La coperta è corta

Oggi Quotidiano energia fa il punto sul Decreto Legge del Fare per l’energia. Sorpresa, il tentativo di abbassare i costi dell’energia in bolletta per gli italiani corre il rischio di scontrarsi con i probabile rincari sulle accise per i carburanti.

Nel DL Fare 2 ci dovrebbe essere un taglia-bollette con l’emissione di un bond spalma-incentivi fonti rinnovabili. [..] Da una parte, il variegato mondo delle rinnovabili si spacca tra fautori e contrari mentre c’è chi fa notare, semplicemente, che i mercati (compresi quelli obbligazionari) reclamano prioritariamente stabilità di regole. Cosa che sullo scenario Fer non pare proprio un “must”. Dall’altro, gli energivori addrizzano le antenne.

I carburanti e dintorni, si sa, sono sempre un intervento che “tira”. Soldi facili e di pronto incasso quando si cambiano le accise. Magari oggi un po’ meno (e la Ragioneria dello Stato ha messo sull’avviso) in tempi di crollo dei consumi. Comunque: nel DL beni culturali è stato messo il ritocco dei lubrificanti dal 1° gennaio 2014; nel DL Fare 1 c’è l’aumento delle accise carburanti (0,4 cent) sempre dalla stessa data per il cinema; ora la manovra Imu vive anche e soprattutto grazie alla clausola di salvaguardia di un altro caro accise entro novembre.

Il cittadino che va in auto rischia seriamente di perdere quanto ha guadagnato con l’attesa riduzione della bolletta. Lasciare l’auto a casa o non pagare la luce. Scelta, ci pare, obbligata. La coperta anche in questo caso è corta.

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