Dieci motivi per andare al Motor Show di Ginevra

il mio pezzo per Il Post

Domani, primo marzo 2011, si aprirà ufficialmente il Motor Show di Ginevra. Ideato e realizzato per la prima volta nel 1905, il Salone dell’auto svizzero ha ospitato quasi tutti i principali modelli della storia dell’automobile, fin dalle auto a vapore dell’inizio del secolo scorso.

Ai vari Motor Show mondiali prendono parte artisti e grandi personaggi del settore. Vengono presentati i modelli più recenti, prototipi, accessori, partnership internazionali, mostre d’auto d’epoca che hanno fatto la storia e, talvolta, perfino dibattiti politici e sociali sul mondo dei motori.

La parte più importante, però, è forse la presentazione delle concept car da parte dei vari costruttori. Queste auto non sono auto destinate alla produzione ma vengono usate a scopi pubblicitari o per mostrare soluzioni di design e tecnologie avanzate per la produzione futura, per valutarne il gradimento dalle reazioni del pubblico e della stampa specializzata.

Per gli automobilisti la magia dei Motor Show è immediata. Avete presente quando sperate di incrociare per strada l’auto dei vostri sogni e, quando meno ve lo aspettate, vi sbuca davanti? Ecco, al Motor Show succede davvero.

Per gli esperti, invece, l’importanza del Motor Show di Ginevra si deve all’assenza di un settore auto nazionale in Svizzera, al contrario di altri paesi quali Italia, Stati Uniti e Germania. Il salone svizzero rappresenta allora un terreno neutro, manco a dirlo, dove i confronti tra i maggiori costruttori d’auto mondiali si svolgono alla pari.
Queste sono le mie dieci ragioni per andare al Motor Show di Ginevra.

Fiat Freemont. Conclusi i referendum aziendali si torna a parlare di auto, finalmente. A Ginevra FIAT partirà con il programma di sviluppo, profondo e radicale, di Fabbrica Italia. La casa automobilistica italiana presenterà al Salone di Ginevra uno Sport Utility Vehicle, cioè un SUV: Fiat Freemont. Motori italiani, il resto gentilmente fornito dall’alleato americano Chrysler.

Opel Ampera. Secondo Obama l’alimentazione elettrica è il futuro delle auto, anzi, il presente. Conosciuta negli Stati Uniti col nome di Chevrolet Volt, la Opel Ampera è in grado di percorrere diverse centinaia di chilometri in modalità elettrica grazie alla nuova tecnologia a lunga percorrenza. Obama ne vuole un milione in circolazione in America in cinque anni, per uscire dalla dipendenza del petrolio.

Mercedes Classe C Coupé. Mercedes-Benz festeggia i suoi 125 anni di storia e, dopo aver fatto aspettare gli appassionati un sacco di tempo, presenta a Ginevra la nuova Coupé. Piacere di guida, emissioni ridotte, interni eleganti. Avere 125 anni e non sentirli. Ecco cos’è, in estrema sintesi, questa Mercedes.

Renaul R-space. Corpo allungato, forma ovoidale e protesa verso l’anteriore. Renault torna a creare concept car interessanti. Un’ottima commistione fra sportività e stile francese.

BMW Vision ConnectedDrive. Avete presente il super-computer che Tom Cruise usava in Minority Report? Non ci siamo ancora ma quasi. La concept car tedesca porta al debutto il sistema multimediale tridimensionale di nuova generazione. BMW ha evoluto il cruscotto in uno schermo tridimensionale. Le informazioni per il guidatore, esponenzialmente aumentate nell’era di internet, sono organizzate a seconda dell’importanza su vari livelli sovrapposti, selezionabili con un semplice gesto della mano. Sarebbe fantascientifico, se non lo avessimo già visto al cinema.

Alfa Romeo 4C. Qualche mese fa Alfa Romeo promise di portare in scena una nuova supercar, la 4C, che però non arrivò mai, sostituita da prototipi di altri modelli e da un’abbondante dose di indiscrezioni. Di recente una voce inedita ha rispolverato dalla damnatio memoriae la sigla 4C, suggerendo che il prototipo vedrà la luce al Salone di Ginevra (forse).

Abarth Scorp-Ion. L’auto dello scorpione. Sportiva e compatta, questa concept car è stata progettata dagli studenti del Master of Arts in Transportation Design. Quattro motori elettrici, uno per ruota, alimentati da batterie agli ioni di litio. Si dice che non abbia bisogno di alcun impianto di alimentazione, raffreddamento, lubrificazione e scarico. Eppur si muove. Dovrebbe, almeno.

Lancia Flavia. Esistono case automobilistiche il cui nome è sinonimo di classe ed eleganza i cui prodotti hanno però scarso successo commerciale. Una di queste è Lancia, vessata da decennio di operazioni di marketing errate e di progetti non all’altezza del blasone. A Ginevra Lancia presenterà la nuova Flavia che, per dirla senza troppi giri di parole, non è altro che la versione europea della nuova Chrysler 200, quella dello spot con Eminem. Unica differenza tra le due: il logo dell’azienda che le produce.

Toyota Prius+ e Yaris ibrida. Prius è uno di quei nomi che conoscono tutti o quasi. L’auto di Toyota che ha definito il concetto stesso di ibrida – auto che combina l’uso di due motori simultenei, uno a benzina e l’altro elettrico – vanta una lista di successi decennale e più di due milioni di veicoli venduti. Ora, con tutte le solennità del caso, Toyota presenterà a Ginevra le nuove Prius+ e Yaris ibrida.

Volkswagen e Giugiaro. Oramai terzo produttore d’auto mondiale in termini d’auto vendute, Volkswagen punta a sfruttare con forza l’importanza della manifestazione svizzera esponendo ben sette concept car. Giorgetto Giugiaro, di Italdesign, uno dei più famosi designer italiani al mondo, ne curerà due. Ancora nessun dettaglio, ma è lecito attendersi fuochi d’artificio.

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