Altro che Volkswagen

Se pensate che lo il problema di VW con le emissioni fosse uno scandalo grosso, beh in passato s’è visto di peggio.

10 Responses to Altro che Volkswagen

  1. alessandro scrive:

    Non sono riuscito a trovare da nessuna parte un report dettagliato dei valori ‘reali’ prodotti dalle macchine e di quelli dichiarati. Vi risulta qualche pubblicazione in merito?

  2. Mauro scrive:

    Comunque la Volkswagen c’è anche dentro quei cinque… le buone abitudini non si perdono…

  3. Erix scrive:

    Nel mucchio di tutte le accuse al Diesel (peraltro in gran parte giustificate), nessuno ha ancora fatto notare che i moderni motori a benzina a iniezione diretta (GDI) emettono tanto particolato come i Diesel… e che per altri tre anni hanno il permesso di emetterne 10 volte tanto. Considerata la vita di un veicolo, gli effetti si sentiranno per una quindicina d’anni.

    Ah, giusto oggi sulla BBC:
    http://www.bbc.com/news/science-environment-34347873

  4. Non crediate che ciò che é successo a WV sia un caso isolato, anzi, mi sentirei di affermare che moltissime aziende, nell’ automotive e non solo, taroccano i dati… non posso pensare altrimenti, vedendo ciò che succede anche in ambito Oil&Gas. Perchè? Perchè ci si é costretti dalla competitività del mercato e da valori di legge determinati spesso senza cognizione di causa.
    La normativa Euro 4 impone circa 0.25 g/km di emissione di NOx per i diesel, un diesel mediamente ne emette 0.420 mantenendo la velocità costante di 70km/h (una macchina a benzina mediamente ne emette 0.31 nelle stesse condizioni). Va da sè che già il limite é assurdo; diventa ancora più ridicolo quando si considera l’ attuazione di una specifica nell’ ambito della sua applicabilità relativa alla prevenzione dell’ inquinamento atmosferico, perchè i termini di legge per la qualità dell’ aria non ragionano ‘a chilometro’, ma impongono per gli NOx un valore di 200 mg/m3. L’ impossibilità di stabilire una corrispondenza tra i due tipi di misurazione in un sistema aperto (dove quindi l’ aria continuamente si muove e in una certa misura si ricambia) fa sì che i valori scelti come limite siano puramente indicativi ma privi di valore reale. Nonostante ciò, se non vengono rispettati (ed é quasi impossibile farlo, ci si riesce solo con particolari processi di depurazione come avviene negli inceneritori), scatta lo scandalo.
    Onestamente, non sono un esperto del campo automobilistico, ma penso che un po’ tutte le aziende del settore attuino qualche misura per far risultare più basse le emissioni, specialmente di NOx.

    Personalmente ritengo che si stia perdendo troppo tempo a osservare lo spauracchio delle emissioni cittadine, che sono e rimangono un serio problema in quanto principale fonte di inquinamento atmosferico nelle città, seguite dal riscaldamento domestico, ma senza decidersi a promuovere soluzioni… paesi dove le emissioni sono davvero divenute insostenibili hanno già preso provvedimenti, per esempio a laPaz da anni funzionano i PAU (puridicator de aere urban) in strada…. la sperimentazione con piastrelle e pavimentazioni al biossido di titanio ha dato risultati ottimi eppure ancora pochi ne sanno qualcosa, e nessuno ancora ci ha investito.
    Il progresso ha un prezzo, anche in termini ambientali (e lo dico da tecnico ambientale); stare a gridare non serve a molto, genera solo panico. Piuttosto, appunto, si attuino soluzioni pratiche e sensate.

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