Mobilità nell’era del picco del petrolio
13 ottobre 2011 9 commenti
Dove troveremo il petrolio necessario a far camminare un parco auto di centinaia di milioni di autoveicoli, che oltretutto aumenta di svariati altri milioni l’anno? Contrariamente alla vulgata comune, che vuole i costruttori d’auto sordi al picco del petrolio e cocciuti adepti del business-as-usual, i carmakers sono ben consci del problema dell’esaurimento dei combustibili fossili. Nonostante le vendite sul mercato siano ancora basate per il 95 per cento su veicoli a benzina e diesel, alcune delle soluzioni possibili per la mobilità nell’era del post-picco sono già in campo, seppur poco evidenti. All’ultimo Motor Show di Francoforte si sono intravviste tecnologie e strategie che, da qui a fine decennio, acquisteranno probabilmente un’importanza sempre maggiore. Ne avevamo parlato di sfuggita molti mesi fa, quando questo blog era ancora giovane. Ora vediamole meglio, alla luce di quanto visto a Francoforte.
Eravamo rimasti che in America si sta discutendo dei
il mio articolo per
Dell’importanza delle terre rare per le rinnovabili abbiamo parlato pochi giorni fa. L’articolo è stato ripreso
Obama non ha mai fatto mistero che uno degli obbiettivi principali del suo governo è ridurre la dipendenza degli Stati Uniti dal petrolio. Oltre a sponsorizzare lo sviluppo dell’auto elettrica, lo scorso maggio l’amministrazione Obama ha incaricato l’EPA (Environmental Protection Agency) di considerare l’impatto del livello di zolfo nella benzina per la riduzione delle emissioni di gas serra. Tale revisione è tuttora in corso.
Sono appena tornato da un viaggio molto interessante in Scozia, dove ho potuto provare il nuovo motore BMW a quattro cilindri, lanciato sul mercato con lo slogan “la morte del sei cilindri”.
Il Servosterzo elettrico, come altri dispositivi di risparmio di carburante di cui abbiamo già parlato, sta prendendo rapidamente piede nel mercato americano. Il motivo è semplice: raggiungere un’efficienza di 35.5 mpg (circa 15 km/litro) per le nuove auto entro il 2016, come da obbiettivo del governo di Obama. 






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