Grafici (tanti) e parole (poche)

Quota delle rinnovabili, impatto sul prezzo dell’energia, andamento della Borsa elettrica in Italia e all’estero prima e dopo la crisi. Tutto questo in 47 slide del GSE, presentate alla X Commissione del Senato pochi giorni fa.

Gli spunti di discussioni sono innumerevoli, per ora qualche commento sparso:

  • slide 19, mondi paralleli: rivoluzione energetica e crisi economica;
  • slide 30, come il dispacciamento prioritario e costo marginale nullo del FV, in una congiutura di scarsa domanda nazionale, riescono a collassare il PUN su valori prossimi allo zero con regolarità disarmante;
  • slide 36, in quale domenica di questa estate avverrà il prossimo black-out nazionale?
  • slide 37, l’eolico è davvero terribile per la stabilità della rete elettrica;
  • slide 42, il costo dell’energia elettrica per le aziende italiane non energivore: +30% in pochi anni.

Aggiungete i vostri punti nei commenti a questo post. Ci torneremo nei prossimi giorni.

[hat tip: Defcon70]

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5 Responses to Grafici (tanti) e parole (poche)

  1. energisauro says:

    Confesso di non essere un esperto di mercato elettrico ma la slide che mi impressiona di più è in effetti la 42 sul prezzo dell’energia per le aziende, soprattutto come dici tu, quelle non energivore che pagano di più del singolo utente domestico.
    Mi sembra una follia.
    Sul PUN a zero €, l’articolo migliore che ho letto è sempre quello del blog di Chicco Testa che sarà sempre di parte ma a mio parere è competente http://www.assoelettrica.it/blog/?p=4738

  2. Defcon70 says:

    slide 20 e 21, la tariffa bioraria, per come l’avevamo faticosamente costruita fin nella sensibilità della massaia, non ha più senso.

    Occorrerebbe un nuovo passaggio forzato alla trioraria o alla bioraria bis di cui l’AEEG parla già da metà 2012 (http://goo.gl/JfBwt) per dare segnali di prezzo ai consumatori e limare il picco di prezzo delle ore 20-21. Come sapete in qualità di clienti del servizio elettrico, della trioraria non c’è traccia in bolletta.

    Credo che non sia avvenuto per l’opposizione dei Distributori a causa di un problemino non da poco: pare che i contatori intelligenti di prima generazione (che sono una decina di milioni in Italia), che aggregano i dati di consumo di una utenza sulle fasce F1, F2 e F3 basandosi su ore di transizione fisse per tutti (7.00, 8.00, 19.00, 23.00, 24.00), così intelligenti non siano, in quanto non riprogrammabili da remoto…

  3. Le rinnovabili sarebbe una grande cosa, se in Italia, paese in cui la maggior parte di queste risorse certamente non mancano, a partire dal sole, il governo provvedesse ad una politica energetica concreta, cominciando dall’istituzione di un nuovo conto energia.

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