Crescita economica e sviluppo sostenibile

Questi giorni di riposo (forzato) mi hanno finalmente concesso il tempo per una riflessione sul concetto di sviluppo economico, in ottica classica – la famosa/famigerata crescita infinita – sostenibile e decrescista, per lo sfruttamento delle risorse naturali in relazione alla finibilità della biosfera. L’argomento è vasto e questo non vuol essere un post esaustivo sull’argomento, quanto un primo work-in-progress per fissare le idee e avviare la discussione.

Cominciamo dal principio, e cioè dal concetto di crescita e sviluppo economico. La crescita economica ha da tempo assunto il ruolo di protagonista sul palcoscenico mondiale, soprattutto in tempi di crisi. Sulle ragioni della crescita e i modi per realizzarla le varie teorie economiche presentano molte differenze, a fronte però di due soli capisaldi: la definizione di crescita e gli effetti che essa produce. In altri termini, la distinzione tra le varie teorie economiche per l’aumento del “benessere” è una discussione sui concetti di crescita e sviluppo.

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Pensieri sulla decrescita

E’ da un po’ che volevo scrivere qualcosa sulla decrescita, ma per mancanza di tempo non ci sono mai riuscito. Questo non vuol essere un post esaustivo sull’argomento, quanto un work-in-progress per districarsi in quel crogiuolo di opinioni e cialtronerie che è diventata la decrescita sui media italiani.

Cominciamo dall’inizio: cos’è la decrescita? Decrescita è un termine che abbraccia tante discipline – economia, ecologia, eccetera – e parte dall’assunto che le risorse naturali sono limitate. Di conseguenza, non si può immaginare un sistema a crescita infinita. Sulla decrescita è cresciuto negli anni un coacervo di idee e movimenti anti-produttivisti, anti-consumisti, anti-capitalisti ed ecologisti, in conflitto con (quasi) tutto, spesso anche tra di loro. In Italia, i decrescisti più famosi sono certamente Maurizio Pallante e Luca Mercalli, anche se sulla decrescita si sono espressi di recente Serena Dandini, Carlo Petrini e Sandro Veronesi.

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