Grafici (tanti) e parole (poche)

Quota delle rinnovabili, impatto sul prezzo dell’energia, andamento della Borsa elettrica in Italia e all’estero prima e dopo la crisi. Tutto questo in 47 slide del GSE, presentate alla X Commissione del Senato pochi giorni fa.

Gli spunti di discussioni sono innumerevoli, per ora qualche commento sparso:

  • slide 19, mondi paralleli: rivoluzione energetica e crisi economica;
  • slide 30, come il dispacciamento prioritario e costo marginale nullo del FV, in una congiutura di scarsa domanda nazionale, riescono a collassare il PUN su valori prossimi allo zero con regolarità disarmante;
  • slide 36, in quale domenica di questa estate avverrà il prossimo black-out nazionale?
  • slide 37, l’eolico è davvero terribile per la stabilità della rete elettrica;
  • slide 42, il costo dell’energia elettrica per le aziende italiane non energivore: +30% in pochi anni.

Aggiungete i vostri punti nei commenti a questo post. Ci torneremo nei prossimi giorni.

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Sboom

Le vendite della Renault Zoe, l’auto elettrica più venduta in Francia, crollano del 50% da marzo a maggio.

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Come va con l’Energiewende

Del piano di trasizione alle energia rinnovabili tedesco (Energiewende) si parla sull’Economist, questa settimana. L’Economist riprende ed espande alcune considerazioni di cui s’era già parlato un anno fa su questo blog.

Per raggiungere gli ambiziosi obiettivi posti con l’Energiewende l’installazione massiccia di pannelli solari o pale eoliche non è sufficiente. Un piano generale all’altezza di tali premesse deve necessariamente passare attraverso alcuni snodi energetici fondamentali: la riorganizzazione della rete elettrica nazionale, lo stoccaggio di energia, gli incentivi di mercato e le politiche per l’efficienza energetica.

A distanza di un anno, in Germania le cose non sembrano ancora girare per il meglio.

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La terra piatta

Non esiste, checchè se ne dica.

E ora?

Gli incentivi al fotovoltaico sono finiti.

Altro che efficienza

Quando i singoli paesi si specializzano in una certa attività aumentano la propria efficienza economica, forti della conoscenza di una nicchia privilegiata. Balle. Flessibilità e adattabilità sono gli elementi essenziali in un mercato fortemente dinamico come quello globale. I paesi più competitivi sono infatti caratterizzati da una produzione molto diversificata piuttosto che da una singola specializzazione. Lo dice Nature.

Italia, hub del gas

Siamo partiti.