Bollette di casa nostra

Dopo 40 anni, in Italia si non penalizza più chi consuma più energia elettrica rispetto al consumo medio. Ci torniamo con calma. Per ora buone nuove.

[hat tip: Defcon70]

2 Responses to Bollette di casa nostra

  1. sesto rasi scrive:

    beh, buone nuove… corrisponderà a una scelta politica, vediamo. Anch’io sospendo il giudizio ma lancio uno spunto: l’Italia ha costi dell’energia elettrica contraddistinti da una progressività inversa rispetto a quanto fisica, commercio e corrispondenti leggi della scalatura dovrebbero comportare. Questo mette in difficoltà il consumo dell’energia per attività produttive (specie di piccola taglia, perché i grossi riescono a pagare poco) a sostegno “sociale” dei consumatori appartenenti alle classi meno abbienti.
    Cancellare questa caratteristica significa prendere la decisione politica di togliere questa tutela. In un momento in cui c’è minaccia di andare verso un tasso di morosità da Balcani.

    Chiaramente il problema è più complesso di così, ad esempio:

    – oggi un single che sta sotto i 1800kWh/anno perché è un ricchissimo yuppie che non è mai a casa visto che gira tutto l’anno tra Londra, New York e mondo a dare consulenze, paga l’energia elettrica come una famiglia bisognosa, rientrando negli stessi parametri.

    – se si vogliono far sviluppare le pompe di calore ovviamente bisogna buttare all’aria l’attuale sistema tariffario (o permettere due contatori): chi beneficia di forti agevolazioni perché consuma poco (povero, yuppie o persona molto attenta che sia) si guarderà bene dal togliersi da questa fortunata condizione installando una PdC

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