Tous les risques

Se pensavate che Fabbrica Italia di FIAT col suo obbiettivo di assemblare SUV in Italia e venderli agli americani fosse un piano ambizioso, beh, quando segue lo é anche di più..

Giovedì 10 febbraio Renault presenterà agli investitori il piano industriale fino al 2015. Verranno mantenute in vendita le attuali Laguna ed Espace, che nel 2014 lasceranno il passo probabilmente a crossover SUV. La produzione di questi modelli avrà luogo a Douai, in Francia, mentre a Novo Mesto (Slovacchia) nasceranno le future Twingo, Wind e Clio Campus, oltre alla Smart ForFour di seconda generazione. Fin qui normale riorganizzazione aziendale. Ora la parte interessante.

Nissan-Renault è stata spesso oggetto di critiche perchè troppo focalizzata sul mercato europeo. Ora NR prepara una nuova strategia, con un cospicuo investimento di quasi 6 miliardi in nuovi stabilimenti nei e per i mercato emergenti, con l’obbiettivo di aumentare le vendite al di fuori del vecchio continente.

La novità interessante, però’, è che Nissan-Renualt non si limita a delocalizzare come altri, ma concentrerà in Francia la produzione di veicoli elettrici e batterie, a partire dal 2013. A Flins verranno infatti realizzate 100.000 batterie l’anno, mentre lo stabilimento di Cléon accoglierà i motori elettrici di “terza generazione” (così sta scritto nelle anticipazioni, non chiedetemi cosa siano).

In pratica, Nissan-Renault punta forte sul successo dell’auto elettrica, soprattutto in Europa.

E’ un bell’azzardo, osservate le vendite iniziali molto basse negli USA, ma è anche la scommessa più sensata. Con altri costi e la necessità di una pesante incentivazione all’acquisto e per la costruzione dell’infrastruttura di ricarica, i mercati migliori per i veicoli ibridi/elettrici sono UE, USA e Giappone.

Occhio alle vendite allora, chè se dovessero restare basse anche a produzione avviata su larga scala, probabilmente assisteremo a licenziamenti in massa negli stabilimenti francesi e con conseguenti sconquassi sociali e una probabile cessione del marchio Nissan-Renault a terzi. E non credo che i sindacati transalpini, notoriamente poco teneri, la prenderebbero troppo bene.

Forse aveva ragione Marchionne: resteranno solo in cinque a costruire auto. Resta da capire chi.

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One Response to Tous les risques

  1. mauriziodaniello says:

    I motori di 3 generazione sono motori speciali per autotrazione brushless (niente motori da lavatrici come altri anche appena usciti) che consentono il pieno uso dell’energiae anche una ridotta ventilazione (o nulla) che accresce l’aerodinamica e sono leggerissimi. Spesso sono in accoppiamento diretto con la ruota consentendo di ridurre le parti meccaniche (cambio, differenziale, assi) che “mangiano” energia. Hanno parte dell’elettronica di controllo dentro di essi e sono resistentissimi.

    In definitiva se un’auto elettrica compie 100km con un “pieno” con questi si può giungere ad 200km. Per questo sono in produzione innovative batterie già in adozione con la Blu Pininfarina come prova.

    La Renault inoltre adotta un innovativo sistema di carico/scarico batterie che consente in 30secondi il cambio del pacco batterie presso centri (autostrade, provinciali, città) della stessa Renault ed altri senza pagare royalty.

    Per questo piano in collaborazione con altre ditte francesi assumeranno un sacco di personale.

    Ciao

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