Piccola lezione di green economy

Audi ha recentemente dichiarato per bocca del manager Franciscus Van Meel che aumenterà l’impegno sul fronte dei veicoli ibridi ed elettrici. L’obiettivo principale della Casa di Ingolstadt è diventare nel 2020 il premium brand leader nelle auto elettriche.

Solo un anno fa il presidente di Audi USA dichiarò che l’auto elettrica era una cosa da idioti (testuali parole). Ora, uno può pensare che questo voltafaccia improvviso sia la dimostrazione che i CEO/manager sono tutti scemi, a torto. Oppure può supporre che dietro ci sia dell’altro, a ragione.

Cosa c’è dietro è presto detto: Audi, come altri costruttori, è alle corde per via delle leggi di controllo delle emissioni, che si fanno più stringenti di anno in anno. In pratica, esiste un limite all’emissione media del parco auto costruito dai singoli costruttori. Se sforato, questo limite si traduce in un multa salata. Molto salata. Questa è una legge intelligente e preventiva, perché forza i costruttori d’auto a investire nella diminuzione delle emissioni del proprio parco auto, nell’ottimizzazione dei consumi e previene che i colossi automobilistici europei facciano la fine di Chrysler, fossilizzatasi nella produzione di automostri divorabenzina completamente fuori dal tempo, salvata dal governo americano e, alfine agonizzante, rilevata da FIAT.

Ora, la situazione è semplice: il parco auto annualmente prodotto da Audi emette troppo. E Audi deve adeguarlo alle regole, se non vuole multe. Il modo migliore di ridurre le emissioni medie è produrre un certo quantitativo di auto a emissioni quanto più basse possibili, e riequilibrare la media. La scelta migliore cade sulle auto ad emissioni zero e il campo di scelta si restringe assai: auto a idrogeno, elettriche o ibride, possibilmente cercando di guadagnarci qualcosa, dato che la massimizzazione del profitto è il fine ultimo di qualunque azienda degna di questo nome. Le auto a idrogeno ed elettriche sono allora da scartare, per il solito motivo che mancano le infrastrutture di supporto – provate a far un pieno di idrogeno o a ricaricare un’auto elettrica sull’autostrada e raccontatemi l’esperienza – e nessuno le compra. La scelta più opportuna è allora quella di produrre un certo quantitativo (minimo) di veicoli ibridi, con condimento di dichiarazioni roboanti quali leadership di mercato, green economy che avanza, elettrico al 20% in due anni e il solito bla bla bla di qualunque management che si rispetti.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...