Comunicazione di servizio /2

Questo blog si laurea in Data Science tra meno di un mese. Ancora un po’ di pazienza e riprendiamo col blogging. E grazie per essere ancora qui.
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Comunicazione di servizio

Questo blog sta entrando nell’ultima sessione di esami prima dell’agognato diploma. Fino alla fine del mese il blogging sarà saltuario. Stay tuned, stiamo lavorando per voi.

Cento per cento rinnovabili

Si può? Può essere, ma non in tempi brevi.

Un milione di auto elettriche

La Germania ha reso noto il suo piano per la mobilità alternativa. In sunto: incentivi all’acquisto e colonnine di ricarica, con l’obiettivo di portare le immatricolazioni di auto elettriche (e/o ibride) dalle attuali 30.000 unità a 1 milione, entro il 2020.

La ripresa è finita?

La domanda di energia elettrica sembra aver esaurito la ripresa mostrata nella seconda parte del 2015. I prezzi dell’energia sono crollati.

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Doppia comunicazione di servizio

Questo blog è al tappeto dopo un weekend di febbre vigorosa. Mi si perdoni la relativa assenza di nuovi post.
Intanto WordPress ci informa che Energia&Motori compie 6 anni. Horray!

Quel voto al referendum

Su Facebook oggi si trova questo. Buona lettura, diciamo.

Lavoro all’Eni ed ho sotto mano ogni giorni i dati di produzione sia di gas che di acque si strato ma cercherò di non essere di parte, solo di dare informazioni oggettive.
1) In Italia non abbiamo petrolio. Ce n’è un piccolo giacimento nella Val D’Agri in Basilicata (ampiamente nell’entroterra) ma non c’è nulla nei nostri mari: tutte le piattaforme sono a produzione di gas, quindi gli spauracchi di macchie di petrolio lungo le nostre coste non esistono.
2) Le piattaforme esistono in Adriatico dagli anni 60 e stanno già terminando la loro vita, in pratica estrarranno al massimo per un’altra decina d’anni, anno più anno meno, tutto l’inquinamento o la subsidenza o i danni che potevano fare li hanno già fatti, chiuderle ora non cambierà di una virgola questo stato di cose.
3) L’Adriatico è un mare inquinato perché non ha ricambio di acqua e perché è una discarica a cielo aperto delle industrie della costa e del Po.
L’inquinamento registrato vicino alle piattaforme è il medesimo (se non più basso) di quello alla foce del Po (dove non vi sono piattaforme per decreto Cacciari).
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