righe. Qui di seguito, senza perderci in eccessivi tecnicismi, proveremo a dare qualche risposta sui punti fondamentali sollevati dall&#8217;articolo di Nature: la datazione del picco della produzione di petrolio e i suoi effetti sull&#8217;economia reale. </p>
<p align="center"><font size="+1"><b>Il problema del picco</b></font></p>
<p>Gli studiosi del picco del petrolio si dividono in due grandi categorie: i &#8220;geologi&#8221; e gli &#8220;economisti&#8221;. Mi si passi l’antipatica etichetta, ma questa distinzione aiuta a capire meglio come stanno le cose. I &#8220;geologi&#8221; prevedono il picco ipotizzando un ritmo pieno di estrazione dei pozzi petrolieri e si basano su analisi puramente geologiche della presenza di greggio. Gli &#8220;economisti&#8221; derivano invece il ritmo di estrazione da domanda e offerta: dato il petrolio probabilmente presente sulla terra, ipotizzando una crescita della domanda <i>x</i> e un prezzo <i>y</i> si può prevedere un ritmo di estrazione <i>z</i>, e da qui datare il picco.</p>
<p>Uno degli argomenti usati da Nature, e dai picchisti &#8220;geologi&#8221;, è che le compagnie petrolifere non riescono ad aumentare l’offerta di petrolio. Ergo, nonostante i corposi investimenti in esplorazione, altro petrolio non si trova e la produzione è in perenne affanno. Sull&#8217;ammontare delle riserve conosciute, Nature fa notare come in molti dei paesi produttori il petrolio è considerato un bene strategico e l&#8217;informazione sullo stato delle riserve è tutto fuorchè trasparente. Proprio l’incertezza sull&#8217;ammontare delle riserve è alla base del catastrofismo, secondo il quale l&#8217;improvviso esaurimento delle risorse porterà al crollo della civiltà moderna. </p>
<p>Dal punto di vista dei picchisti &#8220;economisti&#8221;, però, le cose cambiano. Le teoria economica dello sfruttamento delle risorse naturali si basa essenzialmente sulla <a href="http://www.humanities.mq.edu.au/Ockham/y64l07.html">teoria marginalista</a>. Secondo tale teoria, per una risorsa finibile di cui è noto l’ammontare, lo sfruttamento ottimale non consiste in una produzione sempre e comunque massimale. Al contrario, in particolari condizioni conviene tenere la risorsa da parte anzichè porla sul mercato. Questo fenomeno prende il nome di <i>razionamento speculativo</i>. Il motivo del razionamento è semplice: quando le proiezioni estrattive per il futuro sono negative – ed è il caso del petrolio, per il quale nessuno oggi si aspetta nuovi giacimenti giganti e/o prezzi da anni ’50 – acquista senso tenere la risorsa da parte, al fine di spuntare maggiori guadagni in futuro, in un mercato dai prezzi in rialzo o molto volatili.</p>
<p>Proprio con la stessa mancanza di trasparenza indicata da Nature, i maggiori paesi produttori potrebbero allora limitare l’estrazione del greggio, al fine di tenere stabile il prezzo di mercato, ma non di più. L’eccesso rimarrebbe sottoterra, evitando di saturare il mercato, per essere estratto e venduto in futuro, ad un prezzo più alto. Certo, che il prezzo salga è una scommessa, ma in condizioni di scarsità di greggio a buon mercato e di insostituibilità del petrolio come combustibile per l&#8217;autotrazione, è una scommessa a basso rischio che avrebbe senso (economico) fare. Inoltre, secondo i picchisti &#8220;economisti&#8221;, il picco del petrolio non è conseguenza di un picco dell&#8217;offerta quanto di un <b>picco della domanda</b>, avvenuto nel periodo 2004-2006 (IEA, World Energy Outlook 2010 e 2011). Può dunque essere che, date le condizioni economiche, i maggiori produttori di petrolio mondiale *non vogliano* aumentare la produzione, più che *non possano*, semplicemente perchè non conviene. </p>
<p>Insomma, se è ormai condivisa l&#8217;idea che <b>l&#8217;epoca del petrolio a basso prezzo è finita</b>, non è per nulla scontato che resteremo a secco domani o dopodomani, o che ogni riduzione della produzione di petrolio implichi di un crollo imminente della civiltà moderna come nei film di <i>Mad Max</i>. </p>
<p align="center"><font size="+1"><b>Gli effetti sull&#8217;economia</b></font></p>
<p>Il petrolio è il motore dell&#8217;economia mondiale. L&#8217;economia mondiale dipende dal petrolio. Quante volte avete sentito queste frasi? Molte, certamente. La più importante conclusione dell&#8217;articolo di Nature è per certi versi molto simile:</p>
<blockquote><p>Se la produzione di petrolio non può crescere, ciò implica che non può crescere neppure l’economia.</p></blockquote>
<p>Gli autori fanno infatti notare che:</p>
<blockquote><p>delle 11 recessioni verificatesi negli Stati Uniti dopo la Seconda guerra mondiale, 10, fra cui la più recente, sono state precedute da un balzo improvviso dei prezzi del petrolio. [..] </p>
<p>Il prezzo medio della benzina negli Stati Uniti è salito dai 75 centesimi al litro del 2010 ai 95 centesimi al litro del 2011. E dato che negli Stati Uniti se ne consumano circa 1,4 miliardi di litri al giorno, il paese ha speso circa 280 milioni di dollari al giorno in più per acquistare benzina, lasciando meno denaro a disposizione per le spese discrezionali.</p>
<p><i>[L'Italia]</i>, malgrado un calo delle importazioni pari a 388.000 barili al giorno rispetto al 1999, spende oggi 55 miliardi di dollari all’anno per importare petrolio, rispetto ai 12 miliardi del 1999. La differenza è prossima al corrente deficit della bilancia commerciale.</p></blockquote>
<p>Per definizione, una volta oltrepassato il picco, la produzione non può crescere. Il che significa, seguendo il ragionamento degli autori, che <b>questa crisi non finirà mai</b>, almeno non finchè continueremo ad affidarci al petrolio. Questa spiegazione della crisi economica attuale, nella sua spietata immediatezza, probabilmente piacerebbe a molti. Peccato che le cose non siano così semplici.</p>
<p>Il limite più evidente è infatti proprio l&#8217;assunto base di una relazione di causa-effetto tra l&#8217;alto prezzo del petrolio e la recessione economica perdurante. In altri termini, secondo gli autori, l&#8217;economia mondiale boccheggia perchè il mondo spende troppo in petrolio, di cui se ne trova sempre meno. Gli esempi sulle convulsioni economiche di USA e Italia sarebbero lì a confermarlo.</p>
<p>Se però invertissimo la relazione di causa-effetto tra prezzo del petrolio e recessione economica, ne verrebbe fuori una spiegazione opposta a quella proposta da Nature ma altrettanto plausibile: se l&#8217;economia non può crescere, ciò implica che non può crescere neppure la produzione di petrolio. Infatti, in un&#8217;economia boccheggiante non solo la domanda cala, e non ha dunque senso estrarre più petrolio, ma va anche considerato l&#8217;effetto della <b>speculazione finanziaria</b>, che causa l&#8217;aumento del costo del greggio, come confermato da un recente rapporto dell&#8217;<a href="http://www.oxfordenergy.org/wpcms/wp-content/uploads/2010/11/WPM39-OilMarketDynamicsThroughTheLensofthe2002-2009PriceCycle-BassamFattouh-2010.pdf">Università di Oxford</a>, limitando ulteriormente domanda e produzione. Tornando agli esempi di USA e Italia, infatti, è immediato osservare quanto il meccanismo logico-causale tra esaurimento del petrolio e recessione economica proposto su Nature sia zoppicante. Non è infatti chiaro perchè gli aumenti del prezzo di greggio e benzina colpiscano le economie di alcuni paesi ma altri no. La Germania, ad esempio, compra anche più petrolio dell&#8217;Italia e subisce gli stessi aumenti del prezzo del barile del nostro paese. Tuttavia, l&#8217;economia tedesca è in crescita robusta. Inoltre, anche la Cina continua la sua crescita economica, nonostante un deciso aumento dell&#8217;indice di motorizzazione del paese (tutte auto a benzina, esattamente come negli USA in recessione). </p>
<p>Insomma, se il problema della datazione del picco del petrolio è relativamente chiaro, gli effetti del picco sull&#8217;economia reale sono questione molto più complessa di quanto semplicisticamente concluso da Nature e da molti picchisti &#8220;geologi&#8221;. E&#8217; infatti probabile che la relazione tra picco del petrolio e crisi economia sia una <i>correlazione spuria</i>. In altre parole, anche se il prezzo del greggio e la crescita economica risultano correlati, questo non implica che tra di essi esista necessariamente un legame di causa-effetto. Basta pensare al seguente esempio riportato da Wikipedia: </p>
<blockquote><p>Rilevando anno dopo anno il numero di matrimoni e il numero di rondini in cielo, si può osservare ad esempio una forte correlazione tra i due fenomeni, il che non è dovuto al fatto che uno dei due influenza l&#8217;altro, ma semplicemente al fatto che in certi Paesi le rondini compaiono durante le loro migrazioni in primavera ed autunno che sono pure i periodi preferiti dalle coppie nello scegliere il giorno delle nozze.</p></blockquote>
<p>Insomma, la correlazione tra il picco del petrolio e la crisi economica globale può facilmente derivare da una <b>terza variabile in comune</b>, in assenza di un meccanismo causale plausibile che metta in relazione energia ed economia.</p>
<p align="center"><font size="+1"><b>Tirando le somme</b></font></p>
<p>Abbiamo raggiunto il picco nella produzione di petrolio? L&#8217;impennata del prezzo del petrolio è la causa della recessione economica in corso? Eravamo partiti da qui e siamo arrivati, in sintesi, a questo:</p>
<p>Sull&#8217;ammontare delle riserve di petrolio economicamente sfruttabili e sullo sfruttamento dei pozzi non esistono stime precise e condivise, in primis per la scarsa trasparenza in materia di molti dei più grandi paesi produttori, dove il petrolio è considerato una risorsa strategica. Tuttavia, l&#8217;idea che sia finita l&#8217;epoca del petrolio a basso prezzo è oramai condivisa da tutti, fatta eccezione per qualche raro ottimista. Insomma, l&#8217;era dei <i>cento dollari al barile</i> e degli alti costi di benzina e diesel è qui per restare. </p>
<p>Sugli effetti del picco del petrolio sull&#8217;economia invece esistono ben poche certezze. L&#8217;energia è materia complessa e l&#8217;economia lo è ancora di più. La correlazione tra il picco del petrolio e la crisi economica globale attualmente in corso può facilmente dipendere da una terza variabile in comune, da cui originano entrambe. Qual è questa variabile, allora? Bella domanda. L&#8217;articolo di Nature ha l&#8217;indubbio merito di portare all&#8217;attenzione del pubblico e dei legislatori il problema dell&#8217;<a href="http://energiaemotori.wordpress.com/2011/11/29/economia-e-risorse-fisiche/">esaurimento delle risorse energetiche finibili</a> e i suoi effetti sull&#8217;economia. Tuttavia, volendo portare i vincoli fisici e ambientali dell&#8217;energia all&#8217;interno della discussione sulla recessione economica globale saranno necessarie argomentazioni ben più solide di un paio di esempi a dimostrazione.</p>
<br />Filed under: <a href='http://energiaemotori.wordpress.com/category/diario/'>Diario</a> Tagged: <a href='http://energiaemotori.wordpress.com/tag/colin-campbell/'>colin campbell</a>, <a href='http://energiaemotori.wordpress.com/tag/crescita-sostenibile/'>crescita sostenibile</a>, <a href='http://energiaemotori.wordpress.com/tag/economia/'>economia</a>, <a href='http://energiaemotori.wordpress.com/tag/energy-economics/'>energy economics</a>, <a href='http://energiaemotori.wordpress.com/tag/italia/'>italia</a>, <a href='http://energiaemotori.wordpress.com/tag/mercato/'>mercato</a>, <a href='http://energiaemotori.wordpress.com/tag/picco-del-petrolio/'>picco del petrolio</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/energiaemotori.wordpress.com/2806/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/energiaemotori.wordpress.com/2806/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/energiaemotori.wordpress.com/2806/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/energiaemotori.wordpress.com/2806/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/energiaemotori.wordpress.com/2806/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/energiaemotori.wordpress.com/2806/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/energiaemotori.wordpress.com/2806/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/energiaemotori.wordpress.com/2806/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/energiaemotori.wordpress.com/2806/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/energiaemotori.wordpress.com/2806/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/energiaemotori.wordpress.com/2806/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/energiaemotori.wordpress.com/2806/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/energiaemotori.wordpress.com/2806/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/energiaemotori.wordpress.com/2806/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=energiaemotori.wordpress.com&amp;blog=17905848&amp;post=2806&amp;subd=energiaemotori&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://energiaemotori.wordpress.com/2012/02/17/il-picco-del-petrolio-rivelato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>7</slash:comments>
	
		<media:content url="" medium="image">
			<media:title type="html">filippozuliani</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://farm1.staticflickr.com/190/491760049_4124fa07c2.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">Last Shot in the Life of a Lens</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Ducati in vendita</title>
		<link>http://energiaemotori.wordpress.com/2012/02/14/ducati-in-vendita/</link>
		<comments>http://energiaemotori.wordpress.com/2012/02/14/ducati-in-vendita/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 13:08:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Zuliani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Global]]></category>
		<category><![CDATA[Ducati]]></category>
		<category><![CDATA[mercedes]]></category>
		<category><![CDATA[vendita]]></category>
		<category><![CDATA[Volkswagen]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://energiaemotori.wordpress.com/?p=2804</guid>
		<description><![CDATA[Ricavo stimato: un miliardo di euro. Possibili acquirenti: Mercedes o Volkswagen. Filed under: Global Tagged: Ducati, mercedes, vendita, Volkswagen<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=energiaemotori.wordpress.com&amp;blog=17905848&amp;post=2804&amp;subd=energiaemotori&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ricavo stimato: un miliardo di euro. Possibili acquirenti: <a href="http://www.autoblog.it/post/39413/ducati-ufficialmente-in-vendita-mercedes-volkswagen-e-bmw-tra-i-possibili-acquirenti">Mercedes o Volkswagen</a>.</p>
<br />Filed under: <a href='http://energiaemotori.wordpress.com/category/global/'>Global</a> Tagged: <a href='http://energiaemotori.wordpress.com/tag/ducati/'>Ducati</a>, <a href='http://energiaemotori.wordpress.com/tag/mercedes/'>mercedes</a>, <a href='http://energiaemotori.wordpress.com/tag/vendita/'>vendita</a>, <a href='http://energiaemotori.wordpress.com/tag/volkswagen/'>Volkswagen</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/energiaemotori.wordpress.com/2804/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/energiaemotori.wordpress.com/2804/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/energiaemotori.wordpress.com/2804/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/energiaemotori.wordpress.com/2804/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/energiaemotori.wordpress.com/2804/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/energiaemotori.wordpress.com/2804/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/energiaemotori.wordpress.com/2804/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/energiaemotori.wordpress.com/2804/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/energiaemotori.wordpress.com/2804/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/energiaemotori.wordpress.com/2804/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/energiaemotori.wordpress.com/2804/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/energiaemotori.wordpress.com/2804/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/energiaemotori.wordpress.com/2804/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/energiaemotori.wordpress.com/2804/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=energiaemotori.wordpress.com&amp;blog=17905848&amp;post=2804&amp;subd=energiaemotori&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://energiaemotori.wordpress.com/2012/02/14/ducati-in-vendita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
	
		<media:content url="" medium="image">
			<media:title type="html">filippozuliani</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Amministrazione pubblica</title>
		<link>http://energiaemotori.wordpress.com/2012/02/14/scelte-condivisibili/</link>
		<comments>http://energiaemotori.wordpress.com/2012/02/14/scelte-condivisibili/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 12:57:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Zuliani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[autotrasportatori]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[prezzo diesel]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://energiaemotori.wordpress.com/?p=2802</guid>
		<description><![CDATA[Perchè durante le recenti rivolte degli autotrasportatori in Italia si è parlato relativamente poco del costo del carburante? Presto detto, perchè del problema se ne erano già occupati i passati governi: La pubblica amministrazione corrisponde alle aziende del comparto autotrasporto un benefit che ha l’obiettivo di compensare i forti incrementi di costo dei carburanti connessi [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=energiaemotori.wordpress.com&amp;blog=17905848&amp;post=2802&amp;subd=energiaemotori&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Perchè durante le recenti rivolte degli autotrasportatori in Italia si è parlato relativamente poco del costo del carburante? Presto detto, perchè del problema se ne erano già occupati i passati governi:</p>
<blockquote><p>La pubblica amministrazione corrisponde alle aziende del comparto autotrasporto un benefit che ha l’obiettivo di compensare i forti incrementi di costo dei carburanti connessi a variazioni di accisa e di aliquota Iva. [..] I nostri governanti hanno deciso di varare politiche capaci di tutelare i nostri camionisti; è più importante far viaggiare l’autocarro che porta il latte al supermercato che far viaggiare l’automobile con la quale il sottoscritto se ne va a spasso. E quindi potrebbe essere considerata una scelta condivisibile: quando le risorse diventano scarse, devi decidere come usarle; gli impieghi vitali vengono prima di quelli voluttuari. Condivisibile o meno che sia, questa è la scelta fatta finora in Italia.</p></blockquote>
<p style="text-align:right;"><em>[Da <a href="http://fardiconto.wordpress.com/2012/02/13/il-serbatoio-del-vicino/">Far di Conto</a>, ieri]</em></p>
<br />Filed under: <a href='http://energiaemotori.wordpress.com/category/mobilita/'>Mobilità</a> Tagged: <a href='http://energiaemotori.wordpress.com/tag/autotrasportatori/'>autotrasportatori</a>, <a href='http://energiaemotori.wordpress.com/tag/italia/'>italia</a>, <a href='http://energiaemotori.wordpress.com/tag/prezzo-diesel/'>prezzo diesel</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/energiaemotori.wordpress.com/2802/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/energiaemotori.wordpress.com/2802/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/energiaemotori.wordpress.com/2802/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/energiaemotori.wordpress.com/2802/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/energiaemotori.wordpress.com/2802/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/energiaemotori.wordpress.com/2802/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/energiaemotori.wordpress.com/2802/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/energiaemotori.wordpress.com/2802/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/energiaemotori.wordpress.com/2802/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/energiaemotori.wordpress.com/2802/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/energiaemotori.wordpress.com/2802/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/energiaemotori.wordpress.com/2802/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/energiaemotori.wordpress.com/2802/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/energiaemotori.wordpress.com/2802/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=energiaemotori.wordpress.com&amp;blog=17905848&amp;post=2802&amp;subd=energiaemotori&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://energiaemotori.wordpress.com/2012/02/14/scelte-condivisibili/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="" medium="image">
			<media:title type="html">filippozuliani</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Il vento soffia in Cina</title>
		<link>http://energiaemotori.wordpress.com/2012/02/14/il-vento-soffia-in-cina/</link>
		<comments>http://energiaemotori.wordpress.com/2012/02/14/il-vento-soffia-in-cina/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 09:22:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Zuliani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario]]></category>
		<category><![CDATA[cina]]></category>
		<category><![CDATA[eolico]]></category>
		<category><![CDATA[mercato]]></category>
		<category><![CDATA[turbine eoliche]]></category>
		<category><![CDATA[Vestas]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://energiaemotori.wordpress.com/?p=2795</guid>
		<description><![CDATA[La notizia non è nuovissima, ma è passata quasi inosservata: Vestas, il più grande produttore mondiale di turbine eoliche, ha annunciato il taglio del 10% dell&#8217;intera forza lavoro in America. Solo un anno fa, Vestas annunciava il licenziamento di 3.000 persone in Danimarca (il 40% dell&#8217;intera forza lavorativa danese). I motivi? La solita concorrenza cinese, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=energiaemotori.wordpress.com&amp;blog=17905848&amp;post=2795&amp;subd=energiaemotori&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La notizia non è nuovissima, ma è passata quasi inosservata: Vestas, il più grande produttore mondiale di turbine eoliche, ha annunciato il <a href="http://247wallst.com/2012/01/12/vestas-wind-systems-cuts-workforce-by-10/">taglio del 10%</a> dell&#8217;intera forza lavoro in America. Solo un anno fa, Vestas annunciava il <a href="http://www.greenworldinvestor.com/2010/10/26/vestas-will-fire-expensive-danish-workers-from-its-home-base-in-order-to-compete-with-low-cost-asian-competition/">licenziamento di 3.000 persone</a> in Danimarca (il 40% dell&#8217;intera forza lavorativa danese).</p>
<p>I motivi? La solita concorrenza cinese, agguerrita più che mai, che ha abbattuto prezzi e margini del mercato delle turbine eoliche forte dei soliti <strike>aiuti di stato</strike> <a href="http://www.greenworldinvestor.com/2011/05/12/80-chinese-wind-turbines-companies-might-be-bankrupted-as-smaller-producer-to-lose-government-subsidies-ndrcmiit-beneficial-for-sinovelmingyanggoldwind/">finanziamenti statali</a>, erogati allo scopo da Pechino. </p>
<p>Poi non dite che qui non lo si era <a href="http://energiaemotori.wordpress.com/2011/11/03/terre-rare-solare-e-ora-eolico/">già scritto</a>. Ah, la prossima volta parliamo del picco del petrolio e dell&#8217;articolo su Nature, promesso.</p>
<br />Filed under: <a href='http://energiaemotori.wordpress.com/category/diario/'>Diario</a> Tagged: <a href='http://energiaemotori.wordpress.com/tag/cina/'>cina</a>, <a href='http://energiaemotori.wordpress.com/tag/eolico/'>eolico</a>, <a href='http://energiaemotori.wordpress.com/tag/mercato/'>mercato</a>, <a href='http://energiaemotori.wordpress.com/tag/turbine-eoliche/'>turbine eoliche</a>, <a href='http://energiaemotori.wordpress.com/tag/vestas/'>Vestas</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/energiaemotori.wordpress.com/2795/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/energiaemotori.wordpress.com/2795/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/energiaemotori.wordpress.com/2795/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/energiaemotori.wordpress.com/2795/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/energiaemotori.wordpress.com/2795/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/energiaemotori.wordpress.com/2795/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/energiaemotori.wordpress.com/2795/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/energiaemotori.wordpress.com/2795/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/energiaemotori.wordpress.com/2795/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/energiaemotori.wordpress.com/2795/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/energiaemotori.wordpress.com/2795/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/energiaemotori.wordpress.com/2795/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/energiaemotori.wordpress.com/2795/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/energiaemotori.wordpress.com/2795/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=energiaemotori.wordpress.com&amp;blog=17905848&amp;post=2795&amp;subd=energiaemotori&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://energiaemotori.wordpress.com/2012/02/14/il-vento-soffia-in-cina/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="" medium="image">
			<media:title type="html">filippozuliani</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Picco del petrolio</title>
		<link>http://energiaemotori.wordpress.com/2012/02/12/picco-del-petrolio/</link>
		<comments>http://energiaemotori.wordpress.com/2012/02/12/picco-del-petrolio/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 16:43:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Zuliani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario]]></category>
		<category><![CDATA[nature]]></category>
		<category><![CDATA[picco del petrolio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://energiaemotori.wordpress.com/?p=2788</guid>
		<description><![CDATA[La discussione sul picco della produzione di petrolio &#8211; brutalmente, quando la domanda supera l&#8217;offerta &#8211; e sulle sue conseguenze sul piano economico sbarca su Nature. Filed under: Diario Tagged: nature, picco del petrolio<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=energiaemotori.wordpress.com&amp;blog=17905848&amp;post=2788&amp;subd=energiaemotori&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La discussione sul picco della produzione di petrolio &#8211; brutalmente, quando la domanda supera l&#8217;offerta &#8211; e sulle sue conseguenze sul piano economico sbarca <a href="http://www.lescienze.it/news/2012/02/07/news/petrolio_il_punto_di_svolta_alle_nostre_spalle-834942/">su Nature</a>.</p>
<br />Filed under: <a href='http://energiaemotori.wordpress.com/category/diario/'>Diario</a> Tagged: <a href='http://energiaemotori.wordpress.com/tag/nature/'>nature</a>, <a href='http://energiaemotori.wordpress.com/tag/picco-del-petrolio/'>picco del petrolio</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/energiaemotori.wordpress.com/2788/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/energiaemotori.wordpress.com/2788/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/energiaemotori.wordpress.com/2788/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/energiaemotori.wordpress.com/2788/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/energiaemotori.wordpress.com/2788/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/energiaemotori.wordpress.com/2788/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/energiaemotori.wordpress.com/2788/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/energiaemotori.wordpress.com/2788/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/energiaemotori.wordpress.com/2788/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/energiaemotori.wordpress.com/2788/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/energiaemotori.wordpress.com/2788/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/energiaemotori.wordpress.com/2788/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/energiaemotori.wordpress.com/2788/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/energiaemotori.wordpress.com/2788/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=energiaemotori.wordpress.com&amp;blog=17905848&amp;post=2788&amp;subd=energiaemotori&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://energiaemotori.wordpress.com/2012/02/12/picco-del-petrolio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="" medium="image">
			<media:title type="html">filippozuliani</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Convertiamo l&#8217;Italia!</title>
		<link>http://energiaemotori.wordpress.com/2012/02/09/convertiamo-litalia/</link>
		<comments>http://energiaemotori.wordpress.com/2012/02/09/convertiamo-litalia/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 12:03:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Zuliani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autoelettrica]]></category>
		<category><![CDATA[Mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[conversione elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[Convetiamo l'Italia!]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[retrofitting]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://energiaemotori.wordpress.com/?p=2782</guid>
		<description><![CDATA[Una conversione elettrica, of course, delle auto con motore convenzionale in elettriche. Dicono sia molto vantaggioso tanto che, in questi tempi di caro-benzina, si sta passando alla fase di industrializzazione diffusa del kit di conversione elettrica omologato. Filed under: Autoelettrica, Mobilità Tagged: conversione elettrica, Convetiamo l'Italia!, italia, retrofitting<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=energiaemotori.wordpress.com&amp;blog=17905848&amp;post=2782&amp;subd=energiaemotori&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una conversione elettrica, <i>of course</i>, delle auto con motore convenzionale in elettriche. Dicono sia molto vantaggioso tanto che, in questi tempi di caro-benzina, si sta passando alla fase di <a href="http://mondoelettrico.blogspot.com/2012/02/la-conversione-elettrica-della-smart-e.html">industrializzazione diffusa</a> del kit di conversione elettrica omologato.</p>
<br />Filed under: <a href='http://energiaemotori.wordpress.com/category/autoelettrica/'>Autoelettrica</a>, <a href='http://energiaemotori.wordpress.com/category/mobilita/'>Mobilità</a> Tagged: <a href='http://energiaemotori.wordpress.com/tag/conversione-elettrica/'>conversione elettrica</a>, <a href='http://energiaemotori.wordpress.com/tag/convetiamo-litalia/'>Convetiamo l'Italia!</a>, <a href='http://energiaemotori.wordpress.com/tag/italia/'>italia</a>, <a href='http://energiaemotori.wordpress.com/tag/retrofitting/'>retrofitting</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/energiaemotori.wordpress.com/2782/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/energiaemotori.wordpress.com/2782/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/energiaemotori.wordpress.com/2782/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/energiaemotori.wordpress.com/2782/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/energiaemotori.wordpress.com/2782/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/energiaemotori.wordpress.com/2782/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/energiaemotori.wordpress.com/2782/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/energiaemotori.wordpress.com/2782/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/energiaemotori.wordpress.com/2782/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/energiaemotori.wordpress.com/2782/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/energiaemotori.wordpress.com/2782/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/energiaemotori.wordpress.com/2782/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/energiaemotori.wordpress.com/2782/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/energiaemotori.wordpress.com/2782/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=energiaemotori.wordpress.com&amp;blog=17905848&amp;post=2782&amp;subd=energiaemotori&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://energiaemotori.wordpress.com/2012/02/09/convertiamo-litalia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
	
		<media:content url="" medium="image">
			<media:title type="html">filippozuliani</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Ne rimarrà solo uno</title>
		<link>http://energiaemotori.wordpress.com/2012/02/09/ne-restera-soltanto-uno/</link>
		<comments>http://energiaemotori.wordpress.com/2012/02/09/ne-restera-soltanto-uno/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 08:32:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Zuliani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Global]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[industria automobilistica]]></category>
		<category><![CDATA[Mazda]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://energiaemotori.wordpress.com/?p=2776</guid>
		<description><![CDATA[Saab è fallita, Mazda sta con le pezze al culo. update: anche Opel non se la passa bene. General Motors sta considerando la chiusura degli stabilimenti Opel in Germania e Inghilterra per far fronte alle perdite. update 2: ok, la redazione de Il Post segue questo blog. update 3: Ford Europe macina perdite consistenti. (hat [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=energiaemotori.wordpress.com&amp;blog=17905848&amp;post=2776&amp;subd=energiaemotori&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Saab è fallita, Mazda sta con le <a href="http://www.autonews.com/apps/pbcs.dll/article?AID=/20120208/OEM/120209810/1424">pezze al culo</a>.</p>
<p><b>update:</b> anche Opel non se la passa bene. General Motors sta considerando la chiusura degli stabilimenti Opel in <a href="http://europe.autonews.com/apps/pbcs.dll/article?AID=/20120208/ANE/302089862/1193">Germania e Inghilterra</a> per far fronte alle perdite.</p>
<p><b>update 2:</b> ok, la redazione de Il Post <a href="http://www.ilpost.it/2012/02/09/crisi-dati-finanziari-mazda/">segue questo blog</a>.</p>
<p><b>update 3:</b> Ford Europe macina <a href="http://www.motori24.ilsole24ore.com/Industria-Protagonisti/2012/01/ford-utile-netto.php">perdite consistenti</a>. <i>(hat tip: Randolph C.)</i></p>
<p><b>update 4:</b> in controtendenza, Volvo fa un botto di vendite e assumerà altre 10.000 persone. <a href="http://carscoop.blogspot.com/2011/11/volvo-not-affected-by-crisis-will-add.html">In Cina</a>.</p>
<br />Filed under: <a href='http://energiaemotori.wordpress.com/category/global/'>Global</a> Tagged: <a href='http://energiaemotori.wordpress.com/tag/crisi/'>crisi</a>, <a href='http://energiaemotori.wordpress.com/tag/industria-automobilistica/'>industria automobilistica</a>, <a href='http://energiaemotori.wordpress.com/tag/mazda/'>Mazda</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/energiaemotori.wordpress.com/2776/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/energiaemotori.wordpress.com/2776/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/energiaemotori.wordpress.com/2776/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/energiaemotori.wordpress.com/2776/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/energiaemotori.wordpress.com/2776/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/energiaemotori.wordpress.com/2776/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/energiaemotori.wordpress.com/2776/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/energiaemotori.wordpress.com/2776/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/energiaemotori.wordpress.com/2776/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/energiaemotori.wordpress.com/2776/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/energiaemotori.wordpress.com/2776/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/energiaemotori.wordpress.com/2776/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/energiaemotori.wordpress.com/2776/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/energiaemotori.wordpress.com/2776/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=energiaemotori.wordpress.com&amp;blog=17905848&amp;post=2776&amp;subd=energiaemotori&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://energiaemotori.wordpress.com/2012/02/09/ne-restera-soltanto-uno/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
	
		<media:content url="" medium="image">
			<media:title type="html">filippozuliani</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Cento chilometri con un litro, in vendita</title>
		<link>http://energiaemotori.wordpress.com/2012/02/08/cento-chilometri-con-un-litro-in-vendita/</link>
		<comments>http://energiaemotori.wordpress.com/2012/02/08/cento-chilometri-con-un-litro-in-vendita/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 13:49:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Zuliani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Global]]></category>
		<category><![CDATA[cento chilometri con un litro]]></category>
		<category><![CDATA[mercato]]></category>
		<category><![CDATA[Volkswagen]]></category>
		<category><![CDATA[XL1]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://energiaemotori.wordpress.com/?p=2771</guid>
		<description><![CDATA[Probabilmente pochi ricordano la XL1. Ibrida diesel-elettrica di Volkswagen, il cui prototipo fu presentato l&#8217;anno scorso al Motor Show in Qatar. La XL1 percorre 100 chilometri con 0.9 litri ma, come molti dei prototipi visti ai Motor Show pareva destinata all&#8217;oblio. Beh, parrebbe che questa volta sarà diverso: VW ha annunciato la commercializzazione della XL1 [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=energiaemotori.wordpress.com&amp;blog=17905848&amp;post=2771&amp;subd=energiaemotori&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" src="http://www.popsci.com/files/imagecache/article_image_large/articles/lede-volkswagen-formula-xl1-concept.jpg" class="alignleft" width="262" height="162" />Probabilmente pochi ricordano la XL1. Ibrida diesel-elettrica di Volkswagen, il cui prototipo fu presentato <a href="http://energiaemotori.wordpress.com/2011/01/27/cento-chilometri-con-un-litro/">l&#8217;anno scorso</a> al Motor Show in Qatar. La XL1 percorre 100 chilometri con 0.9 litri ma, come molti dei prototipi visti ai Motor Show pareva destinata all&#8217;oblio. Beh, parrebbe che questa volta sarà diverso: VW ha annunciato la commercializzazione della XL1 <a href="http://www.autoblog.it/post/39097/volkswagen-la-xl1-debuttera-nel-2013">a partire dal 2013</a>, sperabilmente con prezzo al di sotto della stratosfera. Vedremo.</p>
<br />Filed under: <a href='http://energiaemotori.wordpress.com/category/global/'>Global</a> Tagged: <a href='http://energiaemotori.wordpress.com/tag/cento-chilometri-con-un-litro/'>cento chilometri con un litro</a>, <a href='http://energiaemotori.wordpress.com/tag/mercato/'>mercato</a>, <a href='http://energiaemotori.wordpress.com/tag/volkswagen/'>Volkswagen</a>, <a href='http://energiaemotori.wordpress.com/tag/xl1/'>XL1</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/energiaemotori.wordpress.com/2771/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/energiaemotori.wordpress.com/2771/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/energiaemotori.wordpress.com/2771/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/energiaemotori.wordpress.com/2771/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/energiaemotori.wordpress.com/2771/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/energiaemotori.wordpress.com/2771/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/energiaemotori.wordpress.com/2771/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/energiaemotori.wordpress.com/2771/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/energiaemotori.wordpress.com/2771/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/energiaemotori.wordpress.com/2771/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/energiaemotori.wordpress.com/2771/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/energiaemotori.wordpress.com/2771/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/energiaemotori.wordpress.com/2771/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/energiaemotori.wordpress.com/2771/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=energiaemotori.wordpress.com&amp;blog=17905848&amp;post=2771&amp;subd=energiaemotori&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://energiaemotori.wordpress.com/2012/02/08/cento-chilometri-con-un-litro-in-vendita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
	
		<media:content url="" medium="image">
			<media:title type="html">filippozuliani</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://www.popsci.com/files/imagecache/article_image_large/articles/lede-volkswagen-formula-xl1-concept.jpg" medium="image" />
	</item>
	</channel>
</rss>
