Come va la domanda di gas in Europa

Meno 20 per cento in cinque anni.

One Response to Come va la domanda di gas in Europa

  1. alessandro scrive:

    Mi sembra normale, era una cosa prevista, per questo chi lavora nel settore specialmente nel campo della progettazione negli ultimi anni ha diversificato le proprie attività e si é lanciato sui mercati russi e kazaki ove invece il mercato del gas é leggermente aumentato (la movimentazione di gas da Yamal é in continua crescita (con le dovute fluttuazioni stagionali, dal 2012). Come ogni fonte energetica, si ha un momento di picco e poi una caduta, piano piano il mercato si assesterà. La caduta del gas ha coinciso con un cambio di mentalità sul trasporto, passando dal trasporto su nave a quello in pipelines, che sono notevolmente aumentate negli ultimi 2 anni, con una notevole riduzione di volumi. Il maggior tracollo lo si ha avuto nel 2012 quando c’ é stata la corsa alle rinnovabili con tutti gli incentivi… improvvisamente é arrivata un’ alta (per modo di dire) produzione da rinnovabile che era più incentivato delle altre fonti, e le politiche si sono spostate leggermente in quella direzione. Ma si sta già tutto sgonfiando, il rinnovabile sta diminuendo – specialmente perchè ci si sta rendendo conto che non fornisce continuità e che fa salire i costi, vedasi il caso della germania che ha avuto un enorme boom di rinnovabile nel 2011 e 2012 per poi ridurre nel 2013 e importare un sacco di carbone nel 2014 e 2015, con bollette energetiche che negli ultimi 2 anni son aumentate anche del 60% a seconda della zona – e ora ci sarà un assestamento. C’ é anche da contare un altro fattore: inevitabilmente con il minor consumo energetico e con l’ aumento dell’ efficienza delle apparecchiature elettriche i consumi di gas dovevano calare, e lo hanno fatto.
    Comunque non si pensi che “si sta abbandonando il gas”, la sola azienda dove lavoro dal 2012 ad oggi ha progettato ben 4 impianti LNG e fatto 2 revamping di impianti esistenti.
    Il gas non utilizzato viene stoccato, di fatto quasi tutte le nazioni europee (ma non solo) stanno stoccando più gas, anche a causa di inverni più miti… la germania è di nuovo un esempio: nel 2013 il minimo di stoccaggio di gas é avvenuto in marzo, con un fondo di 10% circa del totale stoccaggio disponibile. Nel 2014 il minimo si é avuto in aprile con uno stoccaggio di circa il 58% sul totale disponibile.

    Un approfondito report sulla situazione mondiale del gas é disponibile nel Market Observatory for Energy DG Energy Volume 7
    Per uno sguardo sul futuro invece, ci saranno importanti partecipazioni al KIOGE di Almaty nell’ ottobre 2016.

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