299euro al mese tutto incluso

Il costruttore tedesco Karabag ha creato una versione elettrica della Fiat 500.

Come se la passa il mercato dell’auto

Senza mezzi termini, male. Gli esperti stimano che quest’anno le vendite di auto in Europa dovrebbero diminuire del 5-7% circa. Tuttavia, le vendite registrate nei primi due mesi del 2012 evidenziano numeri anche peggiori. Nel mese di febbraio 2012, le vendite di UE più Svizzera, Norvegia e Islanda sono diminuite del 10% circa rispetto a un anno fa. Una domanda lecita è se la crisi dell’euro-zona stia creado in Europa un mercato dell’auto dove vendono solo i modelli economici. Beh, non proprio.

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Quanto guadagna Marchionne

Sergio Marchionne, ad di Fiat spa, ha incassato 2,45 milioni di stipendio nel 2011 più 12 milioni di fair value delle azioni gratuite maturate; altri 2,55 milioni gli sono arrivati in qualità di presidente di Fiat Industrial, la società di camion e trattori scoporata da Fiat all’inizio del 2011. Per il manager italo-canadese fanno in totale circa 17 milioni di euro di cui 5 di stipendio; la somma dei due stipendi rappresenta un aumento consistente (+42%) rispetto ai circa 3,5 milioni incassati nel 2010.

[Da Il Sole 24 Ore]

La 500 in America – parte seconda

Dopo le pessime vendite nel 2011 in America, FIAT ci riprova con la 500. Stavolta associando il volto e la trasgressione di Charlie Sheen (quello di Due uomini e mezzo).

FIAT e la 500 in America

Secondo il World Street Journal, la 500 in America è stato uno dei peggiori flop commerciali del 2011. Peccato, perchè quella della 500 in USA era una sfida imprenditoriale coraggiosa. Sui siti specializzati e non si leggono le solite accuse su Marchionne e sull’imminente crollo di FIAT. Ora, un paio di considerazioni.

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Proprio tutti, no

Dell’auto elettrica parlammo su questo blog già tempo fa, sviscerandone requisiti e limitazioni. Il problema dell’auto elettrica è la batteria, o meglio, la limitata autonomia che essa garantisce all’elevato costo attuale. L’auto elettrica più avanzata esistente è la Tesla Roadster: aerodinamica sportiva, due posti, costruita con materiali avanzati (alluminio e plastica rinforzata in fibra di carbonio) batteria da 53 kWh per un’autonomia di oltre 400 km. A parte il prezzo – 100mila dollari – tutto perfetto. Ora Tesla esce con il nuovo modello, la Model-S.

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Tassa sulla Germania

Tra le misure del Governo Monti nel decreto “Salva Italia” c’è il famigerato superbollo sul limite di potenza delle auto, passato dai 170 kW (228 Cv) paventati ieri ai 185 (251 Cv) definitivi. L’importo si pagherà a partire dal primo gennaio 2012, per tutte le auto, a prescindere dall’anno di immatricolazione, e ammonta a 20 euro per ogni chilowatt del motore sopra il limite dei 185 kW (251 CV). Manco a dirlo, il superbollo di Monti sta facendo discutere molto in rete, nei siti specializzati e non. Venti euro al kW sono indubbiamente un sacco di soldi.

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Non sarà un grande anno

Durante una conferenza stampa, Marchionne ha rilasciato alcune dichiarazioni relative alla situazione del mercato italiano ed alle prospettive per il 2012. Senza troppo giri di parole, Marchionne si è dichiarato estremante preoccupato.

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A Sergio quel che è di Sergio

Le motivazioni con le quali Sergio Marchionne ha annunciato, con un certo clamore, di voler uscire dalla Confindustria sono comprensibili. La competizione globale non fa sconti a nessuno e vendere automobili nelle settimane in cui i mercati si muovono con l’incubo del double dip , della doppia recessione, è un autentico mal di testa. Il manager che guida la Fiat teme che quelle che sono le difficoltà del suo progetto, legate al dispiegarsi dell’avventura americana e all’attesa dei nuovi modelli, vengano acuite da un contenzioso giuridico-sindacale fitto di cause e di ricorsi che giudica insostenibile. Ma riconosciuto a Sergio quel che è di Sergio, va detto che la divisione del fronte imprenditoriale è un errore. Non è il momento. Viviamo una fase delicata della storia nazionale, da due mesi scrutiamo con angoscia l’andamento dello spread tra i nostri titoli e i bund tedeschi, la BCE ci ha scritto una lettera alla quale nessuno ha risposto, la politica attraversa uno dei momenti più bassi della sua credibilità, il governo un giorno annuncia provvedimenti per la crescita e il giorno dopo se li dimentica, le imprese si trovano a far fronte a un serissimo rischio di stretta creditizia che rischia di pregiudicare gli investimenti dei prossimi dieci anni.

[Da Il Corriere della Sera]

Quanto vende l’auto elettrica /2

Considerate le solite Nissan Leaf e Chevrolet Volt (Opel Ampera nella sua incarnazione europea), campioni della categoria, i numeri dicono in America sono state vendute circa 5000 Leaf e 3000 Volt dall’inizio dell’anno. Tante? Poche? La Toyota Prius vendette circa 6000 vetture nel suo primo anno di vita. Oggi, dopo 10 anni, il totale di vendite mondiali di Prius ha raggiunto e oltrepassato quota 2 milioni, che fa mediamente 200mila vetture all’anno, prevalentemente in Giappone. D’altra parte, nella sola Italia, nel 2011 FIAT ha venduto 80mila Punto su mercato che immatricola ogni anno circa 2 milioni di auto.

L’auto elettrica ha ancora una lunga strada davanti a sè.

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