Cassa integrazione solare

Ancora licenziamenti e cassa integrazione nel settore fotovoltaico italiano.

Oggi competere sulla produzione è diventato un suicidio, soprattutto quando le quantità in gioco sono risibili davanti a produttori che vanno oltre ben oltre il GW/anno e che dettano legge a livello globale (leggasi Cina, ndFZ). Con buona pace di qualche esponente della Confindustria che propone ancora di creare nuovi stabilimenti produttivi nella penisola.

[Da QualEnergia]

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13 Responses to Cassa integrazione solare

  1. ziomaul says:

    Il qualche esponente della Confindustria sarebbe la Marcegaglia che con IT-Microelectronics al suo fianco e Sharp ingrandisce la fabbrica per una super-produzione di pannelli Fotovoltaici.
    .
    Oramai è il tempo dei colossi e i piccoli muoiono.
    .
    Anche avere dei crediti è un problema. Quella fabbrica che dici si trova in difficoltà per un ritorno di credito dal finanziatore. Sempre un problema del piccolo pesce che viene mangiato da un grosso pescecane.
    .
    Ciao

  2. Lorenzo Tondi says:

    Che fare quindi? Non è ormai diventato indispensabile incentivare il più possibile la ricerca sul film sottile? Competere sul prezzo coi cinesi non è possibile.

    • ziomaul says:

      Se non si può fare un prodotto meno costoso bisogna puntare sulla Qualità!
      Però servono soldi per la ricerca con maggiori controlli che questa non sia fuffa e università libere e defiscalizzazione della cultura/insegnamento, accesso al credito alla ricerca, ecc. ecc.
      Con un programma simile che i Tedeschi ora possono vantare di vendere: Prodotti ottimi anche se costano di più.

      Non pensiamo che i soldi se non vanno al FV andranno, esempio, in cogenerazione!!!
      Anzi sono stra-convinto che saranno usati per altri magna-magna e anche per la cogenerazione diranno lo stesso e quindi meno soldi!!!

      La scusa “mancano i soldi” è vecchia di 50anni!!! Proprio ora li sperperano! Dunque è assurda una guerra dei soldi tra le rinnovabili, semmai unirsi e “prenderli ad calci nel sedere”.

      Ciao

      • Se non si può fare un prodotto meno costoso bisogna puntare sulla Qualità!

        La qualità di cosa? Il rendimento della tecnologia al silicio e’ gia’ vicino al limite teorico. Ora si giuoca sul costo della forza lavoro. Non e’ un caso che gli export tedeschi siano stati vaporizzati dalla concorrenza cinese.

      • ziomaul says:

        Invece esistono miglioramenti!!! Quello 3D è un esempio tra i tantissimi.
        Ma anche come miglioramento produttivo ovvero del ciclo produttivo, la IBM in testa, stanno sperimentando nuovi sistemi di produzione dei pannelli.

        Ciao

      • Quello in 3D non e’ manco in commercio. Stai parlando di tecnologie ancora in ricerca, distanti anni dalla produzione se tutto va bene.

      • ziomaul says:

        Appunto “miglioramenti” dunque per risollevarsi : Ricerca e sviluppo!
        Cosa vuoi, la pillolina magica che istantaneamente risolva tutto? NON ESISTE.
        Anche logica Stacanovista è stata sempre una logica dei perdenti.
        .
        Ciao

      • Ma certo. Puntiamo in modo deciso sull’industria dei pannelli solari, mentre l’ultra-concorrenza che viene da est ci fa a pezzi. che vuoi che sia mai. In fondo paghiamo solo qualche miliardi all’anno di incentivi al solare fotovoltaico.

        A proposito: curiosa questa fede messianica dei “geologi” nella Ricerca&Sviluppo come soluzione di tutti i mali industriali e economici. C’e’ sempre qualcosa di meglio per risollevare l’economia, basta ricercare nuove soluzioni. Curioso, perche’ quando gli “economisti” applicano lo stesso ragionamento per le risorse naturali – c’e’ sempre piu’ petrolio/gas/carbone, basta ricercare (nuove tecnologie e/o nuovi giacimenti) – allora: orrore! E via coi soliti pistolotti sugli economisti cialtroni, l’avidita’ e la stupidita’ umana, la cialtroneria dei legislatori eccetera.

      • ziomaul says:

        Questo funziona in tutti gli Stati. Sono Stati più ricchi di noi che non si fanno fare in pezzettini dal terzo mondo!!!
        Se non vuoi puntare sulle nuove tecnologie, come il fotovoltaico, su cosa vuoi puntare??? Quelle vecchie che meglio di questo non si può più fare? I cinesi sanno fare meglio e con meno costi.
        .
        Del resto paghiamo miliardi d’incentivi statali per sostenere i petroli, gas e carbone. Cosa credi che gli incentivi sui carburanti agli agricoltori e camionisti da dove vengono? Quelli sulle raffinerie? ecc. ecc.. Potrei fare esempi ad non finire dunque smettiamola con la lagna dei soldi degli incentivi alle rinnovabili che poi ritornano sotto forma di tasse allo Stato triplicate.
        .
        Ciao

  3. Defcon70 says:

    E ti credo che la Marcegaglia vuole mantenere la cassa integrazione e i contratti atipici=precari per almeno altri due anni. Ma dico io: lasciando perdere gli interessi delle botteghine e delle bottegone, esiste solo il fotovoltaico di rinnovabili su cui competere? Occorre proprio mettersi a competere dove i cinesi ci vanno giù duro?

    In ordine sparso: cogenerazione diffusa e centralizzata, eolico d’alta quota, eolico off-shore, gassificazione di biomasse, solare termodinamico abbinato alle CCGT, biogas da digestori di letame e scarti alimentari e agricoli, geotermia a alta e bassa entalpia, efficienza energetica, non vi sembrano altrettanto valide opportunità da sfruttare? La regola numero uno nella ricetta energetica di un Paese è la diversificazione delle fonti: 13GWp di fotovoltaico non vi bastano?

    • ziomaul says:

      13GWp di fotovoltaico non basta. Ma è giustissimo incentivare anche le altre (BISOGNA diversificare) prendendo altri soldi dallo Stato. Del resto lo Stato lo doveva fare da decenni e se non viene fatto vengono persi milioni di posti di lavoro.
      Oppure perdere anche questo e poi un altro e poi la cogenerazione e poi l’eolico, ecc. ecc.
      .
      Ciao

  4. michele says:

    Io rimango sempre piu’ convinto che invece di specare soldi nelle integrative bisogni puntare sul nucleare alternativo. Alla fine dei conti a livello ambientale ed economico sara’ lui ad uscirne vittorioso. Non possiamo sprecare km quadri di terreno per ottenere una manciata di wh. Necessariamente abbiamo bisogno di grossi quantitativi di energia costanti a basso costo e a piccolissimo impatto ambientale. Oggi questo e’ offerto solo dalla fissione dell’uranio, io rimango sempre piu’ convinto (visto anche le scelte che hanno attuato paesi orientale come gli emirati) che il futuro non sia nella fissione dell’uranio ma ad esempio del torio (vedi le nuove centrali indiane).
    Cosi’ mentre in europa ci nascondiamo all’ombra del fotovoltaico (prodotto da fossile e nucleare per lo piu’ cinese) , inquinando sempre piu’ con altri mezzi (vedi la valanga di veicoli in circolazione, le centrali a carbone attivate e riattivate in questo periodo come il progetto ad esempio del belgio e germania) e morendo di fame per la nostra ottusita’ mentale in oriente colossi come la cina ci venderanno l’energia a caro prezzo.
    Chi vivra’ vedra’, io le mie scelte le ho fatte ma qui, come sempre ci si perde in scemenze.

    • ziomaul says:

      Già si usano miliardi di miliardi di dollari in tutto il mondo per questo “nucleare alternativo”. Fin ora non c’è stato nessun ritorno e i tempi s’allungano sempre. Oramai se dovrebbe ripagare la ricerca neanche uno miracoloso potrebbe farcela.
      Nucleare classico? Non considerando i sussidi che lo fanno “economico” e gli incidenti :
      Fin ora solo un debito pubblico per le future generazioni che dovranno pensare quando saranno chiuse e un bel ricordo di scorie nucleari altamente tossiche.

      Ciao

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