Quel legame profondo tra Europa e Russia

L’avete letto un po’ dappertutto, lo trovate riassunto facile e bene nella figura sotto.

[hat tip: Giacomo C.]

Energia pulita

Dicono che il gas sia meglio del solare.

La centrale solare che uccide gli uccelli

In California.

Earth Overshoot Day

Stiamo consumando troppo … bla bla … la capacità rigenerativa del pianeta … bla bla … 7 miliardi di persone … bla bla bla …

postilla: prima o poi ci spiegheranno quale dovrebbe essere la quota sostenibile di risorse non rinnovabili (petrolio, acciaio, cemento, plastica, alluminio, vetro, eccetera) che potremmo consumare ogni anno senza sovrasfruttare il pianeta. E perchè. Parlando di risorse rinnovabili, invece, per stimare le riserve ecologiche planatarie adeguate agli scopi umani bisognerebbe partire dall’entropia solare e elaborare il flusso giù giù fino ai cicli idrogeologici locali e considerando anche gli sviluppi tecnologici su fertilizzanti, efficienza industriale e trasporti. Oltre alle modifiche ambientali derivate dall’interazione dell’uomo stesso con la natura. Oh, roba che manco HAL9000.

Rifiuti fotovoltaici

Il mio articolo per iMille-magazine

Il contributo energetico delle fonti rinnovabili è cresciuto in modo significativo negli ultimi dieci anni. A questo sviluppo ha partecipato in modo attivo la produzione di elettricità da parte del fotovoltaico, che ha avuto un aumento notevole in Europa e nel mondo. In Italia, in particolare, la crescita ha assunto un carattere esponenziale. Dei circa 320 terawattora (TWh) di energia elettrica usata nel 2013 in Italia [1], gli impianti fotovoltaici contribuiscono oggi per circa il 7 per cento del fabbisogno elettrico nazionale totale. Sebbene il solare fotovoltaico sia universalmente considerato una tecnologia verde, l’impatto ambientale degli oltre 100 milioni di moduli fotovoltaici installati in Italia e il rischio di una gestione sconsiderata dei rifiuti fotovoltaici rimane ancora colpevolmente ai margini del dibattito pubblico.

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Sblocca autostrade

Il sempre ottimo Corrado Truffi ha mandato questa email al governo italiano. Difficile non concordare.

Fermo restando che è più che giusto sbloccare l’Italia anche riattivando finalmente piccole e grandi opere, mi permetto di segnalare che nel riepilogo pubblicato delle grandi opere da sbloccare saltano agli occhi alcuni interventi di dimensione finanziaria enorme e palesemente poco utili. Mi riferisco in particolare alla davvero inutile autostrada Orte-Mestre che, da sola, assorbe 10,4 miliardi.

Trovo sia profondamente sbagliato insistere sul modello “autostrade” quando il problema del trasporto è soprattutto un problema di mobilità pendolare e di movimento efficiente nelle aree urbane. Faccio notare che l’Italia ha un ritardo colossale nel trasporto pubblico locale nelle grandi e medie aree urbane, e che in tutti i Paesi europei è in corso un rapido processo di creazione di infrastrutture agili di trasporto locale proprio per aumentare la vivibilità ed attrattività anche economica di tali aree. Mi riferisco sopratutto ai treni urbani e ai tram, oltre ad altre iniziative di multimodalità – parcheggi di scambio, mobilità dolce, ecc – che stanno trasformando molte città in smart mobility cities.

Vi prego, vi scongiuro, non buttate dalla finestra 10,4 miliardi per un’autostrada che non avrà mai flussi di traffico adeguati a giustificarla (per non parlare dei danni ambientali) quando quella cifra potrebbe essere usata per fare, nel giro di non più di 5 anni, tramvie veloci e moderne in tutte le grandi e medie città d’Italia (il tram NON costa come una metropolitana).

Felice

L’Italia è in decrescita.