Ipocrisie e ipocriti

La grid parity delle rinnvoabili è dietro l’angolo, anzi no è già raggiunta, anzi no non ci siamo ancora.

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4 Responses to Ipocrisie e ipocriti

  1. Caro Filippo hai toccato un nervo scoperto!
    Basta leggere i commenti per capire che la questione è purtroppo ideologica prima che razionale.
    Le rinnovabili sono la strada giusta? E’ economico sostenerle?
    beh, detto da uno che si è scottato (ho partecipato alla creazione di una tra le prime fabbriche di moduli solari in Italia e un anno dopo è arrivata Lenham Brothers a distruggere il progetto…) credo che se c’è una cosa buona e giusta da fare sia di cercare soluzioni alternative.
    L’Italia a inizio anni ’90 era all’avanguardia nella ricerca sul solare, tangentopoli ci ha massacrato e qualche anno dopo i tedeschi di Germania (paese noto per l’elevata insolazione..) son partiti col solare e hanno fatto quel che han fatto grazie a un movimento politico, non certo razionale dal punto di vista economico: potevano fare qualche nuova centrale nucleare casomai avessero bisogno di TW ma hanno scelto un’altra strada e si son buttati.

    Noi qui siamo dei bamba: nel 2007, col 2° Conto avremmo potuto impostare il lavoro diversamente e creare una filiera italiana e invece i nostri politici inconsistenti, per farsi belli e senza nessuna visione, hanno sparso regali immensi agli stranieri…un po’ di partiottismo non fa male!

    Facciamola corta e tiriamo quattro conti.
    Parlando di solare, il costo industriale del prodotto (pannello) è fatto solo per il 10-15% scarso della mano d’opera, il resto sono ammortamenti 20%, materie prime 60% e il resto spese generali, tra le quali il costo del denaro.
    Chiunque abbia esperienza nel solare sa che il problema competitivo è di natura finanziaria: debiti e interessi.
    Se allora i nostri politici incompetenti si fossero informati avrebbero potuto creare una strategia seria e oggi l’Italia potrebbe, forse, avvicinarsi alla famosa grid parity col solare avendo in casa una vera industria.
    Invece stiamo a disquisire di grid parity solare monitorando i prezzi sul mercato internazionale…
    Che tristezza.

  2. enrico says:

    L’articolo è interessante, ma cosa c’entra il “modello economico liberista” (di cui l’autore palesemente nulla conosce)? Mah…

  3. mah, non so se il “modello economico liberista” mi riguardi 1) perchè palesemente nulla conosco… e 2) dove ha trovato Enrico un concetto “liberista” nel mio post ?

    … a ben leggere (sia giusto o meno) sa più di protezionismo, ma forse non sono all’altezza ;)

    saluti

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