Petrolio, energia ed economia
14 dicembre 2011 2 commenti
Pochi giorni fa su questo blog si è parlato di economia del petrolio e delle risorse finibili. La teoria economica dello sfruttamento delle risorse naturali si basa essenzialmente sulla teoria marginalista. In sunto, essa prevede che, in una situazione di scarsità delle risorse conviene limitare l’estrazione ad un valore minimale, conservando l’eccesso per venderlo in futuro, ad un prezzo più alto. Come già scritto.
Dal punto di vista economico, questa situazione prende il nome di razionamento speculativo. Tecnicamente, si verifica quando il prezzo di mercato sale in modo tale da far crescere la rendita ad un saggio maggiore del tasso di interesse corrente. In termini più concreti e di maggior interesse comune, vuol dire che il picco del petrolio è reale ma il plateau attuale della produzione di greggio potrebbe durare molto a lungo, con buona pace dei catastrofisti.
La relazione tra Europa e Russia non è mai stata facile. Alcuni osservatori sostengono che la preoccupazione per la fornitura di gas dalla Russia è fuori luogo. n fondo, perfino durante la Guerra Fredda, la Russia – allora Unione Sovietica – è stato un fornitore affidabile e, contrariamente a quanto si pensi, a quel tempo la Russia riforniva l’Europa con più gas di quanto non faccia oggi.






Ultimi commenti