Non è un pesce

Dal primo aprile scatta il calo delle bollette del gas: -7% entro la fine del 2013.

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29 Responses to Non è un pesce

  1. domm says:

    Con la certezza che il potere calorifico per metrocubo resti lo stesso di prima.

    • Pazzo di te says:

      Dopo un commento complottista del genere ti consiglio di usarlo (su te stesso) per un utilizzo per il quale il potere calorifico non fa alcuna differenza. Pensaci.

  2. domm says:

    Omen nomen.
    risposta ( prima parte.)

    Applicando rigorosamente il metodo scientifico, fai questo esperimento:
    Tutti i giorni , alla stessa ora, per un certo tempo non breve, metti a bollire sempre nella stessa pentola e sullo stesso fornello della tua cucina, un litro di acqua.
    procedi col rilievo dei dati::
    Devi semplicemente misurare , con un cronometro ed un termometro, il tempo occorrente per il raggiungimento del bollore dell’acqua e il salto di temperatura ambiente-bollore..

    Arrangi il tutto su un sistema di assi cartesiani e facceli sapere.

  3. domm says:

    risposta (seconda parte)

    No no No NO !!! Flippo,
    non è una questione di lana caprina, Si tratta di CONTENUTI.

    Un pò di anni fa, il mio vecchio fornitore di metano per usi domestici , all’ultima pagina della bolletta (allora non era ancora fattura), riportava la seguende dicitura (vado a memoria):

    “Gentle Cliente, poichè dal punto di vista della distribuzione, non riusciamo a garantire costantemente sempre la stessa energia a causa del potere caklorifico del gas che può subire delle variazioni,(contaminazioni nds) il prezzo per metro cubo del GAS può essere soggetto a variazioni”.

    Questi erano i gestori dell’energia di una volta.
    se riesco a trovare una mia vecchia blletta, ve ne farò prova cartacea.

    • Una volta c’era il monopolio. Oggi, se il tuo gestore fa scherzi in bolletta, semplicemente puoi scegliertene un altro (che poi i distributori ti fatturano il metano in bolletta al metro cubo, mica a potere calorifico).

      • domm says:

        Diciamo che NON mi sono spiegato.
        Il Consumatore non ha i mezzi per monitorare il “potere calorifico” del Gas che ACQUISTA e sicuramente Egli neanche lo sa che il potere calorifico del Gas può variare. Lo usa e STOP.
        E’ il fornitore che lo fa e siccome è un attore di mercato “ETICO” aggiunge oltre al servizio.una cortesia in più al consumatore e gli scrive . E gli dice : se noti una variazione di prezzo del metro cubo di Gas che ti fornisco è perchè nel periodo da…a… era leggermente “annacquato” di azoto.
        Quel fornotore ETICO può NON farlo, ma lo fa.
        Questo accadeva…ma non accade oggi.

        A meno chè i gestori del GAS di oggi, superdotati di nuove tecnologie riescano a mantenere costante e ai valori fisici (della Fisica-Termodinamica) .”.per sempre” il potere calorifico del GAS in questione.

    • Defcon70 says:

      Gli italiani erano abituati – dagli anni ’60-’70 – alla qualità del gas naturale estratto in Italia e in Russia. Quando dico qualità intendo principalmente la pressione parziale di CH4 sul totale e quindi PCI (potere calorifico inferiore) alto e stabile.
      Poi, con la produzione nazionale in forte calo, sempre più affamati di gas e impauriti per la dipendenza energetica che si stava platealmente manifestando con i russi, ENI e i governi cominciarono a pensare ad importare da altri e arrivarono i gas algerini e un incremento dei libici, di qualità e PCI più bassi. Così ci siamo ritrovati con gas nei condotti che contiene circa l’85% di metano, parecchi punti di Etano e Propano e addirittura qualche punto percentuale di azoto e di anidride carbonica (che vi sfido a far bruciare con l’ossigeno). Furono per l’occasione modificate le norme tecniche che fissano i parametri qualitativi minimi della materia prima pompabile in un gasdotto in senso più lasco, perché era più importante avere gas che averlo solo più buono.

      Siccome un distributore locale (quello che ti manda la fattura) non ha il controllo sulla provenienza del gas che SNAM sta pompando sul gasdotto a cui è allacciato e lui te lo vende a Sm3 e non a MWh (come invece succede sui mercati wholesale), sono obbligati a mettere quel disclaimer in fondo alla fattura.

      Anche le stazioni di servizio a cui mi fermo per fare il pieno di CNG sono obbligate ad esporre un analogo disclaimer vicino alla manichetta: se hai la sfortuna di fare il pieno con gas di qualità più scadente (PCI inferiore), autonomia e prestazioni decadono leggermente.

      Una tabella della “composizione gas ENI” la trovate al link http://goo.gl/sXaCS

      • domm says:

        @Gli italiani erano abituati – dagli anni ’60-’70 – alla qualità del gas naturale estratto in Italia e in Russia.
        ______________________________________________________________

        Gli italiani….non è che erano abituati…etc etc
        Gli Italiani , negli anni passati, prima delle liberalizzazioni, ACQUISTAVANO GAS che riscaldava l’acqua secondo le leggi e i limiti posti dalla TERMODINAMICA.

        Oggi, gli Italiani, acquistano Gas ma non sanno, attraverso il prezzo fatturato, se quel GAS è “annaquato” , o NO.

        Chiaro , Defcon70 ? Capisci così ?

  4. domm says:

    @defcon
    la mia lettura della situazione, invece, è che il “sistema” che con Monti aveva già cominciato ad renderee evidenti tutte le sue FALLE, adesso, dopo le elezioni , è diventato un VERO COLABRODO.
    Si è rotto il SISTEMA.

    Oggi, la definizione e il significato di TROLL, che secondo wikipedia sono una galassia, ne assume una sola: “SCOMODO.”
    By domm

    • Oh! Ho pregato di restare in-topic. Questo e’ l’ultimo avvertimento. Dalla prossime cestino i commenti off-topic. Chi proprio non potesse sopportarlo, puo’ sentirsi libero di commentare altri blog.

  5. Defcon70 says:

    Riprendiamo In-Topic.

    Questo inizio di diminuzione della bolletta energetica per il sistema paese è il risultato del lavoro di squadra di AEEG, MiSE e Ministero dell’Ambiente – in parte almeno, diventa difficile stimare quanto sia da addebitare alla contrazione dei consumi, che però procede dal 2008 (http://goo.gl/zOZS8) e l’ultimo quadriennio ha visto invece aumenti vertiginosi del prezzo del gas (http://goo.gl/B2BO5).

    «Era nostro dovere arrivare fino in fondo e mantenere gli impegni che c’eravamo presi. L’Italia attendeva da decenni queste linee guida», sottolinea Passera. «Lasciamo al nuovo Parlamento e al prossimo Governo un modello di lavoro integrato», gli fa eco Clini.
    di Celestina Dominelli – Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/lBaiO

  6. domm says:

    Vedi defcon 70,
    che quando si conosce si mena il cervello e non le mani ?

    Ma, se tu sei combattente (e pure eroe -dico io-), io sono un Testone.
    Devi dire al Ministro Passera che il “consumatore finale” non conosce, nè può conoscere perchè non ha i mezzi per farlo, il calore specifico del metrocubo di Gas che acquista.

    Ora , noi sappiamo, (vedi tuo precdente commento sugli inquinanti del Gas) che il “calore specifico può variare nel tempo esattamente come la Tensione dell’Elettricità non è garantita dall’Enel a 220 volt esatti e che esso è solo il valore nominale commerciale.

    A questo punto il fornitore del Gas ha due opzioni
    a) o dichiara al suo cliente che il calore specifico è garantito in una fascia + o – X ( più o meno X)
    b) oppure fa in modo che il prezzo per metrocubo insegua il calore specifico con cui il gas viene fornito.

    Perchè….. il dubbio amletico( MIO ,per carità, ma che Voi popperianamente dovete falsificare) è che
    una diminuizione del prezzo del Gas del 7 % rientra in quelle che sono le variazioni normali dovuti agli inquinanti.
    E se così fosse e fosse accertato, l’operazione “diminuizione del 7% sarebbe CLAMOROSAMENTE DEL TUTTO O PARZIALMENTE VANIFICATA.

    • Il dubbio e’ lecito, ma l’onere della prova sta a chi lancia l’accusa, caro domm. Ti invito quindi a fornire la variazione della percentuale di inquinanti “prima” e “dopo” cosi’ da verificare la tua affermazione. Complottismi basati sul nulla qui non sono bengraditi.

  7. domm says:

    Se è una questione di gradimento, arrivederci al secchio. Ci siamo conosciuti…anche se solo .virtualmente..E ognuno di noi , compreso defcon70, conserverà l’esperienza fatta in questo blog.
    Ma se è un confronto sia tecnico che legislativo, ti dirò che secondo la legislazione italiana e non solo italiana, ( sic ! riguarda anche i cittadini europei) E’ il VENDITORE DELLA MERCE CHE DEVE DICHIARARE IN ETICHETTA LA COMPOSIZIONE DEL PRODOTTO CHE IMMETTE SUL MERCATO.

    Questa Dichiarazione , come da mio precedente commento, non c’è.
    “a) dichiara al suo cliente che il calore specifico è garantito in una fascia + o – X ( più o meno X)” (variabilità degli inquinanti) ripeto: NON C’E’.

    Sta poi al Consumatore FIDARSI o NON FIDARSI. E NON viceversa.
    Ovvero: tu fornitore non puoi obbligare ME a fidarmi di te. Sono io che ti pago e ho il diritto di dubitare del mio fornitore. Questo riguarda il mercato rionale come anche iGRANDI “mercati” in senso omnicomprensivo e OLISTICO..
    E Riguardapure il Gas come riguarda i prosciutti o i biscotti e….tutti quanti i PRODOTTI CHIMICI vendibili come lo è il anche Metano.

    Tutto questo, anche senza far intervenire POPPER.

  8. domm says:

    Vado a memoria.
    Dovrebbe essere il “produttore” a monitorare e dichiarare la variabilità degli inquinanti, ma….in caso di contestazione, l’utente finale dovrà (dovrebbe) andare a ritroso e farlo presente al distributore il quale…..etc etc

    Mi son già speso troppo perchè in Italia queste cose le sanno tutti.
    Perchè in Italia (ripeto) ci sono più Associazioni di Consumatori che Scuole.

    • Ok, andiamo indietro a ritroso allora: perche’ se e’ cosi’ facile risalire la filiera della fonte del gas nessuna associazione dei consumatori (e ce ne sono tante, come dici tu) denuncia la cosa?

  9. domm says:

    E che ne so io ?
    Io scrivo e parlo per me.
    Sono un Individuo, non un’associazione.
    _________________

    Potrei fare delle ipotesi ( è legittimo ) ma potrei essere accusato di “complottismo”.
    Questo è un caso in cui, se avessi tempo da perdere e volessi andare avanti, mi dovrei procurare le prove, prima.

    E poi….”omettere” non è un reato pieno. Non è neanche un reato. E’ una scortesia. E’ maleducazione commerciale.
    L’unico indizio che abbiamo (rif. defcon) è che “questa cosa” è cominciata con le liberalizzazioni.
    Ma “liberalizzare” non implica necessariamente la scorrettezza.

  10. domm says:

    A questo punto, dopo 23 commenti, provo a tirar su una prima conclusione.(provvisoria)

    Il fornitore di Gas domestico dovrebbe monitorare nel tempo la quantità di inquinanti contenuti nel Gas da fornire ai suoi clienti. (Eppure, Io sono certo che lo fa)

    A questo punto può adottare due opzioni:
    – Dichiarare la quantità degli inquinanti in fattura. Semplicemente.
    – Oppure adeguare il prezzo per metrocubo alla corrispondente minore energia fornita.

    Se l’omissione non comporta alcuna illegalità ( Gli elefanti non mettono mai le pattine) di sicuro , vista dal cliente, questa è una “licenza poetica”.

    Ma la poesia fa spaziare la mente e offre a me (cliente) la libertà di fare delle commentare la poesia a modo mio.(“illazioni”.)
    Per esempio:
    ” la diminuizione di prezzo del 7% non è che uno “sconto forfettario” per compensare la presenza degli inquinanti nel metano.. Una specie di pentimento sul “maltolto” del passato.

    Ma due cose sbagliate , non fanno una cosa giusta. Fanno due cose sbagliate.

    E’ elementare Watson ?

    • Potrebbe essere. Come potrebbe essere l’esatto contrario. Semplicemente fin qui non v’e’ modo di tirare conclusioni. Parlare indi di “maltolto” o “cose sbagliate” e’ una accusa indimostrata e indimostrabile, per cui immagino vera a prescindere. Ecco, 24 messaggi per arrivare a un complottismo. Davvero, su questo blog non se ne sentiva la mancanza. Discussione chiusa.

  11. domm says:

    E chi ha parlato di complottismo ?
    E’, (è stata), una decisione manageriale che rientra perfettamente nella logica del tempo qui in ITALIA che è quella dettata dal” liberismo selvatico” predicato negli ultimi venti anni dagli economipolitici: e dai liberizzatori: IL MASSIMO UTILE COL MINIMO SFORZO, “senza gurdar mai in faccia nessuno”

  12. domm says:

    Se mi date le vostre coordinate geografiche e la posizione del sole che preferite , Vi vengo a trovare di persona. Fisicamente.

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