Il coraggio del confronto

Solo qualche mese fa, Marchionne dichiarò alla rivista brasiliana Veja di non credere nelle macchine elettriche.

Gli elettrici non sono economicamente autosufficienti. La tecnologia avanza sempre e rende longevo il motore a combustione.

Nonostante gli occhi del mondo siano puntati sull’elettrico, Marchionne crede nel gas naturale per il mercato dell’auto come sostituto del petrolio. Pensandoci, per Fiat è una posizione quasi obbligata. Negli ultimi 15 anni infatti, l’Italia ha sostituito la sua quasi totale dipendenza dal petrolio con una quasi altrettanto totale dipendenza dal gas naturale per la generazione di energia elettrica. In pratica, cambiato l’albero su cui impiccarci si è anche creato in Italia il sostrato necessario allo sviluppo di motori a gas, tarpando le ali all’elettrico.

Fiat è oggi leader mondiale nella produzione di motori a gas e ora Marchionne vorrebbe introdurli anche negli USA, sfidando il colosso Toyota e la Prius nel settore delle auto ad energie alternative.

Per Fiat, dunque, il gas è l’unico sostituito realistico al petrolio. Per Toyota è l’elettricità. Due diverse filosofie di mercato, che danno il via a quello che sarà uno degli scontri più accesi del mercato di fascia medio-bassa nei prossimi dieci anni. Il mercato di fascia alta probabilmente resterà ancora a lungo dominato dal diesel nonostante il prezzo in aumento: ad un combustibile di prezzo elevato corrispondono prestazioni elevate, a disposizione di chi può permettersi Audi o BMW di fascia alta. Già oggi queste auto vanno prevalentemente a diesel.

Vediamo allora un breve confronto tra veicoli ibridi/elettrici e a gas naturale.

Impronta ecologica:

  • Un veicolo ibrido/elettrico ha emissioni inferiori sul carburante rispetto ad uno veicolo a gas naturale ma ha una impronta ecologica maggiore sui materiali di costruzione. Il punto di pareggio si trova intorno ai 30.000Km percorsi, dopodiché l’ibrido/elettrico vince.
  • Inquinamento batterie elettriche: ad oggi si ricicla il 60% dei metalli pesanti. Tuttavia l’upscaling industriale del metodo di riciclo è ancora in corso (ergo, per ora funziona in laboratorio che comunque è già una gran bella cosa).

Infrastruttura:

  • I veicoli a gas hanno un’autonomia di 280-290Km, contro i 150-160Km dei veicoli elettrici.
  • In Italia ci sono 800 stazioni di ricarica a gas. Al di fuori dei confini nazionali le stazioni sono generalmente poche.
  • Il costo di installazione di una stazione di ricarica per l’elettricità sembra essere inferiore rispetto al gas naturale, ma di poco. Resta però oneroso per entrambi.

Costo veicolo:

  • Il retrofitting a gas naturale di veicoli convenzionali è relativamente economico. Veicoli nativamente a gas naturale non costano più dei normali veicoli a benzina.
  • Chi vuole un veicolo ibrido/elettrico deve pagare le costosissime batterie agli ioni di litio. Una Prius oggi costa circa 20mila euro, finanziamenti inclusi. Proprio sui finanziamenti si gioca la partita tra ibridi/elettrici e gas naturale.

Disponibilità combustibile:

  • La scoperta dei giacimenti di shale gas in nord-america ha abbattuto i prezzi del gas del 50% rispetto ai valori del 2006. Tuttavia Il tasso di declino dei pozzi pare sia molto alto.
  • Elettricità: in Italia usiamo ogni anno 39 miliardi di litri di benzina/diesel all’anno per l’autotrazione. Assumendo un’efficienza media dei veicoli di 10Km/l, vuol dire che percorriamo 400 miliardi di km all’anno. La Nissan Leaf consuma 1KWh per 5Km. Fatte le dovute proporzioni, servono 80mila GWh all’anno di energia elettrica per alimentare un parco auto elettrico equivalente a quello attuale.

La produzione elettrica italiana è di circa 350mila GWh all’anno, di cui 70mila da fonti rinnovabili. La produzione di energia rinnovabile in Italia è cresciuta di 20mila GWh all’anno in 10 anni, principalmente grazie a eolico (+10mila GWh) e biomasse (altri 10mila). Volendo produrre gli 80mila GWh necessari alle auto elettriche interamente da fonti rinnovabili, assumendo la stessa crescita, ci vogliono 40 anni.

Vuol dire che l’energia elettrica necessaria a sostituire il 10% dell’intero parco auto – obbiettivo dei costruttori d’auto per il 2020 – possiamo procurarcela da fonti rinnovabili in 4 anni. Questa è una sorpresa, perchè i detrattori dell’auto elettrica assumono che l’elettricità necessaria verrà prodotta da centrali a carbone, spostando l’inquinamento più a monte, dai motori alle centrali. Non è così’, direi.

Riassumendo: le auto a gas hanno il vantaggio di costare meno (e i governi sborsano meno quattrini in incentivi) ma ci sono dubbi sulla disponibilità a lungo termine del gas. L’auto ibrida/elettrica ha lo svantaggio che le batterie costano ma ha il vantaggio della versatilità, dato che l’elettricità si produce come vi pare.

E’ allora ovvio che lo scontro tra elettrico e gas naturale sarà fortemente influenzato da dove e come verranno allocati i fondi per lo sviluppo dell’infrastruttura – principalmente la costruzione di punti ricarica sul territorio – oltre che da fattori locali.

Come manager, negli USA probabilmente val le pena investire nel gas naturale, perché richiede meno investimenti (solo infrastrutture ma non batterie) e il governo Obama ha già le sue gatte da pelare con le costose sovvenzioni anti-crisi. Inoltre gli USA hanno lo shale gas in casa. Insomma, è possibile che Marchionne vinca la sua scommessa. In tal caso conviene scegliere Fiat.

Però è anche vero che l’uso del gas naturale per autotrazione è un business maturo che si regge sulle sue gambe e non ha bisogno di assistenza. Inoltre, i maggiori produttori automobilistici stanno investimento molto su ibridi/elettrici. Fossi un politico, direi che non v’è momento migliore per finanziare la crescita delle infrastrutture per tali veicoli.

Comunque vada, è altamente probabile che nel futuro prossimo vedremo sul mercato sia veicoli a gas narturale che ibridi/elettrici, presenti sul territorio in relazione alle condizioni locali. La partita è aperta.

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2 Responses to Il coraggio del confronto

  1. marco says:

    vorrei conferire direttamente con il Sig.Zuliani. GUIDO DA SETTE ANNI UNA MICROCAR ELETTRICA’ in Citta’
    e ho gia’ percorso 30.000 km. Inoltre due anni fa’ ho fatto il giro della Sardegna con questa auto elettrica. Sul tetto avevo la mia mountain bike e nel bagagliaio un generatore di riserva e una tenda . Sono un sociologo appassionato di ambiente e mobilita’ sostenibile. Penso di essere coerente : per i miei spostamenti fuori citta’, utilizzo una Audi Avant A4 quattro comprata usata con IMPIANTO A METANO. Percorro attualmente 300/350 KM con 15 euro e sono contentissimo della mia scelta. Vorrei organizzare un raduno di veicoli elettrici in Liguria e cerco persone che possano collaborare con me per realizzare questo evento.

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