Obiettivo riduzione emissioni

Il nostro Paese ha un’agenda ambientale molto stretta e sarà difficile rispettare i tempi degli obiettivi richiesti dall’Ue. L’obiettivo è il taglio delle emissioni di gas serra. Da raggiungere mettendo insieme politiche in campo energetico, dei trasporti e delle infrastrutture.

[Corrado Clini, neo-ministro per l’Ambiente]

Dal 1990, l’Italia ha aumentato le sue emissioni del 9% circa. L’obbiettivo è ridurle del 20% per il 2020. I settori maggiormente responsabili sono quello della produzione di energia e del trasporto. L’industria la si lasci in pace. L’analisi di Clini è ottima. Fa piacere avere di nuovo un governo.

[Fonte: EU Energy in Figures, Commissione Europea (2010)]

Annunci

5 Responses to Obiettivo riduzione emissioni

  1. michele says:

    la soluzione sarebbe molto semplice : tornare al nucleare e subito!

  2. Defcon70 says:

    Mi ripeto, ma non ho avuto feedback da nessuno: non siamo indietro nella tabella di marcia al 2020 prevista nel Piano di Azione Nazionale (PAN). Certo, gli anni di crisi hanno sicuramente “aiutato” e se riparte il settore industriale le cose possono cambiare, ma sembrano comunque obiettivi alla nostra portata. Basta dare un’occhiata ai cruscotti sul sito del SIMERI ( http://goo.gl/4flGP ) per convincersene: siamo sempre almeno un pelo dalla parte del buono su ciascun obiettivo (riscaldamento&raffrescamento domestico, produzione elettricità, trasporti).

    Nei trasporti il risultato è notevole (ma anche atteso per chi segue i consumi di carburanti in Italia, http://goo.gl/iIpPy), ma il bello deve ancora cominciare tramite l’elettrificazione e in generale con le norme sull’emissione di CO2.

    Ultimamente poi, dove non arrivano le norme e la tecnologia a spingere sull’efficienza, ci arrivano le accise a indurre al risparmio. Questo di oggi è il quarto incremento nel 2011.

    • Un attimo, le richieste del 20-20-20 sono:
      – 20% di rinnovabili,
      – meno 20% nelle emissioni rispetto ai livelli del 1990,
      – entro il 2020.

      Per la prima stiamo andando bene, come mostrano i numeri del SIMERI da te linkati. Sulla seconda andiamo male. Primo perche’ il settore trasporto ha aumentato di botto le sue emissioni, principalmente per aumento spropositato delle auto in circolazione. Speriamo nel trasfertimento di fondi alla mobilita’ pubblica tramite le nuove accise volute da Monti. Ma dovremmo cmq perdere (o elettrificare) un 30% delle auto in circolazione per farcelo. E sono tante.

      Inoltre la energy-industry continua a macinare emissioni. Li’ c’e’ poco da fare, ci siamo dotati di una infrastruttura per un mix energetico nazionale robustamente basato sul gas. Coi consumi in aumento, probabilmente bucheremo l’obiettivo.

  3. Defcon70 says:

    No, non sono d’accordo. Il CFL (Consumo Finale Lordo) di fossili, in ktep, sta lì ad attestarlo. I cruscotti del SIMERI riportano gli obiettivi del PAN.

    Per i trasporti, dai dati ACI, il parco del circolante è in stallo dal 2006-7 e il meccanismo del rinnovo sospinto tramite norme Eurox ha funzionato fino al 2009. Il chilometraggio medio annuo di ciascun veicolo è in calo costante, e si stima che per il 2015 sarà di 11.000 km/anno in Italia.
    Quindi il contenimento dei consumi energetici per il trasporto è un mix di maggiore efficienza e risparmio.

    Per il riscaldamento e raffrescamento domestico invece mi sa che è solo risparmio, con gli italiani che hanno posizionato i termostati su temperature più ragionevoli per risparmiare in bolletta.

    Per la produzione di elettricità, oltre alla diminuzione dei consumi dall’industria della crisi 2008, c’è l’effetto delle rinnovabili.

    Li leggo solo io questi numeri?

    PS: per il protocollo 20-20-20 entro il 2020, ti sei dimenticato dell’incremento di efficienza del 20%

  4. michele says:

    Fino a quando ci appoggeremo al carbone in italia ed al gas le emissioni per produzione nergetica non diminuiranno sicuramente. Ma mentre l’europa non capisce una mazza sul nucleare e spara enormi castronate sulle rinnovabili (e qui la cina ha dato una giusta mazzata sui piedi a tutti noi) la zona del golfo persico sta’ elaborando un piano di sviluppo nucleare. In particolare Nel mese di Dicembre 2009 è stato firmato un contratto con la società sudcoreana Kepco per la costruzione di 4 reattori APR1400 da 1400 MW. Entro il 2020 gli Emirati ritengono di avere 4 reattori APR1400 in funzione che producono elettricità ad un costo pari ad un quarto rispetto al gas. E questo solo come vantaggio economicom, da parte mia ritengo che cio’ che conta di piu’ e’ la riduzione di emissione di gas serra. Se poi consideriamo che ad esempio l’india sta’ sperimentando l’utilizzo del torio come combustibile nei reattori candu (gia’ reattori subcritici di per se’) bacia manina.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...