Stress test

Oltre agli stress test sulle banche, l’ultimo dei quali ha affossato 9 istituti italiani, Bruxelles ha diffuso i risultati del meno noto stress test sulle forniture energetiche verso l’Europa, con un occhio speciale a una possibile interruzione della fornitura del gas russo. I risultati per l’Italia, una volta tanto, sono confortanti.

Se la crisi russo-ucraina dovesse sfociare nel blocco (anche per diversi mesi) delle forniture di gas russo all’Europa, le conseguenze non sarebbero devastanti: solo pochi paesi entrerebbero in forte difficoltà, salvo interventi di soccorso internazionale. L’Italia risentirebbe in misura impercettibile della chiusura dei rubinetti russi, nonostante i due quinti del fabbisogno nazionale di metano vengano importati da Mosca. [..]

E’ prevedibile, al contrario, che gli effetti di lungo termine possano essere ben più consistenti per la Russia: infatti Mosca è molto più dipendente dai partner europei di quanto questi dipendano dal suo gas. L’80% delle esportazioni russe sono destinate all’Europa, più o meno la metà del bilancio pubblico russo è rappresentato dalle rendite sugli idrocarburi: lo stop alle forniture europee comporterebbe il tracollo delle casse pubbliche e metterebbe Mosca nella situazione di dover trovare altri compratori (asiatici) dovendo negoziare da una posizione di estrema debolezza.

[Da Economia 2050, qualche giorno fa]

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