Ti fideresti di un climatologo?

C’è una cosa che mi ha sempre colpito del riscaldamento globale, ed é la formula usata dalla comunità scientifica dei climatologi per comunicare alla politica e all’opinione pubblica i risultati delle ricerche. La formula, da anni, è più o meno sempre la stessa: se non limitiamo le emissioni siamo spacciati. Inondati. desertificati. Alluvionati. Finiti. Kaputt. Questa formula finora non ha dato grandissimi risultati, dato che basta un inverno troppo rigido o un’estate troppo fresca per far calare la fiducia nella comunità scientifica di decine di punti nei sondaggi.

Oggi, sul New York Times, l’imprenditore Redmond Clark spiega ai climatologi una strategia comunicativa più in ottica di mercato, e che dovrebbe essere incorniciata:

Quando vendiamo una soluzione ad un problema particolare come quello ambientale, la nostra attività consiste nel sviluppare un messaggio destinato a parlare con i bisogni reali dei clienti. Operare in modo opposto – cioè dire alla gente quali sono i loro problemi, invece di ascoltare – porta dritti al fallimento.

Il riscaldamento globale (o climate change) è un prodotto piuttosto impegnativo da vendere. Quello che molti dei suoi sostenitori non riescono a capire è che, anche vendendolo oggi con successo all’opinione pubblica, bisogna comunque continuare a venderlo per un altro mezzo secolo o giù di lì. Propaganda e vendita basate sulla paura non funzionano nel lungo termine. Il processo di comunicazione, apprendimento e insegnamento del riscaldamento globlale si estende necessariamente attraverso più generazioni, per cui la “vendita” richiede un rapporto a lungo termine, basato sulla fiducia.

Annunci

2 Responses to Ti fideresti di un climatologo?

  1. Corrado says:

    sarà… però la politica della paura in altri campi (immigrati, rom, ecc.) funziona benissimo e, mi sembra, piuttosto a lungo termine. E anche quella viene costantemente falsificata dai fatti, eppure….

    • Corrado, la paura va a braccetto con il mantenimento dello status quo. Quello che i climatologi vogliono fare e’ l’esatto opposto.

      Inoltre, mi sono reso conto che se sostituisci “picco del petrolio” a “riscaldamento globale” fila tutto altrettanto bene.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...