Il tramonto dei programmi di riduzione delle emissioni?

L’Australia ha votato per l’abolizione della carbon tax e delle quote per le emissioni di gas serra (Emission Trading System, ETS). “Cancella posti di lavoro e appesantisce i costi per le famiglie senza aiutare l’ambiente”. Non è una buona notizia perchè potrebbe costituire uno scomodo precedente per le nazioni ancora indecise sull’adozione degli ETS per la riduzione delle emissioni di CO2 (Europa esclusa, praticamente tutte).

L’Australia ha le più alte emissioni pro-capite tra le economie avanzate, a causa di un mix energetico fortemente sbilanciato sul carbone, per la maggior parte prodotto in suolo natio. Le misure con cui il governo austrialiano conta di ridurre le emissioni sono ben descritte su Il Rottamatore:

Al posto del sistema penalizzante Abbott che conta mantenere i target del governo di abbattere entro il 2020 del 5% le emissioni di CO2 rispetto ai volumi del 2000, ha promesso sovvenzioni per 2.5 miliardi di dollari australiani alle imprese che nei prossimi 4 anni ridurranno volontariamente le emissioni.

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