La nuova Tesla

Si chiama Tesla Model-3 e in molti scommettono che sarà l’auto che eleverà lo status dell’auto elettrica da tecnologia di nicchia a mercato di massa. Il problema dell’auto elettrica lo sappiamo tutti: la batteria. Costosa, ingombrante, pesante, con un’autonomia limitata rispetto a benzina, diesel, metano e GPL.

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Chi uccide l’auto elettrica

Il mio articolo per iMille-magazine

Tutte le case automobilistiche mondiali sono impegnate in percorsi ecologici, molti dei quali includono lo sviluppo dell’auto elettrica. L’assente probabilmente più noto in materia è FIAT, come più volte chiarito da Marchionne, ma anche altri.

A parole, tutti concordano che l’auto elettrica è una di quelle cose che farebbe bene all’ambiente. Nei fatti, pochissimi ne comprano una. Nonostante gli incentivi, infatti, dall’inizio dell’anno infatti le vendite di Nissan Leaf e Chevrolet Volt – campioni della categoria – negli Stati Uniti si sono fermate a solamente circa 10mila unità, in Italia i veicoli elettrici immatricolati nel 2011 sono stati 103. Per darvi un paragone, negli USA si vendono circa 10 milioni di veicoli all’anno mentre solo in Italia si vendono quasi 200mila FIAT Punto all’anno (1).

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Il problema dell’auto elettrica

Dopo mille milioni di auto a benzina, Top Gear prova finalmente l’auto elettrica – Nissan Leaf e Peugeot iOn – con il consueto humour inglese. Su Top Gear non fanno mistero di preferire i classici motori a combustione interna, ma l’auto elettrica non esce comunque bene dalla prova per il solito problema dell’auto elettrica: la batteria. Alle obiezioni di Nissan sulla bontà della prova – una scampagnata per andare al mare – su Top Gear rispondono semplicemente riassumendo l’esito finale:

1) Electric cars are still very expensive.
2) The recharging infrastructure is patchy.
3) The range readout varies enormously, unlike the information given by a petrol gauge.
4) The Leaf is a very good car per se, and there’s nothing wrong with electric motors, but the battery, in our view, remains the Achilles’ heel of the whole package.

Buona visione. Vi suggerisco comunque di guardare l’episodio completo.

Com’è andata a finire con la A2

Ve la ricordate la Audi A2 elettrica? Qualche mese fa, precisamente ottobre 2010, Mirko Hannemann di BDM Energy dichiarò di aver percorso 600km senza mai ricaricare la batteria della Audi A2 elettrica di sua invenzione.

Le specifiche tecniche della batteria dichiarate dall’inventore, Mr. Hannemann, erano queste:

  • Peso della batteria: 300 kg.
  • Tempo di ricarica con impianto convenzionale: 4 ore.
  • Tempo di ricarica con impianto adeguato: 6 minuti.
  • Tempo di vita: 2500 cicli di carica senza perdita di capacità.
  • Vita di Servizio: 500.000 km.
  • Velocità massima: 160 km/h.
  • Cambio: 5 marce sequenziale.
  • E-motore: 300 Nm di coppia.

In una parola: favolosa. Roba da rivoluzionare il mercato dell’auto.

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Come investire in litio e vivere felici

Dell’andamento del mercato del litio ho parlato quasi un mese fa. Da allora molti visitatori sono approdati su questo blog cercando su google “investire in litio”.

Far quattrini è un argomento di quelli interessanti, per cui val la pena spendere un post sui concetti base per investire in litio.

La domanda di litio è aumentata molto negli ultimi anni, da quando Apple ha introdotto sul mercato gli smartphone e tutti le sono andati dietro. Apple ora punta sulle tablet, con batterie ancora più grandi, e tutti le stanno andando dietro di nuovo. Inoltre, l’auto elettrica ha fatto il suo esordio sul mercato americano, il che significa ulteriore litio per le batterie.

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Concorrenza spietata

Dopo Nissan-Renault, anche Toyota comincerà a produrre in proprio batterie agli ioni di litio per le sue nuove Prius-V e Prius-C.

Il prossimo?