Demotorizzazione d’Italia

L’Italia si sta demotorizzando. Stando ai dati divulgati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (disponibili sul sito UNRAE) le immatricolazioni di nuovi veicoli a privati hanno registrato in maggio una contrazione del 18%. Il caro-petrolio ha causato lo spostamento degli acquisti di nuovi veicoli verso combustibili a basso impatto ambientale, a scapito di benzina e diesel. Nel mix nazionale questi ultimi scendono del 28% e 21% rispettivamente. Viceversa, GPL, metano, ibride e elettriche crescono, anche se non abbastanza a compensare la brusca contrazione del mercato dell’auto.

Ora, la demotorizzazione italiana é una di quelle notizie che si possono commentare con urla e strepiti a Marchionne, che non saprebbe fare auto che vendono, o fermandosi a riflettere sulle implicazioni di questo crollo.

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