Ci si rivede tra una settimana

Questo blog prova a imparare l’arte dello snowboard, per Natale 2012. Buone feste, diciamo.

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Una lezione base di economia

Sbagliata.

Prospettive future

Nel mondo della consulenza aziendale si fa largo uso di una tecnica chiamata Quadratic Crunching per lo studio di scenari strategici. In pratica, si scelgono due variabili strategiche (es. livello di competizione da est e costo delle materie prime) le si usa come assi di un diagramma bidimensionale e si identificano conseguentemente gli scenari risultanti dalla combinazione delle variabili strategiche di cui sopra (es. competizione serrata più alto costo delle materie prime o competizione bassa e basso costo delle materie prime). Ovviamente il metodo è generalizzabile e si potrebbero considerare molte più variabili. Solitamente ci si limita a due sole variabili, non necessariamente fisiche o finanziarie, per ragioni di semplicità del modello e perchè per tracciare uno schema bidimensionale basta un pezzo di carta.

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Grande

genio

Strategia Energetica Nazionale

Bocciata. Almeno secondo l’Istituto Bruno Leoni.

L’individuazione di infrastrutture strategiche (il cui costo andrebbe socializzato) implica una incomprensibile distorsione dei meccanismi di mercato e di allocazione dei rischi; qualunque eventuale forma di incentivazione o supporto dovrebbe avere natura non discriminatoria per le infrastrutture.

Fusione nucleare

Fusione nucleare. La fonte energetica definitiva, il Sacro Graal dell’energia, l’ultima frontiera dell’umanità. Parlare di fusione evoca immagini bucoliche di pace universale, abbondanza, prati verdi e arcobaleni colorati.

Il mito della fonte di energia pulita e illimitata è vecchio come la civiltà umana. Più in specifico, di fusione nucleare si parla da decenni. Da oltre 60 anni infatti la fusione nucleare è vista come l’erede naturale della fissione e, come tale, oggetto di ricerche. La fusione è stato raggiunta (sub break-even) in laboratorio e nella bomba a idrogeno. Ciononostante, l’applicazione commerciale di un reattore a fusione nucleare è da decenni “appena dietro l’angolo”, almeno secondo gli addetti ai lavori e alcuni esperti. Intendiamoci, che decenni di studi e eserciti di dottorandi non siano stati sufficienti a comprendere e controllare il processo di fusione non implica necessariamente che non ci riusciremo mai. Dopo decenni di promesse, però, forse è necessario fermarsi e fare un po’ di chiarezza.

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e ILVA?

In Francia si parla di nazionalizzare l’acciaio.