Chi vince chi perde

Assoelettrica sulle conseguenze della caduta del prezzo del petrolio:

Per quanto riguarda i momentanei benefici per il settore dei trasporti (in particolare dell’autotrazione) che si registrano in Europa (prezzi dei combustibili di circa mezzo euro più bassi dello scorso anno) c’è chi vorrebbe colmare il ‘vuoto’ lasciato dal prezzo del barile sul costo dei carburanti con una carbon tax, cosa che si tradurrebbe in un prezzo stabile per i consumatori ed in una sostanziale sterilizzazione delle dinamiche di mercato ‘diretta’ dall’alto, un prezzo basso del petrolio non si tradurrebbe più in una maggiore domanda di carburanti. Le dinamiche di mercato sono comunque piuttosto rigide, negli Stati Uniti, dove il prezzo dei carburanti è gravato di pochissime tasse (17% per la benzina, 14% per il gasolio) il prezzo medio del gallone di benzina è oggi a 2,14 $, quasi la metà rispetto ai massimi di due anni fa ma si prevede per il 2015 un aumento dei consumi solamente dell’ 1,4% (fonte EIA). Chi ha più da pensare sono i produttori di auto elettriche o ibride plug-in, il gallone a 2$ non favorisce certo la sostituzione di un’auto tradizionale con una elettrica.

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