Marchionne e il lavoro del manager

Su Marchionne si posso dire tante cose, antipatico, egocentrico, spigoloso, quelchevolete. Ma sui suoi risultati da manager di FIAT non si discute. Semplicemente detto, negli ultimi 10 anni, Marchionne ha salvato due enormi gruppi industriali praticamente già morti.

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Gnam

Fiat s’è comprata tutta Chrysler.

Un milione

Il numero di FIAT 500 vendute dall’esordio sul mercato nel 2007, nemmeno 6 anni fa.

Quando Marchionne cambia idea

Sarà la crisi del mercato dell’auto, saranno le difficoltà finanziarie dell’eurozona, fatto sta che FIAT comincerà a produrre auto elettriche. Si comincia con la 500e, versione elettrica della famossissima 500. E pensare che solo due anni fa Marchionne escludeva categoricamente la possibilità.

FIAT a Parigi

FIAT ripete che intende restare in Italia. Il governo dice che aiuterà FIAT nell’export. Le polemiche non si placano. Intanto, di auto non parla nessuno. Al MotorShow di Parigi, FIAT ha presentato le sue novità. Su tutte, l’anteprima mondiale della FIAT Punto Panda 4×4: trazione integrale, Torque on Demand, differenziale autobloccante elettronico, motore Twinair 900 Turbo (o il 1.3 Multijet) e assetto offroad. Mica bubbole.

Fabbrica Italia chiude: il Governo e Marchionne

Fiat regge ancora solo grazie alle vendite americane di Chrysler. Marchionne può non essere costretto a tenere aperti tutti i suoi stabilimenti, però deve essere costretto a raccontare la sua storia e i suoi nuovi programmi al governo: un governo che s’è molto esposto, insieme a chi lo appoggia in parlamento, per creare un quadro di regole del lavoro diverse, più flessibili e, almeno nelle intenzioni, più utili a chi deve fronteggiare crisi di mercato. [..] Chi fra governo e mondo politico s’è assunto al tempo la difficile responsabilità di sostenere lo sforzo della Fiat, oggi ha più diritto di chiunque altro di volere Marchionne a Roma per fare un po’ di conti.

[Stefano Menichini, ieri su Il Post]

update: pare che Fabbrica Italia avesse già chiuso da un pezzo, nell’ottobre 2011.

Dieci piccoli indiani /3

FIAT chiude (temporaneamente) lo stabilimento di Pomigliano.

La scelta è dovuta al fatto che in Italia il mercato delle auto si posiziona sui livelli del 1979 e questo sta penalizzando Fiat soprattutto nel segmento delle city car dove, con Panda e 500, detiene circa il 60% di quota.

Demotorizzazione d’Italia

L’Italia si sta demotorizzando. Stando ai dati divulgati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (disponibili sul sito UNRAE) le immatricolazioni di nuovi veicoli a privati hanno registrato in maggio una contrazione del 18%. Il caro-petrolio ha causato lo spostamento degli acquisti di nuovi veicoli verso combustibili a basso impatto ambientale, a scapito di benzina e diesel. Nel mix nazionale questi ultimi scendono del 28% e 21% rispettivamente. Viceversa, GPL, metano, ibride e elettriche crescono, anche se non abbastanza a compensare la brusca contrazione del mercato dell’auto.

Ora, la demotorizzazione italiana é una di quelle notizie che si possono commentare con urla e strepiti a Marchionne, che non saprebbe fare auto che vendono, o fermandosi a riflettere sulle implicazioni di questo crollo.

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Pensando al peggio

Che l’Europa sia vicina alla resa dei conti è evidente, soprattutto per il mercato dell’auto. E’ da tempo che Marchionne sostiene l’arrivo della resa dei conti per l’Europa. Intendiamoci, Marchionne non sta parlando della stabilità della moneta, o meglio non solo, ma del fatto che le vendite di auto in Europa quest’anno potrebbero scendere al di sotto della soglia critica dei 10 milioni di unità, in calo dai 13 milioni dello scorso anno, con tutte le conseguenze del caso.

Se l’euro si disintegrerà non è dato sapere, ma l’industria dell’auto europea si sta preparando ad una ristrutturazione finanziaria che potrebbe rivaleggiare con quella del 2008 in Nord America, all’indomani della crisi dei mutui sub-prime, quando chiusure e licenziamenti non si contavano. Un esempio: Carlos Ghosn, CEO di Renault-Nissan, ha dichiarato la scorsa settimana che l’azienda francese sta “pensando al peggio”, e che “il peggio è adesso”.

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299euro al mese tutto incluso

Il costruttore tedesco Karabag ha creato una versione elettrica della Fiat 500.