Diodi, microprocessori, schede per circuiti, regolatori di tensione, fogli di rame. Sono le parti per auto prodotte dal Giappone, la cui fornitura è stata interrotta dal recente terremoto. E siamo solo all’inizio.
Ford ha sospeso gli ordini per alcuni veicoli neri e rossi. Le vernici erano prodotte in Giappone e il fornitore non può più fare un particolare tipo di pigmento chiamato Xirallic, necessario nella vernice metallizzata usata da Ford. Nessuno si illude sulla velocità del recupero, che si preannuncia lento. Le catena di approvvigionamento sono lunghe e spesso complesse. Per molte case automobilistiche è arduo anche solo individuare dove si trovi il punto di rottura. Dopo il terremoto, ad esempio, Toyota ha torchiato i suoi fornitori con richieste di rapporti dettagliati sullo stato dei fornitori dei fornitori. Roba di cui normalmente i grandi carmakers non si preoccupano affatto.
Leggi il resto dell’articolo
Ultimi commenti