Sottolineato, benzina

I numeri della dipendenza energetica dall’estero dell’Italia li trovate sul blog vicino di casa Fardiconto. Lettura caldamente consigliata a chi volesse fissare idee, ordini di grandezza dell’energia.

Nel grafico in alto, sull’asse di sinistra: disavanzi commerciali per il comparto energia (barre) saldo commerciale con l’estero (linea blu), espressi come frazione percentuale del PIL dell’anno interessato. Sull’asse di destra, il cambio lira/dollaro.

Cosa possiamo apprezzare nel grafido di fardiconto?

Possiamo apprezzare il fardello costituito dagli acquisti di combustibili all’estero. Abbiamo raggiunto punte superiori al 4% del prodotto lordo disponibile; anche con le nostre corpose esportazioni facciamo fatica a resistere ad un simile stato di cose. E resta fermo il fatto che registriamo disavanzi con l’estero da almeno 7 anni. Non è possibile insistere a lungo su una strada simile, a meno di voler vendere l’intero patrimonio nazionale in cambio di un po’ di benzina. Resta lugubre il parallelismo tra le spese per i combustibili ed il saldo import/export complessivo: dà l’idea che non abbiamo poi tanto margine di manovra. E’ come se ci stessimo semplicemente facendo trascinare dagli eventi.

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2 Responses to Sottolineato, benzina

  1. Jojo_me says:

    Se si potesse dare una risposta facile, dovremmo dire che per ridurre la barra verde (gas) c’è bisogno di dighe, pale eoliche e pannelli solari (termici e FV), mentre per ridurre la barra gialla (petrolio) c’è bisogno di tram, metropolitane, ferrovie regionali e auto elettriche. Efficienza e risparmio poi andrebbero bene per entrambi.
    Ma queste sono le risposte facili…

  2. Defcon70 says:

    Io intanto ho trasformato la mia Honda Insight a metano. 3,5€ di carburante per 100km, 450km di autonomia. Vedremo nei prossimi anni, ma la prospettiva per le importazioni di gas naturale è molto meno critica di quella dei liquidi.

    Dal 2013-14 ci si aspettano buone novità anche sul fronte regolatorio per le reti di gasdotti di distribuzione del gas naturale, ancora troppo oligopolistiche (http://goo.gl/5oNpZ) dopo che il 2012 ha segnato forti passi avanti nel mercato wholesale con un allineamento sostanziale ai prezzi mittle-europei.

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