Incidetelo nel marmo

Questo è il credo personale di questo blog:

Io non sono pro-nucleare o pro-rinnovabili. Sono pro-matematica e credo ai numeri prima che alle opinioni.

Il rigore del metodo scientifico

Sono passati pochi giorni da quando ho pubblicato su questo blog e su Il Post i numeri del costo del chilowattora, secondo il modello standard dell’International Energy Agency, con un botto di lettori e commenti. Grazie a tutti. Alcuni fan di questo blog mi riferiscono che ieri il Sole 24 Ore, neanche avessero letto quel che ho scritto, ha pubblicato un articolo molto simile. Me ne hanno passato i risultati chiedendomi un commento. Andiamo con ordine, i risultati del Sole sono questi (tabella cliccabile):


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Sull’energia

Questo blog si occupa principalmente di energia in ottica di auto e trasporto, che è quello che faccio per lavoro. Negli ultimi mesi, però, il referendum sul nucleare alle porte mi ha portato a scrivere spesso sull’energia, in ottica più generale, a proposito di produzione, limiti, risorse e tecnologie disponibili. Gli articoli che ho scritto sono colpevolemente sparsi nella pagine di questo blog, su iMille-Magazine e Il Post, dove il direttore ha deciso di affidarmi un blog personale sull’argomento. Per facilitarne la lettura, ho deciso di raccoglierli tutti in un’unica cartella che ho chiamato, guarda un po’, Sull’Energia. La trovate in cima al blog. Se avete perso qualche articolo, lo trovate lì, corredato da un breve riassunto. Buona lettura.

Quanto costa l’energia, davvero

il mio articolo per Il Post (col nuovo blog personale incluso)

L’Italia è uno dei paesi al mondo con più impianti fotovoltaici per potenza installata. Il settore è in ascesa e i prezzi in picchiata. Non passa giorno senza leggere articoli sensazionali sullo stato del solare fotovoltaico ormai prossimo, secondo gran parte della stampa italiana, a raggiungere la grid parity, il momento in cui produrre energia dal sole costerà quanto farlo dalle fonti convenzionali. Insomma, saremmo ad un passo dal liberarci delle centrali a gas e carbone, per non parlare del nucleare. Piacerebbe a molti, ma le cose non stanno così. Non ancora, per lo meno.

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Usa la forza, Luke

Marchionne veste Prada

In Italia si è generalmente sempre poco teneri con Fiat. Un po’ perchè in passato sono state prese decisioni discutibili un po’ perchè parlar male di Fiat è uno sport nazionale. Il presente tuttavia non è cosí brutto come lo si dipinge. Anzi. Una giuria composta da giornalisti ed esperti di 36 paesi a recentemente assegnato il titolo di International Engine of the year 2011 e ben quattro premi al motore TwinAir, la tecnologia di punta di Fiat, più un altro paio di premi al motore V8 della Ferrari 458. Ah, e Marchionne è pure finito nella lista delle 100 personalità che secondo il Time hanno cambiato il mondo.

Quanto vende l’auto elettrica

Ancora poco. La Leaf di Nissan-Renault, Car of the year 2011 e campione della categoria, dall’inizio dell’anno ha venduto solamente 1.000 esemplari. Con un però: 500 dei 1.000 veicoli sono stati venduti nel solo mese di aprile.

I numeri dell’energia, senza propaganda

il mio articolo per iMille, scritto a quattro mani col sempre ottimo Corrado Truffi.

Quarantaquattro terawattora (TWh) l’anno, il 15% del fabbisogno elettrico nazionale attuale. E’ questo l’ammontare di energia elettrica assicurato dall’appena defunto e già risorto piano nucleare di Berlusconi (1), fra poco più di dieci anni. Per uscire dalle secche di un dibattito oscillante fra paura ed accuse di emotività a chi contesta l’energia nucleare, eccesso di fiducia nelle energie rinnovabili e anti-berlusconismo elettorale, abbiamo provato a far di conto su questa magica cifra, 44TWh all’anno di energia elettrica. L’obbiettivo è dare numeri semplici ma efficaci sull’energia in vista del referendum sul nucleare prossimo venturo, senza i quali la decisione non potrebbe che essere presa su basi emotive o ideologiche. Sono numeri importanti ma colpevolmente assenti nel dibattito nazionale che rispondono a domande forse ovvie ma che giacciono inascoltate:

  • Qual è il costo di realizzazione e gestione delle centrali nucleari?
  • Quanta è l’energia prodotta dalle centrali nella vita prevista?
  • Quanta energia è producibile con un pari investimento nelle energie alternative?
  • Qual è l’impatto ambientale?
  • E la dipendenza dall’estero?
  • Altri problemi che dovremmo sapere?

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Una decisione che può cambiare l’industria dell’auto

Mentre in Italia siamo concentrati sul nucleare, in America sta avendo luogo una di quelle discussioni che potrebbero cambiare il mondo. Pochi sanno che in America, dal primo gennaio 2011, infatti, sono divenuti operativi i nuovi standard federali sull’efficienza e sulle emissioni dei veicoli (CAFE standard). Le regole sono semplici: le auto immesse sul mercato dovranno necessariamente avere un’efficienza sempre maggiore, toccando i 35.5 mpg (miles per gallon, sono 15 km al litro) nel 2016. Per noi europei 15 km/l è lo standard già da qualche anno, ma in America girano ancora pickup con consumi di 5 km al litro. La decisione che potrebbe portare ad uno svolta epocale per il settore dell’auto è quella per l’efficienza dei veicoli dopo il 2016, con orizzonte 2025, tanto che è già in corso da alcune settimane una discussione tra la Casa Bianca e i maggiori costruttori d’auto americani.

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Ullallà

Mi hanno pubblicato su Presseurop.eu, in dieci lingue diverse.

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