Due anni dopo Fukushima

L’industria nucleare sta con le pezze al culo.

3 Responses to Due anni dopo Fukushima

  1. alex scrive:

    molto poco credibile come articolo, specialmente se si vanno a vedere i dati ufficiali di generazione, % di partecipazione alla generazione dei singoli paesi e worldwide, e il numero di nuovi progetti…
    la generazione totale del 2011 fu di 2517.98 TWh con 448 reattori, nel 2012 fu 2346.18 con 440 reattori, nel 2013 era già risalita a 2358.86 con 441 reattori. Le previsioni per il 2014 son in salita.
    Il nuclear share per i paesi che utilizzano energia nucleare (31 in tutto) é del 22%, con agli estremi Francia (73.3%) e Iran (1.5%).
    Ci sono 72 reattori in costruzione in 15 paesi, di questi 37 sono nell’ est asiatico, 10 nell’ ovest-sud asiatico, 17 in europa (15 a est, 2 a ovest).
    Un dato curioso, nel dopo Fukushima la germania é passata da 17 a 9 reattori, ma la EAF (fattore di disponibilità energetica) é passato da 82% a 90%.
    Nel 2013 é 88% sempre con 9 reattori.
    Con buona pace di molti…

    • Filippo Zuliani scrive:

      Gli annunci di reattori nucleari in costruzione offrono grandi similitudini con la grid parity del fotovoltaico. Personal opinione, si intende.

      • alessandro scrive:

        con la differenza che la grid parity é un concetto, molto opinabile, nel quale c’ é perfino discordanza su cosa mettere al numeratore o al denominatore…
        la costruzione di un impianto è cosa verificabile, tangibile, e sulla quale poco c’ é da dissertare.

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