Crescita economica

E’ dall’anno 2000 che la crescita la fanno le economie emergenti.

La storia di Enrico Mattei, quella vera

Mattei fu uomo indubbiamente geniale, e ugualmente spregiudicato. Terminata la Seconda guerra mondiale, durante la quale si era distinto tra i partigiani, venne nominato commissario liquidatore dell’Agip, la compagnia petrolifera di Stato creata sotto il fascismo. Fregandosene della missione ricevuta, Mattei decise di fare dell’Agip la base per la creazione di una sua propria prelatura personale – certo, con tanti discorsi sull’indipendenza energetica e altra aria fritta – guidato costantemente dall’ossessione prima di entrare nei “circoli che contano” (le “Sette Sorelle” che dominavano il mercato petrolifero mondiale) e poi, non essendovi ammesso, di contribuire al loro crollo.

[Carlo Stagnaro su Chicago Blog]

Strategia Energetica Nazionale: il ruolo del Gas Naturale

Sulla Strategia Energetica Nazionale (SEN) stilata dal Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) si sono scritte e lette tante cose, alcune intelligenti molte altre meno. La SEN è ufficialmente in consultazione on-line fino al 30 novembre. Contemporaneamente alla consultazione, che durerà 6 settimane, il documento sarà discusso anche con le principali associazioni di categoria. Il documento è corposo e commentarlo con senno nello spazio di un post è impresa ardua. Cominciamo dal principio: il documento del MiSE riporta gli obbiettivi che l’Italia si pone di raggiungere nel medio e lungo termine per quel che concerne l’energia. I principali obbiettivi della SEN sono: 1) Ridurre il costo dell’energia per consumatori e imprese; 2) ridurre la dipendenza dall’estero; 3) favorire la crescita economica sostenibile attraverso il settore energia; 4) raggiungere (e superare) gli obiettivi europei Clima-Energia 2020.

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Jevons, i blogger, l’energia e tutto il resto

Questo blog è rimasto silente per qualche giorno. Un po’ per impegni di (super)lavoro, che hanno ridotto il tempo da dedicare al blogging, un po’ perchè questo blog si appresta ad entrare nel suo terzo anno di vita e, come sempre in occasione delle dati importanti, ci si ferma a fare il punto della situazione.

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Intanto ad ASPO

Dopo millemila studi sui picchi, i picchisti geologi hanno iniziato a parlare di economia dell’energia. Un inizio assai promettente, diciamo, in un ottimo e solido post del Vice-Presidente Arnaldo Orlandini.

Come va il mercato dell’auto

Molto male. Su Il Post trovate tutti i numeri del tracollo, marca per marca. Val la pena sottolineare il pessimo stato di Renault: unica tra i big ad aver puntato con decisione sui veicoli elettrici, Zoe e Twizy su tutti, quest’anno ha incassato un -32.5 per cento di vendite.

A proposito di Piano Energetico Nazionale

Se ne è parlato poco ma la novità è di tutto rilievo: la legge di stabilità di cui si discute in questi giorni prevede che le decisioni in materia d’energia tornino sotto l’esclusiva competenza dello Stato anzichè delle Regioni, com’era già un tempo.