Qual è l’auto elettrica più venduta?

La Opel Ampera, per lo meno in Europa.

In Italia, dall’inizio dell’anno ne sono state vendute 64 (sessantaquattro). Magari costasse poco.

Crescere o non crescere?

Dicono che la crescita abbia un limite.

Fotovoltaico: i conti tornano?

Sul fotovoltaico e sulla sostenibilità economica degli incentivi sono stati scritti fiumi di parole. Purtroppo ad oggi, la domanda “il fotovoltaico fa bene all’italiana?” non ha ancora una risposta. In molti si sono cimentati nella valutazione, ma gli studi fin qui proposti soffrono di un male comune: mancano di considerare alcune voci fondamentali. L’ultimo che mi è capito di leggere, in ordine temporale, si trova sul sito di ASPO. Vediamone risultati e metodo più in dettaglio.

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Il diesel è morto

Dopo il fallimento della Direttiva Europea sulla Qualità dei Carburanti, mi ero chiesto come avrebbero portato il diesel per autotrasporto fuori mercato per riservarlo all’agricoltura, prima che la rarefazione delle risorse naturali non ci cogliesse impreparati – in pratica, non v’è abbastanza diesel – con rischi ben più seri dell’aumento del prezzo del carburante alla pompa. Dopo anni di ricerce e con incommensurabile tempismo, l’OMS – Organizzazione Mondiale per la Sanità – ha appena concluso che le emissioni del diesel sono cancerogene.

Pensando al peggio

Che l’Europa sia vicina alla resa dei conti è evidente, soprattutto per il mercato dell’auto. E’ da tempo che Marchionne sostiene l’arrivo della resa dei conti per l’Europa. Intendiamoci, Marchionne non sta parlando della stabilità della moneta, o meglio non solo, ma del fatto che le vendite di auto in Europa quest’anno potrebbero scendere al di sotto della soglia critica dei 10 milioni di unità, in calo dai 13 milioni dello scorso anno, con tutte le conseguenze del caso.

Se l’euro si disintegrerà non è dato sapere, ma l’industria dell’auto europea si sta preparando ad una ristrutturazione finanziaria che potrebbe rivaleggiare con quella del 2008 in Nord America, all’indomani della crisi dei mutui sub-prime, quando chiusure e licenziamenti non si contavano. Un esempio: Carlos Ghosn, CEO di Renault-Nissan, ha dichiarato la scorsa settimana che l’azienda francese sta “pensando al peggio”, e che “il peggio è adesso”.

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La scienza, l’uomo e il futuro

Amedeo Balbi, sul rapporto tra scienza e religione.

Energia e liberalizzazioni

Della relazione tra mercato e energia, e sui limiti del primo, si era parlato qualche tempo fa su questo blog. In tempi di liberalizzazioni operate dal Governo Monti, in ossequio alle politiche europee di Bruxelles, non potevano certo passare inosservate le recenti proposte di Cameron per la strategia energetica britannica, con l’obbiettivo di de-carbonizzare l’energia in UK.

Il paradosso e’ che, mentre il nostro Paese e’ ancora bloccato a parlare delle sorti progressiste del libero mercato, nella patria dell’ultraliberalista Margaret Thatcher ci si inizia a muovere in maniera diametralmente opposta. [..] A partire dal 2013, saranno introdotte avanzate forme di programmazione, prezzi minimi garantiti, contratti differenziali e decisioni fortemente centralizzate. In pratica, sara’ il governo di Londra a decidere quali fonti energetiche andranno scelte, in quali quantita’, dove dovranno essere localizzati gli impianti e quali saranno i costi massimi consentiti, i prezzi e la durata dei contratti.

[L’Unita’, qualche giorno fa]

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