Cosa resta dell’industria fotovoltaica tedesca

Praticamente le macerie, causa una girandola di fallimenti per la competizione cinese che, dallo scorso dicembre, ha spazzato via quasi l’intero comparto tedesco di celle fotovoltaiche.

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9 Responses to Cosa resta dell’industria fotovoltaica tedesca

  1. mattiapaoli says:

    Il foum nucleare come fonte? Dopo la figura di palta che hanno fatto in passato con il loro spot pro-nucleare giudicati come truffa mediatica? lol…
    L’articolo è poi l’opinione di un utente anonimo e non riporta alcuna fonte…

    Rabbrividisco di fronte alla credibilità di quello e di questo blog…

  2. mattiapaoli says:

    Evidentemente Bloomerg e il FT hanno più credibilità del Forum Nucleare, che c’è da capire?
    Io non discutevo i dati, discutevo le fonti.
    Come linkare ilpost.it invece del sito del ministero, ricordi? :)

    Non si può leggere “forum nucleare” e “onesto” nella stessa frase, soprattutto dopo che lo spot che hanno prodotto a favore del nucleare è stato giudicato INGANNEVOLE.

    • La notizia e’ le convulsioni dell’industria fotovoltaico tedesca, riportata da Financial Times, Bloomberg (e Forum Nucleare). Questo e’ un post che segnala tali convulsioni. Alcuni potrebbero anche chiedersi che ne sara’ della sostenibilita’ economica degli incentivi al fotovoltaico, che si basava sui ritorni economici del comparto industriale. Se poi te invece vuoi proprio discutere dell’attendibilita’ dei pareri di Chicco Testa in materia di energia sentiti pure libero di farlo nei commenti ai post di Chicco Testa su Forum Nucleare.

    • gio says:

      Non lo ricordavo quello spot. Ho cercato in rete e le spiegazioni fornite dal giurì mi paiono alquanto speciose più che di contenuto. Ma che c’è poi di ingannevole oltre il non dare nome degli autori? Il fatto che Le scorie si possano gestire in sicurezza? Il fatto che tra cinquant’anni sarà bene non fare affidamento su soli combustibili fossili? O quello che le rinnovabili da sole evidentemente non bastano? Se queste sono le tesi contestate, direi che continuo a leggere quel forum, e questo naturalmente, eventualmente preferendoli a Bloomberg e FT. Questioni di scelta, e di capacità d’analisi delle fonti.
      Comunque come dice il padrone di casa qui il topic è altro, e se si desidera avere la medesima notizia linkata da quel sito piuttosto che da quell’altro che ci sta sulle scatole, per me va bene. A parità di soggetto non sarà la diversità di fonte che farà apparire meno tribolato il comparto del solare – in Germania, e altrove nel mondo.

  3. Defcon70 says:

    Se il Governo e il Parlamento tedesco avessero voluto tenere in piedi la loro industria FV, avrebbero aumentato le tariffe feed-in per l’installazione di pannelli made in Germany (made in UE, per Bruxelles), cosa che non hanno fatto o meglio non hanno fatto in misura sufficiente. Evidentemente c’è un limite alla sostenibilità economico-finanziaria anche per la Germania.

    E poi, basta col solo FV, cominciamo a guardare seriamente alle altre FER elettriche: diversificare all’interno delle rinnovabili è importante per un sistema energetico più sano e quello della progettazione e realizzazione di impianti (ad esempio per lo sfruttamento energetico delle biomasse residuali) può essere un mercato molto florido per l’industria manifatturiera tedesca e italiana.

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