Venerdì 6 giugno al Senato

Domani al Senato, iMille assieme a Italian Istitute for the Future discuteranno delle prospettive dell’energia in Italia con GSE, Legambiente e Governo. Perché partecipare lo dice bene l’energisauro.

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Una discussione tra gente seria sull’energia in Italia.
locandina energiaaquiloniok

Cosa si è visto al Motor Show di Francoforte

Prima di passare in rassegna le novità viste a Francorte – Audi Quattro, Opel Monza, auto ibride e iperconnesse – val la pena leggere il commento di Oscar Giannino sul mercato dell’auto europeo, FIAT inclusa, con qualche sorpresa.

Se guardiamo agli anni 2010-2012, i [profitti dei] produttori europei salgono a 116 miliardi di dollari rispetto ai 100 miliardi dei produttori asiatici, e ai 46 delle case statunitensi, in recupero dopo il grande salvataggio con 80 miliardi di dollari decisi da Obama e messi dal contribuente americano. In altre parole, tra 2010 e 2012, le case europee hanno guadagnato nel mondo più di quanto avessero fatto nell’intero decennio 1995-2004.

Ovviamente e purtroppo per noi mentre bene per loro, l’86% dei megaprofitti nel mondo dei costruttori europei si concentra nei tre soli giganti tedeschi: VW, BMW, Mercedes. Tutti gli altri, sono semplicemente in diversi tratti di un percorso di razionalizzazione della produzione e di riposizionamento su segmenti e mercati, di ottimizzazione delle catene finanziarie e distributive. Erano troppo esposti su mercato europeo che si è più contratto, erano in ritardo sul dislocare produzione in Cina e investire nella distribuzione locale, non avevano una copertura di segmenti che dal più alto – dove si guadagnano più margini – garantisse negli anni risorse per investire. La forza nell’auto di tedeschi era e resta quella, triplice. Dovunque nel mondo, completi di gamma e soprattutto forti in quella alta, e mai saltare un ciclo di profitti reinvestiti.

[continua su Chicago Blog, oggi]

Generazioni

Anche Ferrari passa ai motori ibridi.

Ibrida, ad aria compressa

Peugeot si appresta a lanciare la 2008 Hybrid Air, vettura ad alimentazione mista benzina/aria compressa. L’obiettivo della casa francese è ridurre i consumi fino a 2 litri per 100 km. Fa specie che in tempi di auto elettrica Peugeot punti sull’aria compressa. Le differenze sono presto spiegate: in una ibrida elettrica classica, l’energia della frenata viene usata per far girare un alternatore che produce corrente e carica delle batterie. Nell’auto ibrida ad aria compressa invece, la stessa energia della frenata viene invece usata per far girare un compressore che carica una bombola d’aria compressa. Nella ibrida elettrica classica, in accelerazione v’è un motore elettrico che aiuta quello a scoppio, mentre nella ibrida ad aria compressa vi è un motore pneumatico che usa l’aria compressa. Il vantaggio è che una bombola costa nettamente meno di un pacco batterie. Vedremo.

FIAT a Parigi

FIAT ripete che intende restare in Italia. Il governo dice che aiuterà FIAT nell’export. Le polemiche non si placano. Intanto, di auto non parla nessuno. Al MotorShow di Parigi, FIAT ha presentato le sue novità. Su tutte, l’anteprima mondiale della FIAT Punto Panda 4×4: trazione integrale, Torque on Demand, differenziale autobloccante elettronico, motore Twinair 900 Turbo (o il 1.3 Multijet) e assetto offroad. Mica bubbole.

Cosa si è visto al Motor Show di Ginevra

Prima di tutto, un deciso miglioramento dei consumi dei motori convenzionali a benzina/diesel. Molte moderne vetture a diesel vantano consumi stabilmente sotto i 4 litri per 100 chilometri. Chi pensa che la tecnologia dei motori a scoppio non abbia più nulla da dire si sbaglia.

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