Batterie a carica superveloce ?

Un gruppo di ricercatori della Nanyang Technological University (NTU) di Singapore ha annunciato di avere realizzato un nuovo tipo di batteria che può essere ricaricata fino al 70 per cento in appena due minuti. Il sistema permette inoltre di preservare meglio i componenti della batteria, permettendo di farle sopportare fino a 20 anni di ricariche senza perdite significative della sua capacità. L’annuncio sta circolando molto perché potrebbe costituire una soluzione all’annoso problema della scarsa durata della carica di diversi dispositivi, come gli smartphone o le auto elettriche. Saranno necessari altri test e verifiche ed è bene andarci cauti, ma secondo i ricercatori della NTU i primi modelli della nuova batteria potrebbero essere messi sul mercato entro un paio di anni.

[continua su Il Post, oggi]

4 Responses to Batterie a carica superveloce ?

  1. Mauro scrive:

    Sembra troppo bello per essere vero… ma la scienza ci ha abituato a belle sorprese… la vera scienza ;)

  2. Augusto Salzani scrive:

    sarebbe fantastico… anche se indicare genericamente un 70% di ricarica in 2 (due!) minuti, senza specificare la capacità è onestamente troppo poco

  3. Raffa scrive:

    Interessante. Ma da qui a immaginarsi la ricarica casalinga di un’auto nel tempo di far salire il caffé c’è di mezzo la capacità/stabilità del sistema di distribuzione elettrica.
    Si può calcolare che mentre facciamo il pieno di benzina trasferiamo all’auto energia per una potenza equivalente di circa 13MW, un enorme carico elettrico!

    (vedi http://physics.ucsd.edu/do-the-math/2013/08/man-bites-ev-will-ev-bite-back/)

    Considerando il rendimento superiore della trazione elettrica, per conferire a un’auto elettrica l’autonomia equivalente a un pieno di benzina in, diciamo, 5 minuti ci vuole una potenza di non meno di 200 kW. Il tipico allacciamento residenziale ne ammette 2….

    • Filippo Zuliani scrive:

      Hai ragione. L’analisi di Tom Murphy e’ corretta. Una eventuale elettrificazione di massa del trasporto privato non potra’ che portare a galla il problema della potenza richiesta in fase di ricarica superveloce.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...