Petrolio, energia ed economia
14 dicembre 2011 2 commenti
Pochi giorni fa su questo blog si è parlato di economia del petrolio e delle risorse finibili. La teoria economica dello sfruttamento delle risorse naturali si basa essenzialmente sulla teoria marginalista. In sunto, essa prevede che, in una situazione di scarsità delle risorse conviene limitare l’estrazione ad un valore minimale, conservando l’eccesso per venderlo in futuro, ad un prezzo più alto. Come già scritto.
Dal punto di vista economico, questa situazione prende il nome di razionamento speculativo. Tecnicamente, si verifica quando il prezzo di mercato sale in modo tale da far crescere la rendita ad un saggio maggiore del tasso di interesse corrente. In termini più concreti e di maggior interesse comune, vuol dire che il picco del petrolio è reale ma il plateau attuale della produzione di greggio potrebbe durare molto a lungo, con buona pace dei catastrofisti.

Questo blog è nato un anno fa, con uno scopo in mente: mettere un po’ d’ordine nel difficile mondo dell’energia e dei trasporti, due dei più grandi business del mondo e due dei pilastri della civiltà moderna, quotidianamente massacrati da catastrofisti, complottisti e cialtroni assortiti.
Cos’è una risorsa? Se nell’antichità erano considerare risorse naturali le terre da arare, con l’industrializzazione il concetto si è spostato verso le materie prime necessarie ai processi produttivi. Oggi le conosciamo coi nomi di risorse minerarie e risorse energetiche. Vi risparmio la definizione astratta di risorsa che viene dall’economia, perché la conoscete tutti. Ora, qualcuno potrebbe giustamente chiedersi a quanto ammontano queste risorse, e quando finiranno. La risposta è: dipende. Dipende a chi lo chiedete, se a un fisico o a un economista, diciamo.
Tutte le case automobilistiche mondiali sono impegnate in percorsi ecologici, molti dei quali includono lo sviluppo dell’auto elettrica. L’assente probabilmente più noto in materia è FIAT, come 





Energia e Movimento 5 Stelle
22 maggio 2012 Lascia un commento
Oggi iMille analizzano e commentano la parte Energia del programma del Movimento 5 Stelle.
Come personal giudizio, credo che la valutazione puntuale della parte Energia del programma del M5S non abbia molto senso. Rileggendo i singoli punti, infatti, emerge chiaramente come il programma del M5S sull’Energia sia una serie di soluzioni “tecnologiche” per il miglioramento della vita a livello locale, pensate prevalentemente per piccole e medie città, preferibilmente del nord. Non v’è una strategia nazionale unitaria, ma tante piccole cose per aiutare l’efficienza energetica a livello locale. Cose utili per carità ma nessuna risposta globale alla questione energetica – non v’è alcuna integrazione tra la politica energetica italiana e quella europea, ad esempio. Insomma, al M5S sono (forse) pronti a governare piccole e medie città del nord, come sta avvenendo, ma non di più.
hat tip: il sempre ottimo Corrado Truffi.
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